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Vancouver, auto sulla folla durante un festival: 11 morti. Fermato un uomo

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Il paese scosso alla vigilia del voto. Il guidatore è asiatico e ha 30 anni. Il primo ministro canadese Mark Carney: “Siamo tutti in lutto” . Per ora esclusa la matrice terroristica. L’attentatore avrebbe problemi mentali e ripeteva “Mi dispiace”, dopo aver colpito i partecipanti alla festa della comunità filippina
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NEW YORK – Strage alla vigilia delle elezioni canadesi. A Vancouver un Suv travolge la folla di partecipanti a un Festival su strada della comunità filippina e provoca 11 morti e un numero non ancora precisato di feriti. Secondo le prime informazioni, il responsabile sarebbe un uomo di 30 anni, asiatico, noto per certi suoi problemi mentali, che è stato bloccato dalla stessa folla che tentava di travolgere e trattenuto fino all’arrivo della polizia. Scendendo dall’auto avrebbe pronunciato le parole “I am sorry”, mi dispiace. Testimoni oculari dicono però che l’attacco è stato volontario: avrebbe accelerato mentre investiva i passanti.

Vancouver (Canada), l'auto che ha investito la folla a festival filippino

Il Canada chiamato domani alle urne si è svegliato dunque sconvolto, tanto più che l’immigrazione è uno dei temi caldi di questa elezione e Vancouver è una delle citt…

NEW YORK – Strage alla vigilia delle elezioni canadesi. A Vancouver un Suv travolge la folla di partecipanti a un Festival su strada della comunità filippina e provoca 11 morti e un numero non ancora precisato di feriti. Secondo le prime informazioni, il responsabile sarebbe un uomo di 30 anni, asiatico, noto per certi suoi problemi mentali, che è stato bloccato dalla stessa folla che tentava di travolgere e trattenuto fino all’arrivo della polizia. Scendendo dall’auto avrebbe pronunciato le parole “I am sorry”, mi dispiace. Testimoni oculari dicono però che l’attacco è stato volontario: avrebbe accelerato mentre investiva i passanti.

Vancouver (Canada), l'auto che ha investito la folla a festival filippino

Il Canada chiamato domani alle urne si è svegliato dunque sconvolto, tanto più che l’immigrazione è uno dei temi caldi di questa elezione e Vancouver è una delle città a più alta presenza asiatica del Canada (quella filippina, con 174mila persone, è la terza più rappresentata dopo cinesi e tailandesi: lavorano soprattutto nell’industria sanitaria). Il “block party” – una di quelle feste con musica e banchetti di cibi tipici – celebrava Lapu Lapu, l’eroe indigeno che nel 1521 sconfisse in un’epica battaglia gli spagnoli, nel tempo diventato simbolo dell’opposizione al colonialismo. La festa era organizzata all’angolo fra la East 41esima Avenue e Fraser Street, nell’area Sud della città. Durante l’intera giornata di sabato la partecipazione era stata elevatissima: secondo gli organizzatori già almeno 100mila persone erano passate da lì. Quando l’auto impazzita ha travolto la folla erano le otto di sera: la festa era al suo culmine. Le immagini circolate sui social sono infatti drammatiche: si vedono numerosi corpi a terra, le persone sconvolte, le sirene delle ambulanze che illuminano la notte.

Vancouver (Canada): auto sulla folla durante un festival. "Ci sono diversi morti"

Il capo della polizia Steve Rai, in una conferenza stampa tenuta circa quattro ore dopo l’accaduto, alla mezzanotte locale, ha detto che l’uomo alla guida del mezzo era noto alla polizia. E a tal proposito ha usato una frase ambigua: “in determinate circostanze”. Su X, dove la polizia di Vancouver ha dato continui aggiornamenti, hanno scritto: “Siamo certi che questo incidente non è stato un atto di terrorismo”.

Il premier Mark Carney, che stava facendo campagna in British Columbia, ha espresso il suo profondo cordoglio via social:”Offro le mie più sentite condoglianze ai parenti delle vittime e dei feriti, alla comunità filippino-canadese e a tutti gli abitanti di Vancouver. Siamo in lutto con voi”.

Particolarmente colpito pure il leader del New Democratic Party (il partito di sinistra che ha finora governato coi Liberal): l’avvocato di origini indiane Jagmeet Singh aveva fatto una breve tappa della sua campagna elettorale proprio al festival filippino. E se n'è andato pochi minuti prima dell'incidente. “Questo è un festival pieno di bambini. C’erano intere famiglie. Non ho parole per descrivere il dolore che provo in questo momento» ha detto, affermando di sentirsi particolarmente vicino alla comunità filippina di Vancouver, «che si era riunita per celebrare la resilienza del suo popolo”.

Anche gli altri leader politici hanno espresso parole di cordoglio nei messaggi postati nella notte via social. La polizia farà il punto su quanto accaduto in una conferenza stampa alle 10 di Vancouver, quando in Italia saranno le 19.

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