Uccisa a Tijuana la “cacciatrice di gringos”: freddata da un fuggitivo americano
di Benedetta PerilliMessico, Tijuana, fuggitivi americani che cercano di superare la frontiera, e truppe delle forze speciali internazionali di polizia che gli danno la caccia. Non è la trama di un film ma la realtà dell’unità d'élite dei “gringo hunters”, cacciatori di gringo specializzati nell'arresto di sospetti americani ricercati in Messico, dalle azioni talmente pericolose e spettacolari da diventare il centro di una serie Netflix in uscita.
A guidare il reparto nello stato di Baja California era Abigail Esparza Reyes, 33 anni, uccisa mercoledì da un latitante americano ricercato per omicidio negli Stati Uniti. L’uomo, il 34enne César Hernández evaso a dicembre da una prigione americana dove stava scontando l’ergastolo per omicidio, le ha sparato durante il tentativo di arresto nella città di confine di Tijuana, nel nord del Messico. La donna è morta a causa delle ferite riportate. I media locali riferiscono che Hernández è riuscito a fuggire dalla scena prima aggirandosi senza abiti e poi riuscend…
Messico, Tijuana, fuggitivi americani che cercano di superare la frontiera, e truppe delle forze speciali internazionali di polizia che gli danno la caccia. Non è la trama di un film ma la realtà dell’unità d'élite dei “gringo hunters”, cacciatori di gringo specializzati nell'arresto di sospetti americani ricercati in Messico, dalle azioni talmente pericolose e spettacolari da diventare il centro di una serie Netflix in uscita.
A guidare il reparto nello stato di Baja California era Abigail Esparza Reyes, 33 anni, uccisa mercoledì da un latitante americano ricercato per omicidio negli Stati Uniti. L’uomo, il 34enne César Hernández evaso a dicembre da una prigione americana dove stava scontando l’ergastolo per omicidio, le ha sparato durante il tentativo di arresto nella città di confine di Tijuana, nel nord del Messico. La donna è morta a causa delle ferite riportate. I media locali riferiscono che Hernández è riuscito a fuggire dalla scena prima aggirandosi senza abiti e poi riuscendo a travestirsi da addetto alle pulizie. La polizia ha attivato una intensa caccia all’uomo ma il 34enne risulta ancora in fuga.
Da decenni, il Messico è visto come un rifugio per chi cerca di sfuggire alla giustizia statunitense. Nel 2002, l'unità soprannominata "Gringos hunters" è stata creata per collaborare con le autorità americane e catturare i fuggitivi che attraversano il confine. Tra gli oltre 1600 arrestati ci sarebbero anche ex modelle di Playboy, preti, atleti professionisti, truffatori, assassini e pedofili, come riposta il quotidiano Guardian spiegando che “i membri dell’unità hanno imparato a riconoscere i segnali distintivi di un americano in Messico, dal modo impacciato di parlare spagnolo fino alla predilezione per le infradito”.
Secondo le autorità, Reyes aveva guidato il team regionale dell'unità per otto anni, portando a termine oltre 400 operazioni volte all'arresto di fuggitivi statunitensi che si erano rifugiati in Messico. Lo ha ricordato la governatrice dello stato di Baja California, Marina del Pilar, esprimendo il suo cordoglio: “La vita di Abigail sarà onorata e la sua morte non resterà impunita”.