«Chi sono io per giudicare?» chiese Papa Francesco con spontanea convinzione sul volo che lo riportava a Roma da Rio de Janeiro. Era l’estate del 2013 e quell’inaudito punto interrogativo, quel dubbio al sommo del Soglio apostolico, quella rinuncia a giudicare «una persona gay» ebbero l’effetto di annullare, per giunta a bordo di un aeromobile, una tradizione, per non dire una civiltà che senza t…