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Assange al funerale del Papa: con moglie e figli a piazza San Pietro

(afp)

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Prima apparizione pubblica da quando è tornato in libertà. La famiglia del fondatore di WikiLeaks era stata ricevuta nel 2023 dal pontefice
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LONDRA – Nella folla di piazza San Pietro spicca un volto inaspettato: quello di Julian Assange. Il fondatore di Wikileaks è in piedi, con la moglie e i figli, tra la gente che partecipa al funerale di papa Francesco. Nel 2023 il pontefice aveva concesso un’udienza privata in Vaticano alla sua famiglia, mentre lui era in prigione. Quella odierna è la prima apparizione pubblica di Assange da quando è tornato in libertà nel giugno dello scorso anno, dopo un patteggiamento con la giustizia americana nel quale si è riconosciuto colpevole del reato minore di cospirazione per ottenere e pubblicare informazioni sulla sicurezza nazionale, reato per cui ha ricevuto una condanna a poco più di cinque anni di carcere, da lui già scontati nel corso del lungo procedimento nei suoi confronti. Ha così evitato un processo per spionaggio e violazione di segreti di stato in cui, secondo i suoi avvocati difensori, avrebbe potuto ricevere una sentenza di ergastolo.

Rilasciato dalla prigione di Londra…

LONDRA – Nella folla di piazza San Pietro spicca un volto inaspettato: quello di Julian Assange. Il fondatore di Wikileaks è in piedi, con la moglie e i figli, tra la gente che partecipa al funerale di papa Francesco. Nel 2023 il pontefice aveva concesso un’udienza privata in Vaticano alla sua famiglia, mentre lui era in prigione. Quella odierna è la prima apparizione pubblica di Assange da quando è tornato in libertà nel giugno dello scorso anno, dopo un patteggiamento con la giustizia americana nel quale si è riconosciuto colpevole del reato minore di cospirazione per ottenere e pubblicare informazioni sulla sicurezza nazionale, reato per cui ha ricevuto una condanna a poco più di cinque anni di carcere, da lui già scontati nel corso del lungo procedimento nei suoi confronti. Ha così evitato un processo per spionaggio e violazione di segreti di stato in cui, secondo i suoi avvocati difensori, avrebbe potuto ricevere una sentenza di ergastolo.

Rilasciato dalla prigione di Londra in cui stava attendendo l’estradizione negli Stati Uniti, l’estate scorsa Assange ha fatto ritorno in Australia, il suo Paese natio. Da allora non aveva più fatto dichiarazioni né apparizioni pubbliche. Anche per questo la sua partecipazione alle esequie del pontefice suscita interesse. Capelli lunghi e lunga barba, entrambi bianchi, camicia bianca, abito e cravatta scuri: si è presentato così in piazza San Pietro. Al suo fianco, in abito nero, la seconda moglie Stella, che aveva fatto parte della sua squadra legale durante il processo, e i due bambini nati dal matrimonio, celebrato in carcere nel 2022, e nati in precedenza, nel 2017 e 2019, nel periodo trascorso da Assange all’interno dell’ambasciata londinese dell’Ecuador che gli aveva concesso temporaneamente asilo politico per impedirne l’arresto da parte della polizia britannica.

Assange, che attualmente ha 53 anni, aveva fondato Wikileaks nel 2006, dopo un passato come hacker e giornalismo investigativo. Nel 2010 il sito delle soffiate ha cominciato a pubblicare documenti top secret sulle guerre in Afghanistan e in Iraq, ottenuti tramite Chelsea Manning, una analista di intelligence dell’esercito americano, rivelando abusi compiuti dalle forze armate Usa, poi ripubblicati dal Guardian e da numerosi altri giornali in tutto il mondo, per i quali ha vinto vari premi giornalistici. Il dipartimento di Giustizia americano lo ha in seguito incriminato per violazione di segreti di stato, affermando che le sue rivelazioni avevano compromesso la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi militari e agenti nel mondo.

Assange è stato anche oggetto di una inchiesta giudiziaria svedese per violenze sessuali nei confronti di due donne, indagine decaduta per temporali. Nel 2016 Wikileaks ha diffuso decine di migliaia di email dall’account privato di Hillary Clinton relativi a quando era segretario di Stato e Assange ha ricevuto per questo accusata di collaborazione con la Russia nel tentativo di danneggiare la candidata democratica alla Casa Bianca e favorire il repubblicano Donald Trump, poi eletto presidente.

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