Elton John e l’infezione all’occhio: “Ci vedo poco, mi viene voglia di piangere. Ma vado avanti”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Elton John ha 78 anni e oramai ci vede poco, molto poco. Colpa di una maledetta infezione all’occhio sinistro, contratta nel sud della Francia, che oramai lo tormenta da molti mesi: “Non posso leggere, non posso guardare la televisione, non posso guardare i miei figli mentre giocano a calcio o a rugby. È un periodo davvero stressante. A volte mi commuovo e mi viene voglia di piangere. Ma poi penso a quanto sono stato fortunato nella mia vita, quindi non è il caso. Dopotutto, ho ancora la mia famiglia intorno a me”, ossia il marito David Furnish e i loro figli Zachary (14 anni) e Elijah (12), "e qualcosina riesco a vederla. Devo sempre dire a me stesso: ti devi arrangiare”.
La star della musica britannica si racconta in una intervista al Times, proprio mentre esce il suo ultimo album, Who believes in Angels?, realizzato con la cantante e musicista americana Brandi Carlile. Un’opera che m…
LONDRA - Elton John ha 78 anni e oramai ci vede poco, molto poco. Colpa di una maledetta infezione all’occhio sinistro, contratta nel sud della Francia, che oramai lo tormenta da molti mesi: “Non posso leggere, non posso guardare la televisione, non posso guardare i miei figli mentre giocano a calcio o a rugby. È un periodo davvero stressante. A volte mi commuovo e mi viene voglia di piangere. Ma poi penso a quanto sono stato fortunato nella mia vita, quindi non è il caso. Dopotutto, ho ancora la mia famiglia intorno a me”, ossia il marito David Furnish e i loro figli Zachary (14 anni) e Elijah (12), "e qualcosina riesco a vederla. Devo sempre dire a me stesso: ti devi arrangiare”.
La star della musica britannica si racconta in una intervista al Times, proprio mentre esce il suo ultimo album, Who believes in Angels?, realizzato con la cantante e musicista americana Brandi Carlile. Un’opera che musicalmente rimanda agli anni d’oro di John, a inizio carriera cinque decenni fa. Carlile poi lo contattò nel 2012, mentre John si trovava a Las Vegas, con una lettera in cui lei lo definiva un “eroe e la mia vera ispirazione. Magari è interessato a cantare uno dei miei album di canzoni?”. Alla fine, è nata questa coppia e per lei Elton John è tornato sul palco un paio di settimane fa a Londra. Anche se un anno fa aveva annunciato - per l’ennesima volta - il suo ritiro dalle scene e dalla musica live: “Ma non è come fare un tour”, spiega lui nella sua casa di campagna originariamente costruita per Enrico VIII a Woodside, poco fuori Windsor, “non ho più le forze per un concerto vero, ma ogni tanto sì…”.
Lo scorso novembre però il nuovo album di Elton John è stato rimandato a data da destinarsi proprio per i suoi recenti problemi alla vista, e in alcuni filmati dietro le quinte durante la realizzazione di Who believes in Angels? si vede il cantante talvolta nervoso, che spacca le cuffie: "Se voglio fare un grande album a 76 o 77 anni, devo essere guidato, e i miei collaboratori hanno sopportato le mie piccole manie, che in realtà erano legate all’ansia, all’insicurezza e al fatto che in quel periodo non mi sentivo molto bene. Ero stanco”.
Elton John insicuro, nonostante tutto il suo successo ed esperienza? "Non saresti umano se non avessi paura e dubbi. Per gli artisti è una cosa positiva. Ogni album che ho fatto, bello, brutto o mediocre, l’ho sempre accompagnato con dei dubbi. E questo è quello che mi ha fatto dubitare di più in assoluto”. Conclude il cantante inglese: "Ho sempre detto che volevo morire sul palco. Ora voglio che sulla mia lapide ci sia scritto: "È stato un grande papà" La mia carriera è stata meravigliosa, ma ciò che conta davvero sono i figli”.