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Guerra Ucraina - Russia, le news del 20 aprile. Trump: “Speriamo in accordo in settimana tra Mosca e Kiev”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 20 aprile. Trump: “Speriamo in accordo in settimana tra Mosca e Kiev”
(afp)
La tregua pasquale in vigore fino alle 23 italiane. Un comunicato del Cremlino spegne le speranze di un’estensione. Gli Usa rompono il silenzio: “Impegnati per un cessate il fuoco duraturo, una proroga sarebbe la benvenuta”
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È ufficialmente in corso la tregua di Pasqua decisa da Putin a cui l’Ucraina ha aderito, seppur tra molti timori. Secondo quanto stabilito dal Cremlino non si combatterà fino alla fine della giornata (le 23 in Italia). Ma Kiev ha fatto sapere che i combattimenti sono andati avanti oltre l’avvio del cessate il fuoco temporaneo.

Scaduta la tregua di Pasqua

È scaduta alle 23:00 la tregua annunciata da Putin ieri pomeriggio. Tregua, che stando alle dichiarazioni per presidente ucraino Zenesky, Mosca ha violato per ben duemila volte in queste ore.

Trump: “Speriamo che Mosca e Kiev trovino l’accordo in settimana”

"Speriamo che Russia e Ucraina raggiungano un accordo questa settimana". Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth nel primo suo messaggio esplicito dalla tregua pasquale annunciata dal presidente russo Vladimir Putin e a meno di un'ora dalla sua scadenza.

Zelensky: “Duemila violazioni russe della tregua”

"A quest'ora, dall'inizio della giornata, l'esercito russo ha violato la tregua proclamata da Vladimir Putin oltre duemila volte". Lo scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky condividendo il rapporto delle 20:00 del comandante in Capo delle Forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi.

"Si sono già verificati 67 assalti russi contro le nostre postazioni in diverse direzioni, con il numero più alto nel settore di Pokrovsk. In totale, si contano 1.355 episodi di bombardamenti russi, 713 dei quali con armi pesanti. I russi hanno inoltre utilizzato droni con visuale in prima persona in 673 occasioni", continua il testo. "In pratica, su tutti i principali fronti, la Russia non ha rispettato la propria promessa di cessate il fuoco. E quasi un'intera giornata non è bastata a Mosca per rispondere alla proposta ucraina di una tregua completa a partire da ora, dalla Pasqua, per la durata di 30 giorni", scrive Zelensky.

Il Dipartimento di Stato Usa: “Impegnati per cessate il fuoco completo”

Ventiquattr’ore dopo l’annuncio della tregua pasquale da parte del presidente russo Vladimir Putin, il Dipartimento di Stato americano ha rotto il silenzio dell’amministrazione Trump con un breve comunicato: “Gli Stati Uniti sono impegnati a raggiungere un cessate il fuoco completo e globale. Un’estensione oltre la giornata di domenica sarebbe la benvenuta”

Il Cremlino: “Putin non ha ordinato di estendere la tregua”

Si affievoliscono le speranze che il cessate il fuoco tra Russa e Ucraina possa proseguire. Un portavoce del Cremlino, oggi pomeriggio, ha fatto sapere che “Putin non ha ordinato l’estensione della tregua pasquale”

Zelensky: “Ecco i numeri gli attacchi russi di oggi”

“Dall'inizio della giornata fino alle 16:00 (le 15 in Italia, ndr), si sono verificati un totale di 46 attacchi russi in varie direzioni e 901 bombardamenti, 448 dei quali con armi pesanti. Sono già stati documentati oltre 400 casi di utilizzo di droni da parte russa”. A denunciare la sistematica violazione della tregua da parte di Mosca è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un dettagliato messaggio su X postato nel pomeriggio”.

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Zelensky: “Documentiamo violazioni russe, le manderemo ai partner”

"Stiamo documentando ogni violazione da parte della Russia del suo autodichiarato impegno a un cessate il fuoco completo per il periodo pasquale e siamo pronti a fornire le informazioni necessarie ai nostri partner". Così su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citando il nuovo rapporto del comandante in capo Syrskyi sulla linea del fronte, aggiornato alle ore 12.

Zelensky: “A Putin interessa solo una copertura mediatica favorevole”

Non regge la tregua di Pasqua ordinata da Vladimir Putin. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che dopo aver registrato un "aumento dei bombardamenti russi" soprattutto su "Pokrovsk e Siversk", ha ipotizzato che il leader del Cremlino potrebbe non avere "pieno controllo del suo esercito" o "la situazione dimostra che in Russia non hanno alcuna intenzione di fare un passo verso la fine della guerra, e sono solo interessati a una copertura mediatica favorevole". Sottolineando in un post su X che "è una buona cosa, almeno, che non ci siano state sirene di raid aerei", Zelensky ha ringraziato "tutti i media, i podcaster, i blogger e tutti coloro che condividono la verità su quanto sta accadendo. Invece di trasmettere funzioni religiose da Mosca, l'attenzione dovrebbe essere rivolta a fare pressione su Mosca affinché si impegni davvero a un cessate il fuoco completo e a mantenerlo per almeno 30 giorni dopo Pasqua, per dare una reale possibilità alla diplomazia".

La Russia accusa: “Gli ucraini hanno ucciso civili durante la tregua”

Il ministero della Difesa russo afferma che gli attacchi ucraini della notte denunciati da Mosca e smentiti da Kiev hanno provocato "morti e feriti tra la popolazione civile". Lo riporta Ria Novosti.
Secondo il ministero, le Forze Armate di Kiev hanno utilizzato 48 droni, di cui uno sul territorio della Crimea, hanno sparato 444 volte contro le posizioni dell'esercito russo con cannoni e mortai ed hanno effettuato 900 attacchi con droni a quattro rotori sganciando varie munizioni. Sin dal pomeriggio di ieri, dopo l’annuncio di tregua pasquale di Putin, gli ucraini hanno accusato i russi di non rispettare il cessate il fuoco da loro stessi proposto.

Lavrov contro la Ue: “Riporta in vita ideologia nazista”

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha accusato l'Unione europea di voler "riportare in vita l'ideologia nazista europea", commentando il rifiuto dei leader europei di partecipare alle celebrazioni del 9 maggio a Mosca. In un'intervista rilasciata al giornalista russo Pavel Zarubin e pubblicata sul canale Telegram di quest'ultimo, Lavrov ha definito la decisione dell'Ue "inconcepibile" e "fuori da ogni logica". "Non esistono parole per descrivere quello che sta accadendo", ha dichiarato Lavrov, affermando che la Russia non accetterà questa linea e farà tutto il possibile per impedire la diffusione di un'ideologia che, secondo lui, "minaccia di rialzare la testa". Il capo della diplomazia russa ha inoltre accusato i leader europei di voler uniformare il pensiero e "armare" l'Europa contro chi non condivide i loro valori.

L’Ucraina chiede a Fox News di scusarsi per avere indicato Kiev in Russia

Il governo ucraino ha chiesto spiegazioni e scuse formali alla rete televisiva statunitense Fox News, vicina all'amministrazione Trump, per aver erroneamente indicato Kiev come città russa durante una trasmissione nel giorno di Pasqua. L'incidente è avvenuto nel corso di un collegamento in diretta dal Monastero di San Michele con le Cupole Dorate, sede della Chiesa Ortodossa di Ucraina, mentre in parallelo veniva trasmessa anche la messa pasquale da Mosca, alla presenza del presidente Vladimir Putin. Per diversi minuti, sullo schermo è apparsa la dicitura "Kiev, Russia", prima che l'errore venisse corretto. La reazione di Kiev è stata immediata: il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Heorhii Tykhyi, ha dichiarato su X che se si è trattato di un errore e non di una presa di posizione politica, Fox News dovrebbe scusarsi pubblicamente e indagare su chi ne sia responsabile. La rete americana non ha ancora commentato l'accaduto. Non è la prima volta che l'Ucraina protesta per rappresentazioni cartografiche o mediatiche scorrette: a fine 2024, Kiev aveva già richiesto delle scuse alla Fifa per aver incluso la Crimea come parte della Russia in un mappa utilizzata durante il sorteggio delle qualificazioni ai Mondiali 2026.

Mosca nega di avere rotto la tregua di Pasqua

Il ministero della Difesa russo respinge le accuse del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di non aver rispettato la tregua di Pasqua annunciata ieri dal capo del Cremlino Vladimir Putin. “Tutti i reparti militari stanno strettamente rispettando il cessate il fuoco in tutte le zone iniziato ieri alle 18”, afferma Mosca. Zelensky ha denunciato 387 raid nemici, affermando che i russi stanno cercando di avanzare in tutte le zone del fronte e parlando del tentativo russo di “dare la percezione di una tregua” che nei fatti non c’è.

Mosca, Kiev viola tregua attaccando il Donetsk

Anche Mosca denuncia violazioni alla "tregua di Pasqua" annunciata ieri da Vladimir Putin. Secondo quanto scrive la Tass citando autorità locali, le forze armate ucraine avrebbero colpito in mattinata la città di Donetsk. Parallelamente, secondo l'amministrazione della Repubblica Popolare di Donetsk (Dnr), anche la città di Gorlovka sarebbe stata bersaglio di un attacco: quattro proiettili di artiglieria sarebbero stati lanciati dalle forze ucraine contro il centro abitato. Le autorità locali stanno verificando i danni e la presenza di eventuali vittime.

"Kiev è in Russia", gaffe di Fox News

Gaffe di Fox News che, durante la trasmissione della liturgia pasquale, ha indicato Kiev come parte della Russia. Nello schermo composito che mostrava le immagini delle funzioni solenni dal Vaticano, da Mosca e da Kiev, quest'ultima è stata contrassegnata su un fotogramma con la vista della cattedrale della capitale ucraina come "Kiev, Russia".

L’augurio di Zelensky agli ucraini: “Arriverà il giorno della pace”

"Il male può avere la sua ora, ma Dio avrà il suo giorno". Questa la speranza di Volodymyr Zelensky per il popolo ucraino, a cui nel giorno di Pasqua ha voluto augurare - tramite un post su X - che "prima o poi ma inevitabilmente, il male si ritirerà e la vita trionferà". "Questo è ciò che abbiamo voluto per tutti i 1.152 giorni. Siamo uniti in questo - ha aggiunto - Che l'ora del male finisca. Che arrivi il giorno della vita. Il giorno della pace. Il giorno dell'Ucraina. Il giorno che durerà per secoli. E potremo riunirci di nuovo. A un tavolo. In una Pasqua di pace".

Kherson, attacco russo con droni durante la tregua: un morto

L'esercito russo ha lanciato ieri sera, dopo l'inizio della tregua di Pasqua annunciata dal presidente Vladimir Putin, un attacco con droni nella regione di Kherson (sud) uccidendo un uomo di 58 anni: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Prokudin, come riporta Rbc-Ucraina. "Si è saputo della morte di un uomo nato nel 1967, colpito ieri da un attacco nemico congiunto a Stanislav - ha affermato Prokudin - Le mie condoglianze alla famiglia e agli amici".
L'attacco è avvenuto intorno alle 19 ora locale (le 18 in Italia), ovvero un'ora dopo l'inizio della tregua.

Kiev, ieri sera missili russi sulla regione di Dnipropetrovsk

L'esercito russo ha lanciato ieri sera un attacco missilistico sulla regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina meridionale, senza provocare morti o feriti: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, come riporta Rbc-Ucraina.
"Secondo informazioni aggiornate, ieri sera l'aggressore ha colpito con Mlrs (lanciarazzi multiplo) anche la comunità di Velykymykhaylivska, nel distretto di Synelnyky - si legge in un comunicato - Sette abitazioni private sono state danneggiate ed stata colpita anche una linea elettrica".

Zelensky: “Ancora valida la proposta ucraina di prorogare la tregua per 30 giorni”

"La Russia deve rispettare pienamente le condizioni del silenzio. Resta valida la proposta ucraina di attuare e prorogare il silenzio per 30 giorni dopo la mezzanotte di oggi. Agiremo in base alla situazione reale", sottolinea ancora il presidente ucraino Zelensky. Nella regione russa di "Kursk si sono verificati attacchi di artiglieria russa e sono stati impiegati droni. Ovunque i nostri soldati rispondono come il nemico merita in specifiche circostanze di combattimento - aggiunge - L'Ucraina continuerà ad agire in modo speculare".

Kiev denuncia: dall’inizio della tregua 59 bombardamenti russi e 5 assalti sul fronte

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato dopo una notte di tregua effettiva su larga parte del fronte che l’esercito russo sta cercando solo di dare l’impressione di un cessate il fuoco. "In generale, in questa mattina di Pasqua, possiamo dire che l'esercito russo sta cercando di creare l'impressione generale di un cessate il fuoco, mentre in alcune aree continuano i tentativi isolati di avanzare e causare vittime all'Ucraina", ha dichiarato Zelensky dopo aver ricevuto un nuovo rapporto dal capo dell'esercito ucraino, Oleksandr Sirski. Secondo le informazioni ricevute dall'esercito e diffuse da Zelensky sulla situazione della tregua a dodici ore dall'entrata in vigore, la Russia ha effettuato 59 attacchi con l'artiglieria e ha lanciato cinque assalti su diversi segmenti del fronte, oltre a utilizzare droni d'attacco.

Il presidente ucraino ha denunciato che, a seguito di queste azioni, sono scoppiati combattimenti in diverse aree del Donetsk e in un zona del fronte di Zaporizhzhia. Il presidente ucraino ha anche riferito di attività di artiglieria e di droni nella regione russa di Kursk, dove le truppe ucraine continuano a condurre un'operazione militare. "Tra le 18:00 (ora locale, in cui è iniziata la tregua) di ieri e la mezzanotte di stanotte ci sono stati 387 colpi di artiglieria e 19 assalti da parte delle forze russe. I droni sono stati utilizzati dai russi 290 volte", ha scritto il presidente ucraino sui suoi network senza spiegare la discrepanza con le cifre che aveva fornito in altre parti del suo messaggio. Zelensky ha ribadito che l'esercito ucraino continuerà ad agire "simmetricamente", "in base alla specifica situazione di combattimento" in ogni area.

Zelensky: dall’inizio della guerra distrutti oltre 600 siti religiosi

(afp)

Zelensky ha affermato che dall'inizio della guerra sono stati distrutti in Ucraina oltre 600 siti religiosi. Inoltre almeno 67 sacerdoti, pastori e monaci ucraini sono stati uccisi o torturati dalle forze russe.

Kiev denuncia: “Combattimenti ancora in corso a Kursk e Belgorod”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denuncia che i combattimenti sono proseguiti nelle regioni di confine russe di Kursk e Belgorod nonostante la dichiarazione di un cessate il fuoco pasquale da parte del presidente Vladimir Putin. «Le regioni di Kursk e Belgorod – le dichiarazioni pasquali di Putin non si sono estese a questi territori», ha scritto Zelensky in un post sui social media, riferendosi alle due regioni russe di confine dove le forze ucraine hanno condotto alcune incursioni. «I combattimenti continuano, i bombardamenti russi continuano».

Putin a Veglia pasquale. Il Patriarca prega per "pace" in tutta la Rus storica

Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato alla liturgia pasquale nella Cattedrale ortodossa di Cristo Salvatore, a Mosca, come da tradizione. Lo riporta Ria Novosti. Putin, che ha fatto della Chiesa ortodossa russa il suo principale alleato, partecipa sempre alle funzioni durante le principali festività religiose. Di solito a Natale si reca in parrocchie fuori dalla regione di Mosca e a Pasqua va sempre alla Cattedrale di Cristo Salvatore, simbolo della rinascita spirituale della Russia e dell'alleanza tra il Patriarcato di Mosca e il Cremlino. Nella sua omelia, il Patriarca di Mosca ha invitato i credenti a pregare e a lavorare per "una pace duratura e giusta nella Rus' storica"; il riferimento alla realtà politica medievale che comprendeva l'area delle odierne Bielorussia, Ucraina e parte della Russia.

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