BERLINO – Nel mezzo di una globale recessione dei diritti, la comunità lgbtq+ assiste sgomenta alla ripresa delle ostilità. Che diritti faticosamente conquistati in Europa e negli Usa vengano cancellati con un tratto di penna rievoca vecchi fantasmi. Ma il bando del Pride di Budapest, deciso lunedì da Viktor Orbán, ha risvegliato rabbia e solidarietà. All’appuntamento ungherese del 28 giugno sar…