L’Fbi fa arrestare una giudice: “Ha aiutato un migrante a eludere il fermo”
di Massimo BasileWASHINGTON – Il piano del governo Trump di lotta all’immigrazione illegale ha raggiunto un nuovo drammatico punto di svolta: l’Fbi ha arrestato una giudice del Wisconsin accusata di aver aiutato un immigrato illegale a sfuggire alla deportazione. Hannah Dugan, 64 anni, giudice della contea di Milwaukee, è stata arrestata in tribunale giovedì mattina alle 8 e portava in un centro di detenzione. Secondo gli investigatori, avrebbe ostacolato le procedure di arresto di un messicano, Eduardo Flores Ruiz. «Noi - ha scritto su X il direttore dell’Fbi Kash Patel - riteniamo che la giudice Dugan abbia intenzionalmente sviato gli agenti federali dal soggetto da arrestare nella sua giurisdizione. Per fortuna i nostri agenti hanno inseguito a piedi il criminale, che adesso è in custodia, ma l’ostruzionismo della giudice ha creato un grave pericolo per la sicurezza pubblica». Poco dopo, la ministra della Giustizia, Pam Bondi, ha confermato l’arresto: «Nessuno è al di sopra della legge». Sui social…
WASHINGTON – Il piano del governo Trump di lotta all’immigrazione illegale ha raggiunto un nuovo drammatico punto di svolta: l’Fbi ha arrestato una giudice del Wisconsin accusata di aver aiutato un immigrato illegale a sfuggire alla deportazione. Hannah Dugan, 64 anni, giudice della contea di Milwaukee, è stata arrestata in tribunale giovedì mattina alle 8 e portava in un centro di detenzione. Secondo gli investigatori, avrebbe ostacolato le procedure di arresto di un messicano, Eduardo Flores Ruiz. «Noi - ha scritto su X il direttore dell’Fbi Kash Patel - riteniamo che la giudice Dugan abbia intenzionalmente sviato gli agenti federali dal soggetto da arrestare nella sua giurisdizione. Per fortuna i nostri agenti hanno inseguito a piedi il criminale, che adesso è in custodia, ma l’ostruzionismo della giudice ha creato un grave pericolo per la sicurezza pubblica». Poco dopo, la ministra della Giustizia, Pam Bondi, ha confermato l’arresto: «Nessuno è al di sopra della legge». Sui social gli americani si sono divisi tra chi ha lodato la linea dura del governo e chi vede in questo arresto un altro segnale, forse il più grave, di svolta autoritaria. Se il governo arresta i giudici, si chiedono in molti, chi metterà limiti al governo?
Flores Ruiz, 30 anni, il 18 aprile si era presentato per una udienza preliminare legata a reati minori commessi a marzo: era accusato di aver tenuto in casa la musica a tutto volume e aggredito un vicino. Gli agenti dell’ufficio immigrazione si erano presentati in aula con l’ordine d’arresto, ma i funzionari della corte avevano chiesto loro di aspettare nel corridoio. Prima che i federali potessero entrare, Dugan avrebbe indicato a Flores Ruiz e all’avvocato di uscire da una porta laterale per evitare l’arresto.
Nei giorni precedenti altri immigrati illegali erano stati arrestati nei corridoi, provocando proteste tra i magistrati. Le manette per Flores Ruiz sono scattate dopo un inseguimento. L’immigrato è stato portato in un centro di detenzione a Juneau, ottanta chilometri da Milwaukee. Nel frattempo Dugan è diventata simbolo dello scontro tra governo e giudici, tra l’amministrazione Trump e chi si oppone alle deportazioni. Dugan, che si è occupata per anni di casi minori, ha trascorso gran parte della carriera collaborando con organizzazioni di assistenza legale a poveri e vulnerabili, ricoprendo il ruolo di direttrice esecutiva di una noprofit, Catholic Charities Usa, dal 2006 al 2009. Ieri mattina è apparsa come imputata davanti al giudice federale Stephen Dries. Nel corso della breve udienza non ha rilasciato dichiarazioni. Ha parlato la difesa, che ha contestato l’arresto, «non giustificato da motivi di sicurezza pubblica».
Durante la prima amministrazione Trump, una giudice del Massachusetts era stata incriminata dal dipartimento di Giustizia per aver ostacolato le autorità dell’ufficio immigrazione. Le accuse erano decadute dopo che la giudice aveva accettato di sottoporsi a procedimento disciplinare.