Gisèle Pelicot fa causa a “Paris Match” per aver pubblicato le “foto rubate” insieme al compagno
di Benedetta Perilli“Il ritorno alla vita”, titola in prima pagina il settimanale Paris Match pubblicando le immagini di Gisèle Pelicot in compagnia di un uomo, definito il suo compagno, contro le quali gli avvocati della 72enne, protagonista del processo per gli stupri di Mazan, promettono azioni legali. “Ogni volta che la privacy della nostra cliente verrà violata, reagiremo e otterremo una condanna“, ha dichiarato l’avvocato Antoine Camus all'agenzia francese Afp, assicurando che ”sul fronte legale, combatteremo".
Si tratta di foto rubate a momenti di vita privata dell’icona femminista - scelta da Time come una delle 100 persone più influenti dell’anno per la sua dimostrazione “di coraggio straordinario” – divenuta tale dopo aver scelto di affrontare a volto scoperto il processo contro l’ex marito Dominique, accusato di averla sedata, stuprata e fatta stuprare da oltre cinquanta uomini tra il 2000 e il 2011. Il caso si è concluso in tribunale lo scorso dicembre con una condanna a 20 anni all’ex m…
“Il ritorno alla vita”, titola in prima pagina il settimanale Paris Match pubblicando le immagini di Gisèle Pelicot in compagnia di un uomo, definito il suo compagno, contro le quali gli avvocati della 72enne, protagonista del processo per gli stupri di Mazan, promettono azioni legali. “Ogni volta che la privacy della nostra cliente verrà violata, reagiremo e otterremo una condanna“, ha dichiarato l’avvocato Antoine Camus all'agenzia francese Afp, assicurando che ”sul fronte legale, combatteremo".
Si tratta di foto rubate a momenti di vita privata dell’icona femminista - scelta da Time come una delle 100 persone più influenti dell’anno per la sua dimostrazione “di coraggio straordinario” – divenuta tale dopo aver scelto di affrontare a volto scoperto il processo contro l’ex marito Dominique, accusato di averla sedata, stuprata e fatta stuprare da oltre cinquanta uomini tra il 2000 e il 2011. Il caso si è concluso in tribunale lo scorso dicembre con una condanna a 20 anni all’ex marito e pene per i complici tra i tre e i quindici anni.
"È scioccante considerato che si tratta della storia di una donna a cui è stato negato il consenso per 10 anni, e il cui calvario è stato mostrato da circa 3.000 foto e video scattati a sua insaputa. Essere paparazzata dopo tutto questo significa non aver capito nulla di questi quattro mesi di processo", spiega Camus. "È estremamente deludente perché hanno dimostrato così di non aver compreso il messaggio trasmesso da Gisèle Pelicot. Non gliene frega niente della questione del consenso e del libero arbitrio", ha accusato.
Nell’articolo a firma Anna Loujine, che accompagna oggi la pubblicazione delle sette immagini, si legge che la donna che lo scorso autunno faceva “cambiare di campo la vergogna” (queste le sue parole diventate slogan femminista), questa primavera "ha dimostrato al mondo che né l'ignominia né il terrore sono riusciti a intaccare la sua fiducia nella vita”. Per poi aggiungere che Pelicot avrebbe ceduto i diritti del suo libro al network americano Hbo che l’avrebbe raggiunta in Francia, nel luogo dove sono state scattate le foto, per le riprese girate insieme al compagno.
Ma l’avvocato Camus nega “qualsiasi contratto” per un adattamento cinematografico con Hbo: “Oggi si sta ricostruendo e concentrando sul suo libro per mantenere il controllo della sua storia”. Il memoir, dal titolo Inno alla vita, è stato acquisito per l’edizione italiana da Rizzoli e uscirà in contemporanea in Italia e nel mondo il 27 gennaio 2026.
A poche ore dall’uscita del numero di Paris Match con le”foto rubate”, la rivista francese ha diffuso altre immagini – selezionate tra quelle scattate durante il processo che si è tenuto nel tribunale di Avignone dal 2 settembre al 19 settembre 2024 – nelle quali il compagno della donna appare sempre discretamente al suo fianco.