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Totti sbarcato a Mosca con il figlio. Domani la premiazione delle polemiche

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Inizia la visita dell’ex capitano giallorosso che aveva suscitato polemiche circa l’opportunità di andare in un Paese sotto sanzioni per l’aggressione all’Ucraina. L’ex campione: “Sono un uomo di sport, ne promuovo i valori nel mondo”. Lo staff smentisce l’onorario “a sei cifre”: “E’ il costo di tutto l’evento”
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MOSCA – Tutto nerovestito. Cappotto, felpa e visiera del berretto tirata giù. Francesco Totti si sarebbe voluto mimetizzare, ma al suo arrivo stamattina all’alba all’aeroporto Vnukovo di Mosca insieme al figlio Christian, è stato attorniato da telecamere e curiosi. Dopo le strette di mano di rito, si è anche messo in posa con Asker Tkhalidzhokov e Adam Pogosjan, il ceo e il direttore dello sviluppo aziendale di “Bookmaker Rating”, o “Rb”, uno dei principali media russi dedicati allo sport e alle scommesse che lo ha voluto come ospite d’onore dei “Premi Internazionali Rb” che verranno consegnati domani nel Palazzo della Ginnastica Irina Viner-Usmanova nel complesso olimpico Luzhniki.

L’evento si tiene dal 2019 e premia non soltanto il settore delle scommesse, ma lo sport in generale, con una particolare attenzione alla gestione sportiva e ai media. In passato aveva visto la partecipazione del portoghese Luis Figo e dell’italiano Alessandro Del Piero, ma mai c’era stato il clamore media…

MOSCA – Tutto nerovestito. Cappotto, felpa e visiera del berretto tirata giù. Francesco Totti si sarebbe voluto mimetizzare, ma al suo arrivo stamattina all’alba all’aeroporto Vnukovo di Mosca insieme al figlio Christian, è stato attorniato da telecamere e curiosi. Dopo le strette di mano di rito, si è anche messo in posa con Asker Tkhalidzhokov e Adam Pogosjan, il ceo e il direttore dello sviluppo aziendale di “Bookmaker Rating”, o “Rb”, uno dei principali media russi dedicati allo sport e alle scommesse che lo ha voluto come ospite d’onore dei “Premi Internazionali Rb” che verranno consegnati domani nel Palazzo della Ginnastica Irina Viner-Usmanova nel complesso olimpico Luzhniki.

L’evento si tiene dal 2019 e premia non soltanto il settore delle scommesse, ma lo sport in generale, con una particolare attenzione alla gestione sportiva e ai media. In passato aveva visto la partecipazione del portoghese Luis Figo e dell’italiano Alessandro Del Piero, ma mai c’era stato il clamore mediatico che ha accompagnato la visita di Totti criticato per aver accettato l’invito pur nel pieno dell’aggressione russa contro l’Ucraina. L’ex campione si è però difeso dicendo: «Non sono un politico, né un diplomatico, sono un uomo di sport che ne promuove i valori in giro per il mondo. L’ho sempre fatto: prima come calciatore e adesso in una nuova veste. Da anni vado in tutti i Paesi in cui mi invitano a parlare di sport e non avrei problemi ad andare a Kiev per le stesse finalità».

Per Rb tanto rumore è però stato “senza dubbio un successo. Nelle cerimonie precedenti non avevamo ricevuto tale copertura dai media stranieri”, ha raccontato Tkhalidzhokov al quotidiano economico Vedomosti. Le polemiche hanno però portato l’organizzazione a scegliere un profilo più basso.

Sui maxi-schermi che costeggiano le strade di Mosca lo spot che aveva lanciato i Premi un mese fa non si vede più: Francesco Totti di spalle con la maglia della Roma e il numero 10, lo slogan “L’imperatore viene nella terza Roma”, com’era soprannominata Mosca, e la data in numeri romani “8 aprile 2025”. Non solo. Su richiesta dello staff di Totti, sono stati annullati gli eventi collegati che si sarebbero dovuti tenere a Roma. "Se li avessimo implementati, probabilmente ci sarebbe stato ancora più entusiasmo. Ma nonostante la tensione politica permanga, la squadra di Totti ha chiesto di non organizzare eventi promozionali in Italia”, ha spiegato Tkhalidzhokov.

A Vedomosti aveva raccontato che, per portare Totti a Mosca, era stata fatta una spesa a «sei cifre in euro» ma ha poi rettificato che la somma a cui si riferiva, vale a dire oltre 50 milioni di rubli, circa 530mila euro, era «inclusi tutti i costi associati al premio». Il calciatore romano resta «l’ambasciatore più costoso nella storia del premio», ha spiegato, ma perché «ogni anno cerchiamo di alzare l’asticella e di rendere l’evento più visibile. Ciò si riflette anche nel bilancio. Le sue dimensioni aumentano annualmente del 30-40%».

La premiazione si sarebbe dovuta tenere il 21 aprile, ma Totti “ha subito fatto sapere che aveva già dei piani” e perciò è stato anticipato a domani. Prima che all’ex numero 10 della Roma, si era pensato a “delle stelle del Brasile e del Sud America” come il campione del mondo 2002 Ronaldinho, ma dal momento che l’anno scorso l’ospite era stato un altro brasiliano, Cafu, campione del mondo 1994 e 2002, si è optato per una “star europea”. E alla fine la scelta è caduta su Totti. Perché? “Re di Roma è uno dei suoi soprannomi”, ha spiegato Tkhalidzhokov. “E il nostro slogan ‘L’Imperatore viene nella Terza Roma’, cioè a Mosca, sembrava fatto apposta per lui”.

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