Il piano Usa per Kiev: no alla Nato e riconoscimento della Crimea ai russi
dalla nostra inviata Gabriella ColarussoODESSA – Il piano americano per l’Ucraina comincia a prendere forma e ora tocca a Kiev dire la sua. Al vertice di Parigi della scorsa settimana gli Stati Uniti hanno presentato agli europei e agli ucraini le idee per un accordo con la Russia che metta fine alla guerra e si aspettano che la presidenza Zelensky risponda entro la settimana, prima del nuovo vertice previsto a Londra. Se americani, ucraini ed europei convergeranno su una posizione comune, allora la bozza verrà sottoposta a Putin.
Citando funzionari occidentali, il Wall Street Journal descrive alcuni dei punti principali del documento per ora non ufficiale: no all’ingresso dell’Ucraina nella Nato; riconoscimento da parte degli Stati Uniti dell'annessione della Crimea; la creazione di una zona neutrale intorno a Zaporizhzhia con gli americani che prenderebbero il controllo della centrale nucleare. Per le altre regioni occupate, la bozza non parla di un riconoscimento formale ma non menziona neppure il ritiro delle trupp…
ODESSA – Il piano americano per l’Ucraina comincia a prendere forma e ora tocca a Kiev dire la sua. Al vertice di Parigi della scorsa settimana gli Stati Uniti hanno presentato agli europei e agli ucraini le idee per un accordo con la Russia che metta fine alla guerra e si aspettano che la presidenza Zelensky risponda entro la settimana, prima del nuovo vertice previsto a Londra. Se americani, ucraini ed europei convergeranno su una posizione comune, allora la bozza verrà sottoposta a Putin.
Citando funzionari occidentali, il Wall Street Journal descrive alcuni dei punti principali del documento per ora non ufficiale: no all’ingresso dell’Ucraina nella Nato; riconoscimento da parte degli Stati Uniti dell'annessione della Crimea; la creazione di una zona neutrale intorno a Zaporizhzhia con gli americani che prenderebbero il controllo della centrale nucleare. Per le altre regioni occupate, la bozza non parla di un riconoscimento formale ma non menziona neppure il ritiro delle truppe russe. Quanto alla struttura delle forze armate ucraine, il documento non pone alcun limite o richiesta di ridimensionarne la capacità bellica, come vorrebbero i russi, e apre alla possibilità di aiuti occidentali e a una missione europea di “rassicurazione”, ma senza garanzie chiare e scritte su un eventuale sostegno americano a tale missione.
Per Kiev alcuni di questi punti sono controversi, altri inaccettabili come la possibilità di riconoscere, de iure, la sovranità di Mosca sui territori occupati. Potrebbe accettare la realtà di fatto e su quella base costruire alcuni accordi, ma non riconoscerà mai la permanenza o la legittimità dell’occupazione, cosa peraltro vietata dalla Costituzione ucraina. Del resto lo stesso congresso degli Stati Uniti nel 2018 approvò una legge che si opponeva a qualsiasi rivendicazione russa sulla Crimea. L'allora Segretario di Stato Mike Pompeo definì quella ipotesi una minaccia a "un principio internazionale fondamentale condiviso dagli stati democratici: che nessun paese può modificare i confini di un altro con la forza”.
La situazione nelle altre regioni occupate, che Mosca ha dichiarato illegalmente parte della federazione russa nel 2022 - Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson – resterebbe di fatto congelata, senza riconoscimento ma anche senza ritiro delle truppe russe. Il documento apre anche a una possibile missione militare europea e occidentale e anche se gli americani non sembrano intenzionati a impegnarsi in eventuali garanzie di sicurezza per sostenerla questo punto contrasta con la pretesa di Mosca che l’Occidente interrompa tutto il sostegno militare a Kiev. La risposta di Kiev è attesa entro il vertice di Londra a fine settimana. Il Wall Street Journal scrive che gli americani non considerano queste idee vincolanti, non è “un aut aut” per Kiev: “Un alto funzionario del dipartimento di Stato ha presentato domenica le idee presentate agli ucraini come opzioni da valutare per Kiev, non come una proposta da prendere o lasciare. Il funzionario ha affermato che è stato condiviso un "elenco di possibili opzioni" "per discussione e feedback".