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Broglio: “Guerra e migranti, spero che il nuovo Papa convinca la Casa Bianca”

Timothy Broglio

 

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Il presidente della Conferenza episcopale Usa, conservatore, prende le distanze da Trump: “Gli ucraini meritano libertà e sicurezza”
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New York - Spero che il prossimo Papa riesca a convincere Trump che bisogna difendere l’Ucraina». Detto dall’arcivescovo Timothy Broglio, presidente della Conferenza episcopale Usa, significa che anche la componente conservatrice della Chiesa americana non condivide la linea del presidente su Kiev.

Qual è la principale eredità di Francesco?

«Il suo desiderio e anche la sua opera per raggiungere i più poveri, quelli al margine della Chiesa e della società».

Ha criticato l’amministrazione Trump sull’immigrazione.

«È stato un gesto di vicinanza a noi, perché ha cercato di appoggiare la posizione che avevamo preso. Siamo stati molto grati per la sua preghiera e anche per il fatto senza precedenti di aver scritto una lettera ai vescovi».

Il vice presidente Vance vi ha accusato di aiutare i migranti perché ci guadagnate.

«Dovrebbe vedere i bilanci prima di dirlo, perché abbiamo speso più di quanto abbiamo ricevuto. Il Signore dice che quando accogliamo lo straniero, l’affamato, il senz…

New York - Spero che il prossimo Papa riesca a convincere Trump che bisogna difendere l’Ucraina». Detto dall’arcivescovo Timothy Broglio, presidente della Conferenza episcopale Usa, significa che anche la componente conservatrice della Chiesa americana non condivide la linea del presidente su Kiev.

Qual è la principale eredità di Francesco?

«Il suo desiderio e anche la sua opera per raggiungere i più poveri, quelli al margine della Chiesa e della società».

Ha criticato l’amministrazione Trump sull’immigrazione.

«È stato un gesto di vicinanza a noi, perché ha cercato di appoggiare la posizione che avevamo preso. Siamo stati molto grati per la sua preghiera e anche per il fatto senza precedenti di aver scritto una lettera ai vescovi».

Il vice presidente Vance vi ha accusato di aiutare i migranti perché ci guadagnate.

«Dovrebbe vedere i bilanci prima di dirlo, perché abbiamo speso più di quanto abbiamo ricevuto. Il Signore dice che quando accogliamo lo straniero, l’affamato, il senzatetto, accogliamo lui. Questo abbiamo sempre cercato di fare, vivere il Vangelo, non far venire i criminali».

Lei ha annunciato la fine della collaborazione col governo per i programmi di accoglienza dei rifugiati. Perché?

«È una decisione che abbiamo dovuto prendere perché l’ampiezza dell’opera intrapresa era possibile soltanto con l’aiuto dei fondi pubblici. Sono stati tolti, non c’è speranza che vengano ristabiliti, e quindi non c’era alternativa. Naturalmente continueremo a fare il possibile, con i mezzi offerti da carità e beneficenza, ma era necessario informare la comunità dell’impossibilità di andare oltre».

I conservatori della Chiesa americana hanno criticato il Papa

«In realtà siamo sempre stati molto vicini al Pontefice, “anche più cattolici del Papa”, come diciamo scherzando. Però sì, certe prese di posizione, certi gesti, tipo la “Fiducia supplicans” sulle benedizioni, sono risultati difficili da accettare per alcuni».

Il Wall Street Journal scrive che ora volete un papa conservatore

«I termini conservatore e liberal sono un po’ difficili per la Chiesa, perché abbiamo la responsabilità di trasmettere la tradizione del suo insegnamento. Forse alcuni sperano in un Papa che faciliti la messa tradizionale o cose simili, ma noi tutti seguiremo chi si affaccerà dal balcone di San Pietro».

Negli Usa c’è una discussione forte contro la cultura “woke”.

«Predicare la verità vuol dire che a volte uno deve prendere posizioni controculturali, o non politicamente corrette. Il Papa dovrà dire a volte cose che riflettono la verità, anche se non sono popolari. È una posizione che la Chiesa ha sempre vissuto».

Trump partecipa ai funerali per convenienza politica?

«Quando è scomparso Giovanni Paolo II sono venuti quattro presidenti, quello in carica e tre ex. È un gesto di rispetto. Poi ovviamente uno va al funerale di un Papa non solo perché è un capo di Stato, ma anche per quanto rappresenta per i credenti».

C’è la guerra in Ucraina e in Medio Oriente. Cosa dovrà fare il nuovo Papa per favorire la pace?

«Spero che il prossimo Papa riesca a convincere il presidente degli Usa che bisogna difendere giustizia e verità, soprattutto in Ucraina, perché là c’è stato un atto di aggressione. Dobbiamo rispettare la sovranità del popolo ucraino, che ha già sofferto abbastanza nella sua storia e adesso dovrebbe godere un po’ di libertà e sicurezza alle frontiere. La situazione in Terra Santa tra Israele e Palestina è molto più complessa, però anche lì bisogna trovare la strada per dare a Israele la possibilità di vivere nella pace e ai palestinesi di avere una terra. È necessario rispettare le aspirazioni di entrambi i popoli».

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