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Scambio di prigionieri: partono così i colloqui Russia-Usa. Libera Ksenia Karelina

Rilasciata in cambio di Arthur Petrov la cittadina russo-statunitense condannata per tradimento per aver donato 51 dollari a un ente di beneficenza accusato di dare fondi agli ucraini
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MOSCA – Un nuovo scambio di prigionieri tra Russia e Stati Uniti ha accompagnato il debutto dei nuovi colloqui bilaterali a Istanbul. Mosca ha graziato la cittadina russo-statunitense Ksenia Karelina, condannata a 12 anni di carcere per tradimento dopo aver donato 51 dollari a un ente di beneficenza che, stando alle accuse, raccoglieva fondi per l’esercito ucraino. In cambio Washington ha liberato il cittadino russo-tedesco Arthur Petrov che era stato arrestato nel 2023 a Cipro su richiesta degli Usa per la presunta esportazione di apparecchiature elettroniche sensibili.

A negoziare lo scambio sono stati il direttore della Cia John Ratcliffe e un funzionario dell’intelligence russa ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, ha scritto il Wall Street Journal che ha dato per primo la notizia.

“Oggi il presidente Donald Trump ha riportato a casa un altro cittadino americano ingiustamente detenuto dalla Russia”, ha dichiarato Ratcliffe al Wall Street Journal. “Sono orgoglioso degli agenti d…

MOSCA – Un nuovo scambio di prigionieri tra Russia e Stati Uniti ha accompagnato il debutto dei nuovi colloqui bilaterali a Istanbul. Mosca ha graziato la cittadina russo-statunitense Ksenia Karelina, condannata a 12 anni di carcere per tradimento dopo aver donato 51 dollari a un ente di beneficenza che, stando alle accuse, raccoglieva fondi per l’esercito ucraino. In cambio Washington ha liberato il cittadino russo-tedesco Arthur Petrov che era stato arrestato nel 2023 a Cipro su richiesta degli Usa per la presunta esportazione di apparecchiature elettroniche sensibili.

A negoziare lo scambio sono stati il direttore della Cia John Ratcliffe e un funzionario dell’intelligence russa ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, ha scritto il Wall Street Journal che ha dato per primo la notizia.

“Oggi il presidente Donald Trump ha riportato a casa un altro cittadino americano ingiustamente detenuto dalla Russia”, ha dichiarato Ratcliffe al Wall Street Journal. “Sono orgoglioso degli agenti della Cia che hanno lavorato instancabilmente per sostenere questa iniziativa e apprezziamo il governo degli Emirati Arabi Uniti per aver reso possibile lo scambio”.

Nel dicembre 2022 Abu Dhabi era stata teatro di un altro scambio di prigionieri di alto profilo tra Russia e Stati Uniti: la star del basket americano Brittney Griner e il famigerato trafficante d’armi russo Viktor But.

Lo scorso febbraio era invece stato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman a mediare, insieme al capo del fondo sovrano russo Kirill Dmitriev, il rilascio dell’insegnante statunitense Marc Fogel da una prigione russa in cambio di Aleksandr Vinnik in occasione della visita a Mosca dell’inviato di Trump Steve Witkoff.

Chi è Karelina, l’estetista condannata per 51 dollari

Nata in Russia nel 1991, Ksenia Khavana – più spesso identificata dai media russi col suo nome da nubile Karelina – era arrivata negli Stati Uniti nel 2012 con un programma di studio-lavoro e si era stabilita nel Maryland dove si era sposata. Ex ballerina, dopo la fine del matrimonio, si era trasferita a Los Angeles, dove aveva trovato lavoro come estetista in un centro benessere.

Era stata arrestata nel febbraio 2024 mentre faceva visita ai suoi familiari a Ekaterinburg dopo che agenti dei servizi di sicurezza Fsb, ex Kgb, avevano confiscato e ispezionato il suo telefono e scoperto che aveva donato circa 51,8 dollari all’ente di beneficenza, Razom for Ukraine, con sede a New York che fornisce aiuti umanitari all’Ucraina.

L’Fsb aveva accusato Karelina di tradimento sostenendo di aver raccolto fondi “proattivamente” per un’organizzazione che forniva equipaggiamenti all’esercito ucraino, mentre Razom for Ukraine sostiene che i fondi vengano usati esclusivamente per finanziare progetti umanitari.

Processata a porte chiuse a Ekaterinburg, il capoluogo degli Urali, Karelina si era dichiarata colpevole nella speranza di ricevere una pena più lieve, ma lo scorso agosto era stata condannata a 12 anni di carcere. Le autorità statunitensi avevano definito le accuse “assolutamente ridicole”.

Chi è Petrov, il contrabbandiere di componenti elettrici

Cittadino russo-tedesco, Arthur Petrov lavorava per la Llc Electrocom Vpk, un fornitore russo di componenti elettronici per armi e attrezzature che rifornisce le forze armate russe. Nell’agosto 2023 era stato arrestato a Cipro su richiesta degli Stati Uniti che lo accusavano insieme ad altri due complici, anch’essi impiegati di Electrocom, di essersi procurato fraudolentemente componenti microelettronici sensibili da distributori statunitensi utilizzando una rete di società fittizie con sede a Cipro e in altri paesi terzi, per nascondere che la destinazione finale delle apparecchiature fosse la Russia.

Secondo il Dipartimento di Giustizia, sarebbero così riusciti a importare componenti elettroniche dagli Stati Uniti alla Russia per un valore di oltre 225mila dollari nell'ambito di questo schema. Dopo il suo arresto a Cipro, Petrov era stato estradato negli Stati Uniti e accusato di molteplici reati, tra cui associazione a delinquere, violazione dei controlli sulle esportazioni, associazione a delinquere finalizzata al contrabbando e riciclaggio di denaro.

I colloqui a Istanbul su relazioni diplomatiche e bilaterali

La notizia dello scambio è arrivata mentre, nel consolato generale di Istanbul, sono in corso nuovi colloqui tra russi e statunitensi. Non si parlerà di Ucraina, sostengono fonti russe e Usa, ma «esclusivamente delle attività delle nostre ambasciate e della normalizzazione delle relazioni bilaterali in generale». La delegazione russa è non a caso guidata dal nuovo ambasciatore di Mosca negli Stati Uniti, Aleksandr Darchiev, mentre quella americana è capitanata dal vicesegretario di Stato aggiunto Sonata Coulter.

«Le discussioni saranno approfondite e dureranno diverse ore», ha dichiarato una fonte russa all’agenzia di stampa Ria Novosti. È possibile che Mosca proverà anche a insistere per il ripristino dei voli diretti.

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