Si sono conclusi gli incontri a Roma tra Iran e Stati Uniti sul programma nucleare iraniano. Secondo fonti iraniane i colloqui sono stati “costruttivi”. Il terzo round negoziale si terrà il 26 aprile in Oman
Usa: “Buoni progressi nei colloqui con l'Iran a Roma”
"Usa e Iran hanno compiuto buoni progressi" nei colloqui sul nucleare a Roma. Lo ha detto un alto funzionario americano
Tajani: “Dalle delegazioni ai colloqui di Roma echi positivi"
"Roma è oggi capitale di pace e dialogo, i colloqui tra Iran e Stati Uniti di oggi, con l'intermediazione dell'Iran, sono andati bene". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato a 4 di sera Weekend su Rete 4. "Sono stato in contatto costante con gli iraniani e gli americani e gli echi sono positivi", ha riferito il ministro. "L'Iran vuole continuare nella sua azione per avere il nucleare come fonte energetica e l'Aiea verificherà cosa faranno veramente gli iraniani", ha concluso, "se si va nella giusta direzione come sembra si riuscirà a disinnescare una delle micce che creano instabilità in Medio Oriente"
Netanyahu: “L'Iran non avrà armi nucleari, è una promessa”
"Mi impegno a impedire all'Iran di ottenere armi nucleari: non faremo marcia indietro di un millimetro da questa promessa. Senza di noi, l'Iran avrebbe avuto armi nucleari dieci anni fa". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un discorso registrato questa sera
Araghchi, i colloqui sul nucleare con Usa "vanno avanti”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che i negoziati sul nucleare tra Iran e Stati Uniti stanno "andando avanti" dopo un incontro positivo. "E' stato un buon incontro e posso dire che i negoziati stanno andando avanti. Questa volta siamo riusciti a raggiungere una migliore comprensione su una serie di principi e obiettivi", ha detto alla TV di Stato il capo della diplomazia di Teheran
Axios: “Dermer a Roma, ipotesi incontro con Witkoff”
Il ministro israeliano per gli Affari Strategici Ron Dermer è a Roma, dove si sono svolti i colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti. Lo fa sapere Barak Ravid di Axios. Ieri, Dermer e il direttore del Mossad David Barnea si sono incontrati a Parigi con l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff. Per Ravid, potrebbe essere che Dermer volesse ricevere un aggiornamento da Witkoff dopo i colloqui, ma non è ancora chiaro se i due si incontreranno oggi
Iran: “Sabato prossimo in Oman colloqui con gli Usa sul nucleare”
Dopo la conclusione dell'incontro tra Iran e Usa tenuto oggi a Roma, il ministro degli Esteri di Teheran, Esmail Baghai, ha fatto sapere che il prossimo round di colloqui si terrà sabato prossimo. Il luogo non è stato specificato
Terzo round di colloqui nei prossimi giorni
Si prevede che il prossimo round di colloqui tra Iran e Usa sul nucleare si terrà nei prossimi giorni. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Isna riferendo della conclusione del secondo round di colloqui a Roma.
L’Iran: “Clima costruttivo”
Secondo l'agenzia semi-ufficiale Tasnim che cita fonti informate, "il clima prevalente nei negoziati tra Iran e Stati Uniti è stato costruttivo".
Dopo circa 4 ore si è concluso il secondo round di colloqui sul nucleare tra Usa e Iran
Dopo circa quattro ore, si è concluso il secondo round di colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti in corso a Roma.
Teheran: nucleare, pronti a fugare ogni dubbio. Ma serve la revoca delle sanzioni
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che la delegazione di Teheran è arrivata a Roma con "massima preparazione e serietà", sottolineando che l'obiettivo è la rimozione delle "sanzioni ingiuste" imposte all'Iran. Baghaei ha inoltre ribadito che il programma nucleare iraniano è "pienamente pacifico" e che la conservazione delle capacità tecniche e scientifiche del Paese è una linea rossa irrinunciabile. Lo riporta Tasnim. L'Iran, ha aggiunto Baghaei, è pronto a cooperare per fugare ogni dubbio sul proprio programma nucleare, ma solo in cambio della revoca effettiva delle sanzioni, con garanzie vincolanti. Ha infine ribadito che la posizione di Teheran su questi punti è "chiara, ferma e non negoziabile".
Tajani: siamo capitale di pace e dialogo
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sul suo profilo X scrive: "Roma diventa capitale di pace e dialogo. Ho ricevuto il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi e l'ho incoraggiato a proseguire nel cammino del negoziato contro l'arma nucleare. L'auspicio del governo italiano è che tutti insieme si possa arrivare ad una soluzione positiva per il medio oriente".
L’Aiea: l’Iran non è lontano dal poter fare la bomba atomica
In un'intervista al quotidiano francese Le Monde pubblicata tre giorni fa il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), Rafael Grossi, ha affermato che l'Iran "non è lontano" dal possedere la bomba atomica. Dopo il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo del 2015 e la reimposizione delle sanzioni statunitensi, Teheran, per rappresaglia, ha gradualmente preso le distanze dal testo dell’intesa che poneva limiti alla ricerca nucleare e alle attività ad essa connesse. Secondo l'AIEA, l’Iranarricchisce l'uranio fino al 60%, ben al di sopra del limite del 3,67% fissato, ma comunque al di sotto della soglia del 90% necessaria per produrre armi nucleari.
Teheran: serve un’intesa logica e razionale. Israele unico ostacolo
E' necessario che tutte le parti coinvolte colgano l'opportunità di raggiungere un'intesa "logica e razionale" sul nucleare di Teheran che implichi la rimozione delle sanzioni: lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante il suo incontro con il ministro Tajani, riporta l'agenzia di stampa Mehr. Israele, ha aggiunto Araghchi, è l'unico ostacolo al raggiungimento di un Medio Oriente libero da armi nucleari, sottolineando che il Paese cerca di alimentare l'iranofobia e di esacerbare l'insicurezza in Medio Oriente. "I Paesi europei e la comunità internazionale devono adottare una posizione responsabile, lontana dagli stereotipi imposti", ha osservato. Da parte sua, sempre secondo Mehr, il ministro Tajani ha sottolineato la determinazione del governo a fornire tutta l'assistenza necessaria per il successo dei colloqui in corso a Roma.
Mosca potrebbe custodire l’uranio arricchito di Teheran
La Russia, tra le potenze mondiali coinvolte nell'accordo nucleare di Teheran del 2015, potrebbe essere un attore chiave in qualsiasi futuro accordo raggiunto tra Teheran e Washington. Gli analisti suggeriscono che Mosca potrebbe potenzialmente prendere in custodia l'uranio iraniano arricchito al 60% di purezza, a un passo breve dal raggiungimento dei livelli di qualità militare pari al 90%.
Putin incontrerà il sultano dell’Oman a Mosca martedì
Il presidente russo Vladimir Putin vedrà il sultano dell’Oman martedì a Mosca. Muscat sta mediando tra Usa e Iran sul programma nucleare iraniano.
Il ministero degli Esteri iraniano sui colloqui: consapevoli che il percorso non è agevole
Teheran è "consapevole che non si tratta di un percorso agevole, ma affrontiamo ogni passo con gli occhi aperti, basandoci anche sulle esperienze passate". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, riferendosi ai colloqui con gli Usa sul programma nucleare iraniano. Il secondo round è in corso a Roma, dopo il primo incontro avvenuto una settimana fa in Oman, che entrambe le parti hanno definito positivo.
Iniziati a Roma i colloqui mediati dall’Oman
Sono iniziati, dopo l'arrivo di entrambe le delegazioni, i colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti mediati dall'Oman, che ospita l'incontro nella propria ambasciata romana. A guidare le due delegazioni il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, e l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff.
Tajani: ho incoraggiato Aragchi a continuare il negoziato contro l’arma nucleare
Il ministro degli Esteri e vicepremier italiano Antonio Tajani dopo l’incontro con il ministro degli Esteri iraniano a Roma per il secondo round di colloquii Usa-Iran sul nucleare iraniano, ha detto di aver incoraggiato Aragchi a continuare il negoziato mirato a scongiurare la messa a punto di un’arma nucleare.
Consigliere di Khamenei: a Roma per accordo equilibrato, non per resa
A Roma "l"Iran non è venuto per arrendersi, ma per raggiungere un accordo equilibrato" sul programma nucleare di Teheran. Lo ha scritto su 'X' il consigliere della Guida suprema dell'Iran l'Ayatollah Ali Khamenei, Ali Shamkhani. "I negoziatori iraniani si sono recati a Roma con pieni poteri", ha dichiarato Shamkhani. "Il team negoziale mira a raggiungere un accordo globale basato su nove principi: serietà, fornitura di garanzie, revoca delle sanzioni, abbandono del modello Libia/Emirati Arabi Uniti, prevenzione delle minacce, accelerazione dei negoziati, prevenzione dei facinorosi (come Israele) e promozione degli investimenti", ha spiegato.
Tajani incontra il ministro degli Esteri iraniano
Incontro a Roma fra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il suo omologo iraniano Abbas Araghchi: lo rende noto la Farnesina. Oggi l'inviato di Teheran prenderà parte agli incontri sul nucleare con gli Stati Uniti, mediati dall'Oman.
Dopo Mosca e Roma il ministro degli Esteri iraniano andrà a Pechino
Dopo Mosca e Roma, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà a Pechino nei prossimi giorni. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Irna. Il capo della diplomazia di Teheran si trova nella capitale per il secondo round di colloqui con gli Usa sul programma nucleare. Dopo Mosca e Roma, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà a Pechino nei prossimi giorni. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Irna. Il capo della diplomazia di Teheran si trova nella capitale per il secondo round di colloqui con gli Usa sul programma nucleare.
La delegazione iraniana arrivata a Roma nella notte
E' giunta a Roma la delegazione dell'Iran che prenderà parte ai colloqui con gli Usa sul tema del nucleare. Secondo quanto riportano le tv iraniane, il ministro degli esteri Araghchi è arrivato in Italia. Abbas Araghchi, che terrà quelli che vengono descritti come colloqui "indiretti" mediati dall'Oman con l'inviato statunitense Steve Witkoff, è stato ripreso di notte mentre scende da un aereo ufficiale della "Repubblica islamica dell'Iran".
Israele continua a valutare l’attacco contro le strutture del nucleare iraniano
Israele non ha escluso un attacco limitato agli impianti nucleari iraniani nei prossimi mesi, nonostante il presidente Donald Trump abbia detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che gli Stati Uniti, per ora, non sono disposti a sostenere una simile mossa. E' quanto hanno riferito un funzionario israeliano e altre due persone a conoscenza del dossier a Reuters. Israele è deciso a impedire a Teheran di acquisire un'arma nucleare e Netanyahu ha insistito sul fatto che qualsiasi negoziazione con l'Iran dovrà portare allo smantellamento completo del suo programma nucleare. Oggi a Roma si tiene il secondo round di colloqui tra le delegazioni di Washington e Teheran.
Teheran: “Abbiamo sempre dimostrati buona fede e senso di responsabilità”
"Oggi, nella storica città di Roma, si terrà il secondo round di colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti, mediati dal Ministro degli Esteri dell'Oman. La Repubblica Islamica dell'Iran ha sempre dimostrato, con buona fede e senso di responsabilità, il proprio impegno nella diplomazia come mezzo civile per risolvere le questioni, nel pieno rispetto degli alti interessi della nazione iraniana. Siamo consapevoli che non si tratta di un percorso agevole, ma affrontiamo ogni passo con la giusta prospettiva, basandoci anche sulle esperienze passate". Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei su X.
La sede di Roma per la seconda tornata di colloqui scelta su suggerimento dell’Oman
"Roma è stata scelta come sede dei colloqui su proposta del ministro degli Esteri dell'Oman Badr Albusaidi ed è stata accettata sia dall'Iran sia dagli Stati Uniti". Lo ha spiegato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Esmail Baghaei, arrivato a Roma con la delegazione impegnata a condurre negoziati con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran. Riguardo al contenuto dei colloqui, Baqaei ha affermato che "il programma nucleare pacifico dell'Iran è pienamente conforme agli obblighi internazionali, tra cui il Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp)".