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Totti sbarca a Mosca e dribbla le polemiche anche sul compenso

(ansa)

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Ospite di un premio legato alle scommesse. Si parla di somma a sei cifre, poi la rettifica: “530 mila euro per tutto l’evento”
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MOSCA – Quando arriva insieme al figlio Cristian e allo staff nella lobby tutta marmi del Lotte Hotel di Mosca, Francesco Totti si ferma a salutare, ma dribbla le polemiche che stanno accompagnando il suo viaggio. Tutto quello che aveva da dire sulla sua partecipazione ai “Premi internazionali Rb” in terra russa, l’ex campione lo ha affidato a un comunicato un paio di settimane fa: «Non sono un politico, né un diplomatico, sono un uomo di sport che ne promuove i valori in giro per il mondo. L’ho sempre fatto: prima come calciatore e adesso in una nuova veste. Da anni vado in tutti i Paesi in cui mi invitano a parlare di sport e non avrei problemi ad andare a Kiev per le stesse finalità». Nulla da aggiungere.

Dopo aver concesso un’intervista a Georgij Cherdantsev che va in onda in tarda nottata a Vsena Match! sul canale sportivo Match Tv, Totti va via a cena per una rimpatriata con un vecchio compagno di squadra in una Mosca sottozero e coperta di neve. Ripartirà già stasera dopo la c…

MOSCA – Quando arriva insieme al figlio Cristian e allo staff nella lobby tutta marmi del Lotte Hotel di Mosca, Francesco Totti si ferma a salutare, ma dribbla le polemiche che stanno accompagnando il suo viaggio. Tutto quello che aveva da dire sulla sua partecipazione ai “Premi internazionali Rb” in terra russa, l’ex campione lo ha affidato a un comunicato un paio di settimane fa: «Non sono un politico, né un diplomatico, sono un uomo di sport che ne promuove i valori in giro per il mondo. L’ho sempre fatto: prima come calciatore e adesso in una nuova veste. Da anni vado in tutti i Paesi in cui mi invitano a parlare di sport e non avrei problemi ad andare a Kiev per le stesse finalità». Nulla da aggiungere.

Dopo aver concesso un’intervista a Georgij Cherdantsev che va in onda in tarda nottata a Vsena Match! sul canale sportivo Match Tv, Totti va via a cena per una rimpatriata con un vecchio compagno di squadra in una Mosca sottozero e coperta di neve. Ripartirà già stasera dopo la cerimonia di premiazione che si terrà nel Palazzo della Ginnastica Irina Viner-Usmanova, nel complesso olimpico Luzhniki e che sarà trasmessa in diretta tv. Ma prima «incontrerà i tifosi del Roma Club moscovita. Altro che funzionari del ministero degli Esteri russo. Tutto qua», ci dice il suo entourage.

Tanto clamore ha stupito anche Asker Tkhalidzhokov e Aram Pogosjan, il ceo e il direttore dello sviluppo aziendale di Bookmaker Ratings, il principale media russo dedicato a sport e a scommesse che promuove i “Premi internazionali Rb” dal 2019 e in passato ha ospitato il portoghese Luis Figo, il brasiliano Cafu e anche l’italiano Alessandro Del Piero. Sono stati loro ad accogliere Totti in mattinata all’aeroporto Vnukovo di Mosca con una maglia numero 10, ma col colore blu e il logo del portale. La foto di loro tre in posa è subito rimbalzata su tutti i social.

Hanno voluto proprio l’ex capitano giallorosso perché «Re di Roma è uno dei suoi soprannomi e il nostro slogan “L’Imperatore va nella Terza Roma”, cioè a Mosca, sembrava fatto apposta per lui», ha spiegato Tkhalidzhokov in un’intervista con il quotidiano economico Vedomosti. Pur di blindarne la presenza, hanno persino anticipato l’evento inizialmente previsto il 21 aprile: per quella data Totti aveva «fatto sapere di avere già dei piani».

«Non è vero — dice però Tkhalidzhokov a Repubblica — che l’invito a Totti sia costato “una somma a sei cifre in euro”». L’informazione proveniva proprio dalla sua intervista con Vedomosti, ma la somma a cui si riferiva, oltre 50 milioni di rubli, circa 530mila euro, era riferita a «tutti i costi associati all’evento», come ha fatto rettificare in giornata. Il calciatore romano è probabilmente «l’ambasciatore più costoso nella storia del premio», ha spiegato al quotidiano russo, ma perché «ogni anno cerchiamo di alzare l’asticella e di rendere l’evento più visibile. Ciò si riflette anche nel bilancio. Aumenta annualmente del 30-40%».

«Si tratta di un mero evento sportivo», insiste parlando a Repubblica. «Non ci aspettavamo tanto clamore mediatico. All’inizio sembrava una campagna pubblicitaria di successo, ma alla fine ci ha soltanto messo pressione». Prima la denuncia del coordinatore romano di +Europa, Andrea Massaroni, che aveva espresso «sorpresa e rammarico» per la visita di Totti nel pieno dell’aggressione russa contro Kiev, rintuzzato però dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: «Una visita per motivi commerciali non è certo un problema politico, solo chi non ha un tubo da fare si può attaccare a una cosa del genere». Poi le proteste di qualche sito ucraino: «Totti si è venduto per i rubli».

L’ex giallorosso aveva detto che avrebbe rinunciato al viaggio se ci fosse stata «una richiesta da parte di un organo competente», ma non è arrivata. Gli eventi collegati che si sarebbero dovuti tenere a Roma, però, sono stati annullati. «Se li avessimo programmati, probabilmente ci sarebbe stato ancora più entusiasmo», ha spiegato Tkhalidzhokov. «Ma dato che permane la tensione politica lo staff di Totti ha chiesto di non organizzarli». E lo spot che aveva lanciato i Premi internazionali un mese fa, con slogan, Totti di spalle e data in numeri romani, sui maxi-schermi che costeggiano le strade di Mosca non si è visto più.

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