Leshchenko: “Un vero cessate il fuoco in Ucraina è la precondizione per poter trattare”
dalla nostra inviata Gabriella ColarussoODESSA – L’Ucraina non negozierà sotto il fuoco e non cederà alla Russia i suoi territori. «Il primo passo necessario è un cessate il fuoco reale in cielo, in terra e in mare, che finora i russi hanno respinto», dice Serhiy Leshchenko, consigliere dell’ufficio presidenziale ucraino.
Trump è pronto a riconoscere alla Russia la sovranità sulla Crimea. L’Ucraina potrebbe infine accettarlo?
«Come ha detto il presidente Zelensky, l’Ucraina può fare accordi solo all’interno del quadro legale della nostra Costituzione, che sancisce l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Ma prima di ogni cosa è necessario un cessate il fuoco pieno e incondizionato, in mare, in terra e in cielo. Gli americani l’hanno proposto quaranta giorni fa in Arabia Saudita, noi l’abbiamo accettato, i russi no ed è il primo passaggio con cui la Russia può dimostrare di essere interessata a una pace. Le prove finora ci dicono il contrario. Mosca continua a uccidere civili come questa mattina a Marhanets…
ODESSA – L’Ucraina non negozierà sotto il fuoco e non cederà alla Russia i suoi territori. «Il primo passo necessario è un cessate il fuoco reale in cielo, in terra e in mare, che finora i russi hanno respinto», dice Serhiy Leshchenko, consigliere dell’ufficio presidenziale ucraino.
Trump è pronto a riconoscere alla Russia la sovranità sulla Crimea. L’Ucraina potrebbe infine accettarlo?
«Come ha detto il presidente Zelensky, l’Ucraina può fare accordi solo all’interno del quadro legale della nostra Costituzione, che sancisce l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Ma prima di ogni cosa è necessario un cessate il fuoco pieno e incondizionato, in mare, in terra e in cielo. Gli americani l’hanno proposto quaranta giorni fa in Arabia Saudita, noi l’abbiamo accettato, i russi no ed è il primo passaggio con cui la Russia può dimostrare di essere interessata a una pace. Le prove finora ci dicono il contrario. Mosca continua a uccidere civili come questa mattina a Marhanets, e prima a Sumy, a Kryvvy Rih».
È possibile in questo momento immaginare un congelamento del fronte?
«Non sono nella posizione di commentare il congelamento del fronte. Quello che so è che, per esempio, a Toretsk i russi stanno cercando di sfondare da nove mesi, con grosse perdite, e non ci riescono. Ripeto: prima il cessate il fuoco, il rilascio di tutti prigionieri di guerra e dei bambini ucraini presi in ostaggio dai russi, poi si negozia».
Funzionari occidentali parlano di pressioni incredibili sull’Ucraina perché accetti il patto con Putin.
«I negoziati devono essere davvero negoziati, non una serie di leaks ai media per mettere pressioni sull’Ucraina: è profondamente ingiusto perché l’Ucraina è il Paese aggredito, è la vittima in questa guerra».
Si torna a parlare di una missione di peacekeeping europea. Che forma potrebbe avere?
«Noi ucraini siamo pronti, ma non si tratterebbe di una missione di peacekeeping quanto di un contingente militare che non venga schierato tra i due fronti, ma solo in territorio ucraino».
La Francia ha ribadito che la Ue difenderà l’integrità territoriale dell’Ucraina. Come valuta la posizione dell’Europa?
«I nostri partner europei ci hanno aiutato molto e non possiamo immaginare nessun negoziato che non coinvolga l’Europa o che metta a repentaglio il nostro percorso di adesione all’Unione europea».
L’Ucraina è pronta a tenere nuove elezioni?
«L’Ucraina è una democrazia e ovviamente siamo pronti ad andare a elezioni appena non ci sarà più la legge marziale, la Costituzione ucraina vieta elezioni in guerra».