Pulisco e guadagno: ecco come gli influencer monetizzano il lavoro domestico
di Enrico FranceschiniLONDRA – “Non riesco a crederci, ma c’è gente che mi guarda tutti i giorni mentre faccio le pulizie di casa”. Molta gente, per la precisione: con più di 100 mila follower su Instagram e TikTok, Carys Harding è una delle influencer che monetizzano il lavoro domestico sui social media. Ventisettenne di Swansea, nel Galles, sposata, madre di tre figli, ha cominciato a postare video di se stessa mentre spolvera, lava, riordina, e si è ritrovata al centro di una nuova moda digitale: il “reset”, come lo chiama in inglese, alla lettera la risistemazione quotidiana, una routine comune a milioni di donne e uomini in tutto il Regno Unito e in qualsiasi Paese, diventata l’ennesima tendenza che spopola nel villaggio globale rappresentato dai social, dopo il successo di Marie Kondo, la regina del riordino che con il suo libro ha venduto milioni di copie.
“Ogni sera dedico una ventina di minuti a sistemare la casa”, racconta Carys a…
LONDRA – “Non riesco a crederci, ma c’è gente che mi guarda tutti i giorni mentre faccio le pulizie di casa”. Molta gente, per la precisione: con più di 100 mila follower su Instagram e TikTok, Carys Harding è una delle influencer che monetizzano il lavoro domestico sui social media. Ventisettenne di Swansea, nel Galles, sposata, madre di tre figli, ha cominciato a postare video di se stessa mentre spolvera, lava, riordina, e si è ritrovata al centro di una nuova moda digitale: il “reset”, come lo chiama in inglese, alla lettera la risistemazione quotidiana, una routine comune a milioni di donne e uomini in tutto il Regno Unito e in qualsiasi Paese, diventata l’ennesima tendenza che spopola nel villaggio globale rappresentato dai social, dopo il successo di Marie Kondo, la regina del riordino che con il suo libro ha venduto milioni di copie.
“Ogni sera dedico una ventina di minuti a sistemare la casa”, racconta Carys alla Bbc, che ha pubblicato sul suo sito un servizio sul fenomeno. “Pulisco per terra, raccolgo le cose lasciate in giro dai bambini, preparo quello che serve per il giorno dopo. Dopo la nascita del secondo figlio ho capito che avevo bisogno di organizzarmi. Ho cominciato a filmare queste attività giornaliere perché essere mamma è impegnativo e condividerle sui social è una maniera di dimostrarlo. Non sono ossessionata dalla pulizia, è che fare ordine e tenere la casa pulita rende la vita più facile. Se i miei video ispirano e motivano qualcuno, mi fa piacere”.
Sui social, naturalmente, più è grande la audience, più cresce la possibilità di guadagnarci qualcosa: e le influencer del lavoro domestico non fanno eccezione. La campionessa assoluta della categoria, perlomeno britannica, è Roo Day, 30 anni, residente nella contea di Hertfordshire, con 2 milioni di follower sparsi tra TikTok, Facebook e YouTube. Roo posta video di quelle che definisce “pulizie veloci”: durata massima un’ora, durante la quale cerca di fare più cose possibile. “Non è un compito soltanto femminile”, sottolinea. “La mia parte è maggiore rispetto a quella di mio marito perché ho un impiego part-time mentre lui ha il tipico lavoro dalle nove alle cinque. Ma guardo io stessa un sacco di influencer delle pulizie che sono maschi, alcuni così bravi che non riesco a staccare gli occhi dai loro video”.
Soltanto su Instagram, nota la Bbc, ci sono più di 11 milioni di post con l’hashtag #cleaning (pulizie) e oltre 2 milioni e mezzo con l’hashtag #reset (sistemare – sottinteso la casa). Commenta la psicologa Stephanie Baker della City University di Londra: “Per secoli erano le donne a doversi occupare delle faccende domestiche. Un lavoro che non veniva retribuito. Adesso è positivo che alcune di loro possano creare dei contenuti sui social basati sulle pulizie e ricavarne un profitto”. Un’altra psicologa interpellata dalla radiotelevisione pubblica britannica, la professoressa Ceri Bradshaw dell’università di Swansea, mette in guardia sul rischio che gli utenti si lascino ingannare da video di pulizie belle e fatte in 60 secondi, quando in realtà occorrono ore di lavoro per sistemare la casa: come per altri argomenti, avverte, “il pericolo è sempre quello di scambiare ciò che passa sui social per la realtà”. Anche lei, tuttavia, riconosce il fascino di guardare qualcuno che fa le pulizie: “Ha un effetto rilassante sul cervello. Vedi qualcosa che ha bisogno di essere sistemato e qualcuno che lo sistema”.