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Iran-Usa, il prossimo round di colloqui sarà sabato a Roma

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Il sito Axios riferisce che il dialogo avviato in Qatar prosegue nella capitale italiana. Fonti di Palazzo Chigi confermano
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ROMA - Secondo quanto riferito ad Axios da due fonti a conoscenza della questione, sabato a Roma dovrebbe svolgersi un secondo round di colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran. Lo riporta la piattaforma di informazione sul suo sito on line. Gli statunitensi - riferisce Axios - sarebbero stati soddisfatti dal primo round di colloqui in Oman, che si sarebbero conclusi secondo i piani e avrebbero raggiunto l'obiettivo di passare da un formato indiretto - gestito tramite intermediari - a uno diretto, con i funzionari che dialogano direttamente. L'amministrazione Trump - viene riferito - vorrebbe che fosse questo il formato a Roma, un cambio di sede suggerito dagli Stati Uniti.

Fonti di Palazzo Chigi hanno confermato l’incontro di sabato. Sarà un fine settimana di intensa diplomazia a Roma. Venerdì 18 la presidente del Consiglio riceve il vice presidente Usa Vance.

"Questo fine settimana gli Stati Uniti hanno avviato i colloqui con l'Iran. Accogliamo con grande favore questo approcci…

ROMA - Secondo quanto riferito ad Axios da due fonti a conoscenza della questione, sabato a Roma dovrebbe svolgersi un secondo round di colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran. Lo riporta la piattaforma di informazione sul suo sito on line. Gli statunitensi - riferisce Axios - sarebbero stati soddisfatti dal primo round di colloqui in Oman, che si sarebbero conclusi secondo i piani e avrebbero raggiunto l'obiettivo di passare da un formato indiretto - gestito tramite intermediari - a uno diretto, con i funzionari che dialogano direttamente. L'amministrazione Trump - viene riferito - vorrebbe che fosse questo il formato a Roma, un cambio di sede suggerito dagli Stati Uniti.

Fonti di Palazzo Chigi hanno confermato l’incontro di sabato. Sarà un fine settimana di intensa diplomazia a Roma. Venerdì 18 la presidente del Consiglio riceve il vice presidente Usa Vance.

"Questo fine settimana gli Stati Uniti hanno avviato i colloqui con l'Iran. Accogliamo con grande favore questo approccio, ma saremo vigili con i nostri amici e partner britannici e tedeschi per garantire che tutti i negoziati che potrebbero essere avviati siano in linea con i nostri interessi di sicurezza per quanto riguarda il programma nucleare iraniano, che rappresenta una minaccia significativa per il territorio francese ed europeo", ha dichiarato il ministro degli Esteri della Francia, Jean-Noel Barrot, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Lussemburgo. "Tra qualche settimana aspettiamo il rapporto del Direttore generale dell'Aiea, che dovrebbe illustrare o quantomeno riferire sui progressi di questo programma", ha evidenziato il capo della diplomazia francese.

"Sull'Iran stiamo oggi adottando una serie di sanzioni contro i responsabili della politica statale di ostaggi. E' la richiesta che avevo fatto all'ultimo Consiglio Affari Esteri. Sono lieto che oggi possiamo adottare queste sanzioni nei confronti di sette individui e due entità, tra cui la prigione di Shiraz", ha proseguito Barrot. "Era ora, perché le condizioni in cui sono detenuti alcuni dei nostri compatrioti francesi ed europei sono vergognose e, secondo il diritto internazionale, possono essere paragonate alla tortura. Alcuni di loro sono privati della protezione consolare. Per questo motivo ho annunciato che la Francia avrebbe presentato un ricorso alla Corte internazionale di giustizia per violazione della tutela consolare. E ho ricordato a tutti i nostri connazionali di evitare di andare in Iran e a coloro che sono di passaggio di tornare a casa il prima possibile".

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri di aspettarsi di prendere una decisione sull'Iran molto rapidamente, dopo che entrambi i paesi hanno dichiarato di aver tenuto colloqui "positivi" e "costruttivi" in Oman sabato e di aver concordato di riunirsi nuovamente questa settimana appunto a Roma.

Trump, che ha minacciato un'azione militare se non si raggiungerà un accordo per fermare il programma nucleare iraniano, ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell'Air Force One di aver incontrato i consiglieri sull'Iran e di aspettarsi una decisione rapida. Non ha fornito ulteriori dettagli. "Prenderemo una decisione sull'Iran molto rapidamente", ha affermato.

I colloqui tenutisi in Oman sabato sono stati i primi tra l'Iran e un'amministrazione Trump, incluso il primo mandato del presidente degli Stati Uniti tra il 2017-2021 durante il quale Trump aveva deciso di ritirarsi unilateralmente dall’accordo sul nucleare iraniano raggiunto nel 2015 sotto l’amministrazione Obama.

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