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“Make showers great again”, se per Trump i capelli sono più importanti dell’ambiente

(reuters)

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Il presidente ha ordinato al ministro dell’Energia di revocare le norme di Obama e Biden per il risparmio energetico che riducevano il getto delle docce
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LONDRA – Dall’America alla doccia: Donald Trump vuole rendere tutto più grande. “Make showers great again” annuncia il presidente degli Stati Uniti, variante igienica, qualcuno direbbe “da gabinetto”, di Make America Great Again, lo slogan diventato il movimento Maga che lo ha fatto eleggere due volte alla Casa Bianca. Non è uno scherzo: questa settimana The Donald ha firmato un nuovo ordine esecutivo per “annullare la guerra delle sinistre contro la pressione dell’acqua”. Cioè per rendere più potente il getto della doccia.

Con il nuovo provvedimento, passato un po’ inosservato a Washington e nel mondo a causa della tempesta della guerra dei dazi, Trump ha ordinato al ministro dell’Energia, Chris Wright, di revocare le norme delle precedenti amministrazioni Obama e Biden che in nome del risparmio energetico, consumistico ed economico limitavano la pressione dei soffioni della doccia. Contestando misure del genere, il presidente ha fatto l’esempio delle proprie abitudini personali…

LONDRA – Dall’America alla doccia: Donald Trump vuole rendere tutto più grande. “Make showers great again” annuncia il presidente degli Stati Uniti, variante igienica, qualcuno direbbe “da gabinetto”, di Make America Great Again, lo slogan diventato il movimento Maga che lo ha fatto eleggere due volte alla Casa Bianca. Non è uno scherzo: questa settimana The Donald ha firmato un nuovo ordine esecutivo per “annullare la guerra delle sinistre contro la pressione dell’acqua”. Cioè per rendere più potente il getto della doccia.

Con il nuovo provvedimento, passato un po’ inosservato a Washington e nel mondo a causa della tempesta della guerra dei dazi, Trump ha ordinato al ministro dell’Energia, Chris Wright, di revocare le norme delle precedenti amministrazioni Obama e Biden che in nome del risparmio energetico, consumistico ed economico limitavano la pressione dei soffioni della doccia. Contestando misure del genere, il presidente ha fatto l’esempio delle proprie abitudini personali: “A me piace fare una bella doccia potente, per prendermi cura dei miei bellissimi capelli”, ha dichiarato ai giornalisti mentre firmava la risoluzione nell’Ufficio Ovale. “Ma devo stare sotto la doccia almeno quindici minuti per riuscire a bagnarmeli tutti come si deve. Il motivo è che l’acqua scende a goccioline, non viene giù abbastanza forte. Una cosa ridicola”.

Un comunicato della Casa Bianca articola la decisione in maniera più politica come un tentativo di porre fine all’eccessiva regolamentazione che “soffoca l’economia americana, consolida i burocrati e limita la libertà individuale”. Era stato Barack Obama a restringere la quantità d’acqua massima consentita per la doccia. Durante il suo primo mandato Trump l’ha riportata a 2,5 galloni (quasi 10 litri) al minuto. Joe Biden ha reintrodotto le limitazioni imposte da Obama. E ora Trump ha tolto ogni limite, nonostante un rapporto del 2024 secondo cui gli standard di maggiore efficienza nel consumo di acqua, avviati gradualmente a partire dal 1992, in trent’anni hanno “ridotto sprechi, fatto risparmiare soldi ai consumatori e protetto l’ambiente”.

L’attuale amministrazione afferma che il provvedimento mette fine alla “guerra alla pressione dell’acqua”, notando che “ogni americano paga per la propria bolletta e deve essere libero di scegliere quanta acqua scende dalla doccia di casa”. Fare la doccia, aggiunge il comunicato, “era diventato un incubo burocratico, al servizio di un’agenda radicale della sinistra e degli ambientalisti che ha peggiorato la qualità della vita dei nostri cittadini”. D’ora in poi, dunque, Donald Trump potrà vantarsi di avere reso la doccia, e non solo l’America, “di nuovo grande”. E potrà lavarsi più in fretta i propri “bellissimi capelli”.

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