La lotta per la scorta e la prima volta in Ucraina: il ritorno del principe Harry
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Ieri il principe Harry è andato per la prima volta in Ucraina, a visitare il più grande centro di riabilitazione per i feriti di guerra. È il secondo membro della Royal Family a recarsi a sorpresa a Kiev - per quanto auto-esiliatosi in California con Meghan Markle - dopo sua zia principessa Sophie, l’anno scorso. “Questa è la mia prima visita in Ucraina e di certo non sarà l’ultima”, ha promesso il duca del Sussex dal Superhumans Center, in un video sui social.
Anche se è stato privato dei suoi titoli militari dalla regina Elisabetta dopo la sua fuga in America, Harry ha servito per una decina di anni nell’esercito britannico e ha molto a cuore il dramma e le tragedie dei feriti di guerra. Non a caso, nel 2014 ha fondato i giochi Invictus, dedicato proprio ai soldati rimasti menomati o disabili a causa dei conflitti nel mondo. Secondo alcune stime riportate da Politico, in Ucraina sarebbero almeno 380mila i militari feriti nella guerra scatenata dalla Russia di Vladimir Putin…
LONDRA - Ieri il principe Harry è andato per la prima volta in Ucraina, a visitare il più grande centro di riabilitazione per i feriti di guerra. È il secondo membro della Royal Family a recarsi a sorpresa a Kiev - per quanto auto-esiliatosi in California con Meghan Markle - dopo sua zia principessa Sophie, l’anno scorso. “Questa è la mia prima visita in Ucraina e di certo non sarà l’ultima”, ha promesso il duca del Sussex dal Superhumans Center, in un video sui social.
Anche se è stato privato dei suoi titoli militari dalla regina Elisabetta dopo la sua fuga in America, Harry ha servito per una decina di anni nell’esercito britannico e ha molto a cuore il dramma e le tragedie dei feriti di guerra. Non a caso, nel 2014 ha fondato i giochi Invictus, dedicato proprio ai soldati rimasti menomati o disabili a causa dei conflitti nel mondo. Secondo alcune stime riportate da Politico, in Ucraina sarebbero almeno 380mila i militari feriti nella guerra scatenata dalla Russia di Vladimir Putin. E, di questi, oltre 50mila avrebbero perso almeno un arto.
Harry è andato in Ucraina dopo due giorni di udienza in tribunale a Londra dove ha fatto appello contro la decisione di revocargli la scorta di Stato sul suolo britannico. Un provvedimento che indirettamente prese la regina Elisabetta, sostenuta dal figlio Carlo III, dopo l’addio di Harry alla Royal Family, per trasferirsi a Montecito dove vive ora con Meghan e i figli.
In realtà, a decidere la revoca della scorta - pagata dai contribuenti britannici - fu il Ravec (Royal and Vip Executive Committee), un organismo con precisa delega del ministero dell’Interno britannico che decide sulle scorte dei membri della Royal Family e altri vip del Regno che potrebbero finire nel mirino di terrorismo o altri soggetti violenti. Il Ravec è composto da esponenti della polizia britannica, del governo in carica, ma anche della stessa famiglia reale. Che dunque, nel febbraio 2020, scelse di sospendere la scorta a Harry.
Il principe crede che si tratti di una decisione profondamente ingiusta, e che potrebbe mettere a repentaglio la sua vita e quella della sua famiglia, durante le trasferte nel Regno Unito. Sinora, Harry ha pagato una sicurezza privata, ma per lui ciò non è sufficiente. Dunque, ha fatto appello contro la decisione dell’Alta Corte nel 2022 che diede ragione alla commissione Ravec. Harry ha anche proposto di pagare con i suoi soldi la scorta di Stato ma questa offerta sinora è stata cassata dai giudici e dallo stesso Ravec perché si tratterebbe di un pericoloso precedente che potrebbe causare una sorta di “privatizzazione” della sicurezza nazionale, a favore dei più ricchi, e prosciugando risorse umane e organizzative allo Stato.
Le udienze della causa di Harry a Londra si sono tenute questa settimana, proprio mentre il padre Carlo III e la regina matrigna Camilla si trovavano in visita di Stato in Italia, innescando le accuse dei tabloid di oscurare la trasferta del monarca e della sua sovrana. Tra l’altro, il secondogenito di Carlo e Diana era arrivato a Londra domenica scorsa, ma non si è incontrato con il padre, in procinto di partire per l’Italia nel pomeriggio del giorno seguente. I rapporti tra Carlo e suo figlio sembrano sempre più freddi, nonostante la malattia del re.