ODESSA – A marzo s’era detto trenta giorni, e non se n’è fatto nulla. Adesso Mosca concede trenta ore, che sarebbero anche un sollievo, l’occasione per un respiro, ma il punto è: chi crede, alla tregua di Putin? Non i soldati ucraini in trincea. Anna, medico militare, ha 43 anni, ne ha passati già due in prima linea: cura i feriti sul fronte di Kherson. «Ho sentito qualcosa, ma non mi fido. I rus…