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Gadget e magliette per il terzo mandato, Trump si porta avanti

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Il presidente non può ricandidarsi nel 2028 perché lo vieta la Costituzione, ma ha detto più volte di volerci provare. E i dem già pensano di ritirare fuori il nome di Obama
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NEW YORK - Potrebbe essere una nuova provocazione per mandare in cortocircuito i democratici. Oppure solo il primo atto ufficiale del grande sogno di Donald Trump: candidarsi nel 2028, anche se la Costituzione americana al momento lo vieta. Lo store online della Trump Organization ha messo in vendita il merchandise “Trump 2028”, cioè l’anno delle prossime presidenziali.

Il figlio Eric ha postato sulla sua storia Instagram l’immagine del cappellino rosso con scritto “Trump 2028”, in vendita per 50 dollari. Ma ci sono anche magliette rosse e altri gadget, tipo le lattine per tenere le bevande al freddo, anche quelle con indicato l’anno delle prossime elezioni e la scritta “Trump” bella grande.

Il presidente non può candidarsi, il 22° emendamento vieta un terzo mandato, ma lui ha detto più volte di volerci provare. A parte la base trumpiana, entusiasta, in pochi lo hanno preso sul serio. Adesso qualcuno comincia a pensare che non stesse scherzando.

Già a dicembre il protoMaga e storico c…

NEW YORK - Potrebbe essere una nuova provocazione per mandare in cortocircuito i democratici. Oppure solo il primo atto ufficiale del grande sogno di Donald Trump: candidarsi nel 2028, anche se la Costituzione americana al momento lo vieta. Lo store online della Trump Organization ha messo in vendita il merchandise “Trump 2028”, cioè l’anno delle prossime presidenziali.

Il figlio Eric ha postato sulla sua storia Instagram l’immagine del cappellino rosso con scritto “Trump 2028”, in vendita per 50 dollari. Ma ci sono anche magliette rosse e altri gadget, tipo le lattine per tenere le bevande al freddo, anche quelle con indicato l’anno delle prossime elezioni e la scritta “Trump” bella grande.

Il presidente non può candidarsi, il 22° emendamento vieta un terzo mandato, ma lui ha detto più volte di volerci provare. A parte la base trumpiana, entusiasta, in pochi lo hanno preso sul serio. Adesso qualcuno comincia a pensare che non stesse scherzando.

Già a dicembre il protoMaga e storico consigliere di Trump, Steve Bannon, aveva detto in un intervento pubblico: “Penso che il presidente dovrebbe ricandidarsi nel 2028”. E la base era andata in delirio. A marzo il tycoon si è rifiutato di escludere un terzo mandato, spiegando che “ci sono dei modi” per arrivarci. Uno sarebbe quella di presentarsi alle prossime elezioni da vicepresidente, lasciando al suo attuale vice, J. D. Vance, il ruolo di candidato principale. Questa formula non è esclusa. Poi, però, Vance sarebbe costretto a dimettersi per lasciare il posto al tycoon.

I democratici sostengono che se Trump dovesse davvero trovare il modo di ricandidarsi, allora dovrebbe farlo anche Barack Obama, sempre molto amato, ma è chiaro che The Donald in quel caso penserebbe a una formula studiata in modo da escludere una sfida per lui piena di incognite. Una sarebbe quella di potersi candidare per la terza volta solo se tra i due precedenti mandati c’è stato un intervallo. Una condizione a misura di Trump. Ma dovrebbe essere approvato una modifica della Costituzione, per la quale sono necessari i due terzi della Camera e del Senato. Impossibile, al momento. Il presidente, però, continua a sognare di dare vita a un regno.

Il rosso del movimento Maga e dei Repubblicani è il colore degli dei, dei re, dei guerrieri ma anche del diavolo e dell’inferno. Agli occhi degli americani, Trump rappresenta molti di questi elementi: sogno per alcuni, incubo per altri. Intanto la Trump Organization si è messa all’opera, cominciando dal merchandise.

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