La Nato si adegua a Trump e cancella le parole “woke”
di Massimo BasileNEW YORK - Le minacce lanciate da Donald Trump agli alleati Nato hanno prodotto un altro risultato: accanto all’aumento della spesa militare, l’Alleanza Atlantica ha accettato di annacquare il linguaggio sul cambiamento climatico, l’inclusione di genere e il rispetto delle diversità. Il tutto per evitare ritorsioni dallo Stato membro più potente della Nato. Lo riporta il sito Politico, che cita tre persone a conoscenza dei fatti.
Le frasi legate a clima, donne e sicurezza sono state riscritte nei documenti ufficiali da parte delle commissioni e dei gruppi di lavoro in modo da non urtare Trump. La cultura “woke”, termine con cui si indica la sensibilità verso minoranze e diversità, è stata messa al bando dopo le proteste della Casa Bianca. La nuova amministrazione ha lanciato da gennaio una crociata contro la diversità e l’inclusione, eliminando dai posti di comando donne e persone non bianche e annunciato l’espulsione dei militari trasngender.
La purga operata dal Pentagono adesso è a…
NEW YORK - Le minacce lanciate da Donald Trump agli alleati Nato hanno prodotto un altro risultato: accanto all’aumento della spesa militare, l’Alleanza Atlantica ha accettato di annacquare il linguaggio sul cambiamento climatico, l’inclusione di genere e il rispetto delle diversità. Il tutto per evitare ritorsioni dallo Stato membro più potente della Nato. Lo riporta il sito Politico, che cita tre persone a conoscenza dei fatti.
Le frasi legate a clima, donne e sicurezza sono state riscritte nei documenti ufficiali da parte delle commissioni e dei gruppi di lavoro in modo da non urtare Trump. La cultura “woke”, termine con cui si indica la sensibilità verso minoranze e diversità, è stata messa al bando dopo le proteste della Casa Bianca. La nuova amministrazione ha lanciato da gennaio una crociata contro la diversità e l’inclusione, eliminando dai posti di comando donne e persone non bianche e annunciato l’espulsione dei militari trasngender.
La purga operata dal Pentagono adesso è arrivata al lessico ufficiale dell’Alleanza Atlantica: le “tecnologie green” sono diventate “tecnologie innovative” e la parola “clima” è stata sostituita da quella più neutra di “ambiente operativo”. Ogni riferimento al genere, a donne, pace e sicurezza viene evitato, in modo da far accettare i documenti a tutti i trentadue membri della Nato. “Tutti sanno - ha spiegato a Politico un rappresentante dell’organizzazione - che la cosa peggiore da fare è presentarla come una questione di diversità: non si tratta di un’agenda "woke”, fa parte di un’agenda militare, e ora molte più persone vogliono che se ne parli solo in termini militari”.
Ma l’epurazione dei riferimenti “woke” non basterà a placare Trump, che ha detto all’Europa di mettere fine all’“opportunismo a spese degli Stati Uniti”, portando la spesa militare di ciascun Paese almeno al 2 per cento del prodotto interno lordo. Pochi giorni fa la Casa Bianca ha proposto un taglio ai fondi del 48 per cento al dipartimento di Stato - una decisione che colpirebbe anche il finanziamento del budget Nato - delle Nazioni Unite e di altre venti organizzazioni internazionali.