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Tensioni dazi tra Usa e Cina: “Un accordo è possibile, comprenderà anche Taiwan”

(afp)

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Intervista a Wang Huiyao, presidente del think tank Center for China and Globalisation. “A chiamare dovrebbe essere Trump, è stato lui ad aver iniziato l’offensiva”
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«Ora per Trump è questione di ego, ma alla fine Stati Uniti e Cina tratteranno e c’è spazio per un grande accordo», dice Wang Huiyao, presidente del Center for China and Globalisation, uno dei maggiori think tank cinesi, non legato ufficialmente al governo ma sempre interprete della linea ufficiale.

I dazi per tutti sono in pausa, non quelli altissimi per la Cina. Siete il vero obiettivo di Trump?

«Non credo. Trump è partito bene dicendo che i due Paesi devono lavorare insieme, e se vuole davvero essere un presidente di pace sa che ha bisogno della Cina. Ora l’escalation commerciale è in una fase emotiva in cui nessuno vuole fare passi indietro, ma si raffredderà. Trump non può continuare a danneggiare imprese e consumatori o perderà le elezioni».

Xi Jinping alzerà il telefono?

«Dovrebbe alzarlo Trump, ha iniziato lui l’offensiva. La Cina ha sempre detto che in una guerra commerciale perdono tutti e che bisogna dialogare, lui si è limitato a ricattare».

Pechino ha risposto dazio …

«Ora per Trump è questione di ego, ma alla fine Stati Uniti e Cina tratteranno e c’è spazio per un grande accordo», dice Wang Huiyao, presidente del Center for China and Globalisation, uno dei maggiori think tank cinesi, non legato ufficialmente al governo ma sempre interprete della linea ufficiale.

I dazi per tutti sono in pausa, non quelli altissimi per la Cina. Siete il vero obiettivo di Trump?

«Non credo. Trump è partito bene dicendo che i due Paesi devono lavorare insieme, e se vuole davvero essere un presidente di pace sa che ha bisogno della Cina. Ora l’escalation commerciale è in una fase emotiva in cui nessuno vuole fare passi indietro, ma si raffredderà. Trump non può continuare a danneggiare imprese e consumatori o perderà le elezioni».

Xi Jinping alzerà il telefono?

«Dovrebbe alzarlo Trump, ha iniziato lui l’offensiva. La Cina ha sempre detto che in una guerra commerciale perdono tutti e che bisogna dialogare, lui si è limitato a ricattare».

Pechino ha risposto dazio su dazio, si sente in grado di assorbire gli effetti di una separazione economica dagli Usa?

«Siamo più attrezzati che nel 2018, quando l’attacco fu uno choc. L’export verso gli Stati Uniti è sceso dal 20 al 14%, abbiamo diversificato e le aziende cinesi sono ovunque nel mondo. Nella tecnologia i blocchi americani ci hanno spinto a innovare, basta vedere il successo di DeepSeek. Ci sarebbe un impatto sulla crescita, ma non il panico, la Cina ha gli strumenti per mantenere fiducia e stabilità».

Cosa potrebbe far precipitare i rapporti?

«Un appoggio americano all’indipendenza di Taiwan, ma non vedo come Trump possa voler annettere Groenlandia e poi impedire alla Cina la riunificazione pacifica con Taiwan».

Quindi la Cina crede che con Trump sia possibile un grande accordo?

«Lo è. Trump ha capito che gli Stati Uniti non si possono più permettere una presenza militare globale, per questo vuole ritirarsi un po’ e concentrarsi sull’America. Ormai il mondo è multipolare e andrà verso tre blocchi: uno americano, uno europeo e uno asiatico, dove la Cina è sempre più integrata con gli altri Paesi. Trump non è ideologico come Biden, non vuole riunire l’Occidente, un concetto in declino, o le democrazie contro la Cina».

Pechino è pronta ad aumentare la sua presenza internazionale, Ucraina compresa?

«È quello che accadrà. Putin non vuole truppe Nato ai confini, ma accetterebbe una forza di pace anche con truppe Onu e dei Paesi Brics. Quando Trump chiuderà l’accordo avrà bisogno della Cina».

Qualcuno dice che l’accordo serve per isolarvi…

«Impossibile, la Russia dipende troppo dalla Cina».

E se gli Stati Uniti spingeranno Europa e Italia ad allinearsi nel contenimento della Cina?

«Io credo che Trump stia spingendo l’Europa a rendersi più indipendente: eviterebbe di essere bullizzata e potrebbe lavorare con noi».

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