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“Ucraina, basta massacri”. Rubio e Witkoff a Parigi, blitz per vedere Macron

(reuters)

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L’obiettivo dell’incontro è la riapertura del dialogo con gli europei sul tavolo le possibili garanzie di sicurezza avanzate dai “volenterosi”
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PARIGI – Missione a sorpresa in Europa per Marco Rubio, capo della diplomazia americana, accompagnato dall’inviato speciale Steve Witkoff. I due esponenti di peso dell’amministrazione Trump arrivano a Parigi, dove oggi avranno un incontro con Emmanuel Macron. Un faccia a faccia che arriva dopo settimane di tensione. Non è un segreto che alla Casa Bianca ci siano stati segnali di fastidio per l’attivismo di Macron sul tema delle garanzie di sicurezza da offrire a Kiev in vista di un possibile accordo di pace con Mosca. Francia e Regno Unito hanno guidato la mobilitazione per una “coalizione dei volenterosi” incaricata di valutare una presenza militare diretta in Ucraina, organizzando una serie di vertici tra Parigi e Londra. «È una posa, un atteggiamento», aveva commentato sprezzante Witkoff, aggiungendo di non vedere la necessità di un dispiegamento di forze europee.

Qualcosa però sta cambiando. Il generale Kellogg ha auspicato la presenza dei “volenterosi” in un’ipotetica nuov…

PARIGI – Missione a sorpresa in Europa per Marco Rubio, capo della diplomazia americana, accompagnato dall’inviato speciale Steve Witkoff. I due esponenti di peso dell’amministrazione Trump arrivano a Parigi, dove oggi avranno un incontro con Emmanuel Macron. Un faccia a faccia che arriva dopo settimane di tensione. Non è un segreto che alla Casa Bianca ci siano stati segnali di fastidio per l’attivismo di Macron sul tema delle garanzie di sicurezza da offrire a Kiev in vista di un possibile accordo di pace con Mosca. Francia e Regno Unito hanno guidato la mobilitazione per una “coalizione dei volenterosi” incaricata di valutare una presenza militare diretta in Ucraina, organizzando una serie di vertici tra Parigi e Londra. «È una posa, un atteggiamento», aveva commentato sprezzante Witkoff, aggiungendo di non vedere la necessità di un dispiegamento di forze europee.

Qualcosa però sta cambiando. Il generale Kellogg ha auspicato la presenza dei “volenterosi” in un’ipotetica nuova spartizione dell’Ucraina che prevederebbe zone d’influenza con un settore franco-britannico. E perfino Witkoff, tra i trumpisti più vicini a Mosca, mostra ora l’intenzione di coinvolgere gli europei nello schema di una «pace duratura», come annunciato dopo il suo terzo incontro con Vladimir Putin. È forse l’inizio di una svolta nel difficile dialogo tra le due sponde dell’Atlantico, in una fase in cui i negoziati tra Trump e Putin non stanno dando gli esiti auspicati dal leader Usa.

L’attacco russo contro la città di Sumy, nel nord-est dell’Ucraina, poche ore dopo il viaggio di Witkoff a San Pietroburgo, ha provocato almeno 35 morti tra i civili, confermando — secondo Washington e Parigi — l’urgenza di una soluzione negoziata. Il nuovo ciclo di incontri si inserisce anche in un primo tentativo americano di rilanciare il dialogo con Teheran su un possibile accordo duraturo sul programma nucleare iraniano. Dopo Parigi, Witkoff proseguirà verso Roma, dove si svolgerà il secondo round dei negoziati indiretti con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

La visita nella capitale francese è simbolica per il ruolo assunto da Macron nel tentativo di coordinare una posizione europea comune, davanti alla normalizzazione dei rapporti con la Russia decisa da Trump fin dal suo insediamento. Il leader francese ha irritato alcuni partner, come Giorgia Meloni, e ha dovuto tenere conto delle divisioni interne sul continente, anche se l’Ue ha confermato ieri la possibilità di inviare «consiglieri militari» in Ucraina per organizzare l’addestramento delle forze armate ucraine.

Nonostante annunci e contatti intensi con Mosca, l’amministrazione Trump esprime crescente frustrazione per l’assenza di progressi. Il presidente e i suoi consiglieri hanno denunciato l’ostinazione del Cremlino, ma continuano a ritenere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky responsabile dell’allargamento dell’invasione russa. Massimo riserbo su quale potrebbe essere l’esito della missione a Parigi. Secondo un breve comunicato del Dipartimento di Stato, Rubio e Witkoff saranno in Europa per intavolare «discussioni con i loro omologhi europei al fine di far avanzare l’obiettivo del presidente Trump di porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia e fermare il massacro». È il terzo viaggio in Europa per Rubio, l’esponente dell’amministrazione Trump che a Parigi hanno subito considerato più dialogante. Mentre il Segretario di Stato sarà a Parigi, dove vedrà anche l’omologo Jean-Noël Barrot, il ministro francese della Difesa Sébastien Lecornu vedrà a Washington il Segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth, in un dialogo incrociato tra le due sponde dell’Atlantico.

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