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Gaza, Israele bombarda la tenda dei giornalisti: 2 uccisi. Il video di un cronista tra le fiamme

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Continuano i raid sulla Striscia. L’organizzazione Breaking the Silence: lo Stato ebraico controlla più di metà del territorio, creata zona cuscinetto
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RAFAH – Israele continua a condurre bombardamenti nella Striscia di Gaza, da nord a sud e ha già causato oltre una dozzina di vittime, tra cui due giornalisti. In particolare, come riferiscono fonti di stampa concordanti, è stata colpita una tenda dove si trovavano cronisti nei pressi dell’ospedale Nasser a Khan Younis, nel sud. Due le vittime: il foto reporter di Al Jazeera Mahmoud Awad e il giornalista di Wuds News Network, Helmi al-Faqawi. Una decina i feriti, tra cui il reporter di Palestine Today, Ahmed Mansour: l'uomo è rimasto intrappolato tra le fiamme divampate tra i teli di stoffa e plastica: mentre i soccorritori tentavano di spegnere il rogo, i suoi colleghi hanno filmato i terribili momenti in cui l'incendio lambiva il suo corpo. Come conferma anche la sua testata, ora l'uomo e padre di due bambini si trova ricoverato in condizioni critiche. Video e fermo immagini dell'accaduto stanno circolando tra le principali testate e profili di giornalisti palestinesi.

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RAFAH – Israele continua a condurre bombardamenti nella Striscia di Gaza, da nord a sud e ha già causato oltre una dozzina di vittime, tra cui due giornalisti. In particolare, come riferiscono fonti di stampa concordanti, è stata colpita una tenda dove si trovavano cronisti nei pressi dell’ospedale Nasser a Khan Younis, nel sud. Due le vittime: il foto reporter di Al Jazeera Mahmoud Awad e il giornalista di Wuds News Network, Helmi al-Faqawi. Una decina i feriti, tra cui il reporter di Palestine Today, Ahmed Mansour: l'uomo è rimasto intrappolato tra le fiamme divampate tra i teli di stoffa e plastica: mentre i soccorritori tentavano di spegnere il rogo, i suoi colleghi hanno filmato i terribili momenti in cui l'incendio lambiva il suo corpo. Come conferma anche la sua testata, ora l'uomo e padre di due bambini si trova ricoverato in condizioni critiche. Video e fermo immagini dell'accaduto stanno circolando tra le principali testate e profili di giornalisti palestinesi.

Non si tratta dei primi cronisti rimasti coinvolti nel conflitto dal 7 ottobre 2023: nei giorni scorsi è stato diffuso uno studio del Watson Institute for International and Public Affairs secondo cui nel conflitto a Gaza "sono rimasti uccisi più giornalisti della guerra civile americana, della prima e della seconda guerra mondiale, della guerra di Corea, della guerra del Vietnam, delle guerre in Jugoslavia negli anni Novanta e Duemila e della guerra in Afghanistan successiva all'11 settembre messe insieme"; 208 quelli calcolati dai ricercatori.

I raid israeliani seguono la rottura del cessate il fuoco del 18 marzo scorso e le recenti dichiarazioni del governo israeliano che ha espresso l'intenzione di occupare Gaza per sradicare la presenza di Hamas e costringere il gruppo a liberare tutti gli ostaggi catturati nell'assalto del 7 ottobre. Nei raid però, continuano a restare coinvolti i civili: oltre 50 le vittime di ieri.

Come ha riferito l'organizzazione israeliana per i diritti umani Breaking the Silence, le forze israeliane avrebbero sotto il loro controllo oltre la metà della Striscia e avrebbero costretto allo sfollamento le comunità prossime alla frontiera con Israele dove avrebbero realizzato una "zona cuscinetto" difensiva. Avrebbero inoltre preso il controllo del corridoio di Netzarim, la strada che taglia la Striscia, isolando il nord dal sud, tra cui Gaza City.

Ieri le Brigate al-Qassam - il braccio armato di Hamas - hanno sparato numerosi missili contro Israele, raggiungendo Ashdod e Ashkelon. I media israeliani riferiscono di diversi feriti e danne alle strutture. Il gruppo ha rivendicato l'attacco in risposta "al massacro di civili a Gaza".

Con la rottura del cessate il fuoco, Israele ha anche chiuso l'accesso ai convogli umanitari. Le Nazioni unite e le organizzazioni umanitarie denunciano la grave mancanza di acqua pulita, cibo, materiale medico e strutture igienico-sanitarie.

Ieri, il ministero della salute di Gaza ha lanciato l'allarme per 602mila bambini a rischio "paralisi permanente" come conseguenza del virus della polio, che rischia di tornare a circolare per via delle "restrizioni di Israele all'accesso dei vaccini".

Un ragazzo palestinese di 14 anni è stato ucciso da militari di Israele vicino alla città di Turmus Ayya, a nord-est di Ramallah, in Cisgiordania. Idf ha confermato, affermando il ragazzino lanciava pietre contro gli automobilisti: “Era un terrorista”, hanno affermato le forze israeliane. La vittima, di nome Omar Mohammad Rabea, è morto in seguito alle ferite da arma da fuoco. Secondo quanto si apprende aveva cittadinanza americana. Altri due adolescenti, di 14 e 15 anni, sono stati feriti all'addome e alla coscia. Entrambi sono stati portati in un ospedale vicino alla città di Turmus Ayya dalla Mezzaluna Rossa palestinese. Secondo l'agenzia palestinese Wafa, le forze israeliane hanno tentato di bloccare le ambulanze che trasportavano i feriti. Per il ministero degli Esteri palestinese, la sua "esecuzione" è stata il "risultato diretto della continua impunità di Israele", ha scritto su X.

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