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Strasburgo a von der Leyen: “Sul riarmo ci consulti”

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Gli eurodeputati contro la leader della Commissione: “Illegittima la procedura d’emergenza per non farci votare sul RearmEu”
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BRUXELLES – Il Parlamento europeo boccia la Commissione Ue sul piano di riarmo. Non si tratta però di una critica nel merito ma nel metodo. Il “RearmEu”, che in teoria potrebbe mobilitare circa 800 miliardi di euro per gli acquisti della difesa, è stato approvato da Palazzo Berlaymont ricorrendo all’articolo 122 dei Trattati. Una sorta di “decreto d’urgenza” che consente di evitare l’esame da parte dell’Eurocamera. Ieri, allora, la Commissione affari giuridici del Parlamento si è espressa all’unanimità contro questa procedura. Per gli eurodeputati, l’articolo 122 «non è base giuridica appropriata per questa proposta». Sostanzialmente i parlamentari vogliono esprimersi sulla misura.

A questo punto il parere verrà trasmesso alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che può gestire il rilievo in due modi: scrivere una lettera alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, per riportare il malcontento o - in casi estremi - avviare una procedura di ricorso davanti …

BRUXELLES – Il Parlamento europeo boccia la Commissione Ue sul piano di riarmo. Non si tratta però di una critica nel merito ma nel metodo. Il “RearmEu”, che in teoria potrebbe mobilitare circa 800 miliardi di euro per gli acquisti della difesa, è stato approvato da Palazzo Berlaymont ricorrendo all’articolo 122 dei Trattati. Una sorta di “decreto d’urgenza” che consente di evitare l’esame da parte dell’Eurocamera. Ieri, allora, la Commissione affari giuridici del Parlamento si è espressa all’unanimità contro questa procedura. Per gli eurodeputati, l’articolo 122 «non è base giuridica appropriata per questa proposta». Sostanzialmente i parlamentari vogliono esprimersi sulla misura.

A questo punto il parere verrà trasmesso alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che può gestire il rilievo in due modi: scrivere una lettera alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, per riportare il malcontento o - in casi estremi - avviare una procedura di ricorso davanti alla Corte di Giustizia Ue. Ma Metsola difficilmente seguirà quest’ultimo iter. Sta solo valutando di spedire una missiva alla leader della Commissione. Quindi, sostanzialmente, non ci saranno conseguenze concrete.

A cavalcare il voto della Commissione parlamentare, sono stati soprattutto Lega e Movimento 5Stelle. «La commissione giuridica del Parlamento europeo – si legge in una nota del Carroccio - boccia il metodo antidemocratico utilizzato da Ursula von der Leyen per il piano di Riarmo europeo» e dunque «il piano è illegittimo: una sconfitta politica per von der Leyen e per chi, mentre nel mondo c’è chi lavora per la pace, parla di armi, munizioni, missili e carri armati e accelera sull’escalation militare. Una follia che va fermata». Secondo i grillini, il piano è ora «illegittimo» e porta più tasse: «Ogni euro aggiuntivo speso in armi è un euro tolto a sanità, scuola, investimenti delle imprese e famiglie». Fdi, il partito di Giorgia Meloni, cerca di ridimensionare il voto e la spaccatura dentro la maggioranza ricordando che si è trattato di un giudizio «sulla procedura e non sul merito del piano». Il commissario agli Affari economici, Valdis Dombrovskis, ha difeso il provvedimento: «Facilita e incoraggia gli investimenti nelle nostre capacità difensive e nell’industria della difesa».

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