✕

Munroe Bergdorf, la modella transgender che ha sfidato J.K. Rowling

Munroe Bergdorf / Foto Instagram 

Ascolta l'audio

Nata uomo nel Regno Unito, a 24 anni ha iniziato la transizione e a 30 è diventata il volto delle campagne L’Oreal
1 minuti di lettura

LONDRA – Resisteremo insieme anche a questa sentenza». Munroe Bergdorf, la più nota modella transgender britannica e una delle principali attiviste del movimento per i diritti transgender nel Regno Unito, risponde così alla sentenza della Corte Suprema secondo cui la definizione di donna, nel quadro della legge sulle pari opportunità, deriva soltanto dal sesso biologico, cioè quello alla nascita. «Passeremo i prossimi giorni ad ascoltare i pareri degli esperti legali sull’impatto che la decisione dei giudici avrà sulla nostra comunità», ha scritto su Instagram, aggiungendo: «Nel frattempo, per favore, stiamo vicine».

Nata biologicamente maschio 37 anni fa nel sud-est dell’Inghilterra, da padre giamaicano e madre in…

LONDRA – Resisteremo insieme anche a questa sentenza». Munroe Bergdorf, la più nota modella transgender britannica e una delle principali attiviste del movimento per i diritti transgender nel Regno Unito, risponde così alla sentenza della Corte Suprema secondo cui la definizione di donna, nel quadro della legge sulle pari opportunità, deriva soltanto dal sesso biologico, cioè quello alla nascita. «Passeremo i prossimi giorni ad ascoltare i pareri degli esperti legali sull’impatto che la decisione dei giudici avrà sulla nostra comunità», ha scritto su Instagram, aggiungendo: «Nel frattempo, per favore, stiamo vicine».

Nata biologicamente maschio 37 anni fa nel sud-est dell’Inghilterra, da padre giamaicano e madre inglese, Bergdorf racconta di essere cresciuta come bambino «molto effeminato». All’università si autodefiniva «di genere queer». A 24 anni ha iniziato la transizione con le cure ormonali per il cambiamento di sesso. Alla stessa età, dopo un’apparizione in un episodio di un reality show televisivo, ha cominciato a lavorare come fotomodella in sfilate alla London e alla New York Fashion Week.

Nel 2017 è diventata la prima modella transgender ad apparire in una campagna pubblicitaria per l’azienda di cosmetici francese L’Oreal, posizione che tuttavia ha perso dopo poche settimane per alcune dichiarazioni contro il «razzismo dei bianchi» giudicate un incitamento all’odio: ma lei ha sempre sostenuto di essere stata citata fuori contesto dalla stampa tabloid di Londra e di avere voluto soltanto «richiamare l’attenzione sulle radici della discriminazione razziale». In seguito, è stata consigliere del partito laburista per i diritti Lgbtq+, protagonista di un documentario intitolato “What makes a woman” (Che cosa ti rende donna) e sostenitrice della campagna delle Nazioni Unite contro la mutilazione genitale femminile.

Nel 2022 è diventata la prima transgender sulla copertina dell’edizione britannica di Cosmopolitan, per il numero del cinquantesimo anniversario della più diffusa rivista femminile. Quando fu scelta da L’Oreal per la campagna pubblicitaria, affermò: «Vi ringrazio per avermi dato questa piattaforma. Spero che dia speranza alle ragazzine transgender e le renda meno spaventate del futuro di come ero io alla loro età».

Leggi i commenti