TEL AVIV – Rafah diventerà la prima città cuscinetto della Striscia di Gaza, dunque una non città, un agglomerato di rovine vuote da cui la vita sarà costretta a evacuare, insieme agli ultimi abitanti. O, per dirla con le parole del ministro della Difesa Katz, una «zona di sicurezza». Da quando il 18 marzo Netanyahu ha rotto la tregua con Hamas, il mondo (israeliani compresi) si chiede quale sia…