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Regno Unito, la svolta anti-migranti del Labour: dal governo la classifica dei reati per nazionalità

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La ministra degli interni inglese, Yvette Cooper: “Vogliamo solo che l’opinione pubblica del nostro Paese sia informata”. Polemico il direttore di Detection Aid: “Si rischiano gravi disordini razzisti”
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LONDRA – Per la prima volta il governo britannico renderà noto il numero di crimini commessi nel Regno Unito da persone di un’altra nazionalità: una decisione che le associazioni per la difesa dei diritti umani condannano come una concessione del Labour alle pressioni della destra populista, in vista delle elezioni amministrative del mese prossimo, esprimendo il timore che possa provocare “disordini razzisti”. Finora statistiche di questo genere non erano mai state pubblicate. In attesa delle cifre ufficiali previste entro fine anno, secondo indiscrezioni raccolte dalla Bbc, questa sorta di “classifica” dei crimini commessi dagli immigrati vede in testa gli albanesi, seguiti da romeni e polacchi; e la tipologia dei reati in cui sono coinvolti riguarda principalmente traffico di droga, furti e rapine.

“Vogliamo soltanto che l’opinione pubblica sia meglio informata su chi sono i criminali stranieri nel nostro Paese”, si è giustificata la ministra degli Interni laburista Yvette Cooper, …

LONDRA – Per la prima volta il governo britannico renderà noto il numero di crimini commessi nel Regno Unito da persone di un’altra nazionalità: una decisione che le associazioni per la difesa dei diritti umani condannano come una concessione del Labour alle pressioni della destra populista, in vista delle elezioni amministrative del mese prossimo, esprimendo il timore che possa provocare “disordini razzisti”. Finora statistiche di questo genere non erano mai state pubblicate. In attesa delle cifre ufficiali previste entro fine anno, secondo indiscrezioni raccolte dalla Bbc, questa sorta di “classifica” dei crimini commessi dagli immigrati vede in testa gli albanesi, seguiti da romeni e polacchi; e la tipologia dei reati in cui sono coinvolti riguarda principalmente traffico di droga, furti e rapine.

“Vogliamo soltanto che l’opinione pubblica sia meglio informata su chi sono i criminali stranieri nel nostro Paese”, si è giustificata la ministra degli Interni laburista Yvette Cooper, affermando che l’iniziativa è ora possibile grazie al migliore sistema introdotto dal suo partito nelle statistiche sull’ordine pubblico. “Si tratta chiaramente di un tentativo per compiacere l’elettorato di Nigel Farage”, obiettano fonti del Labour interpellate dal Guardian, riferendosi alla martellante campagna anti immigrati condotta da Reform, il partito guidato dall’ex-promotore della Brexit, che ha ottenuto quattro seggi alle elezioni politiche dello scorso anno e secondo i sondaggi potrebbe mettere in difficoltà i conservatori e strappare consensi anche ai laburisti alle amministrative di maggio.

“C’è il pericolo che statistiche di questo tipo, pubblicate senza contesto, fomentino la divisione sociale e il pregiudizio razzista nelle nostre comunità, meno di un anno dopo gravi disordini razziali”, afferma James Wilson, direttore di Detention Action, un’organizzazione umanitaria inglese.

Nel luglio e nell’agosto del 2024, con il nuovo governo laburista del primo ministro Keir Starmer appena insediato, l’Inghilterra fu attraversata da un’ondata di violenze anti immigrati, che colpirono moschee e alberghi in cui erano ospitati richiedenti asilo, dopo informazioni fasulle circolate sui social media secondo cui dietro l’uccisione di tre bambini nella città di Southport c’erano degli stranieri. In base alle leggi del Regno Unito, un immigrato può essere automaticamente deportato se ha ricevuto una condanna a più di dodici mesi di carcere. Attualmente 19 mila stranieri condannati per qualche reato a sentenze di un anno o più sono in attesa di deportazione.

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