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Canada, ecco perché il voto di oggi conta oltre i confini nazionali

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La pressione economica dei dazi e le minacce di Trump hanno spinto il premier ad anticipare la chiamata alle urne. Carney punta a un mandato forte proprio per trattare con Washington
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OTTAWA – L’ombra di Donald Trump sul voto canadese. È stata proprio la pressione economica dei dazi imposti dal presidente americano pure al vicino e alleato di sempre (il 25 per cento sulle importazioni di auto e su acciaio e alluminio) insieme alla reiterata minaccia di fare del Paese a nord degli Stati Uniti “la 51esima stella” hanno spinto lo scorso 23 marzo il neonominato premier Mark Carney – subentrato al dimissionario Justin Trudeau solo 2 settimane prima - ad indire elezioni legislative anticipate per oggi. Si sarebbero dovute tenere a ottobre.

Chi è in gara

Il leader dei Liberal Mark Carney, ex governatore della Banca del Canada e per un breve periodo durante la Brexit pure della banca d’Inghilterra, punta a ottenere un quarto mandato di governo per il suo partito. Si scontra con il leader conservatore Pierre Poilievre. In gara ci sono pure il leader del Nuovo Partito Democratico Jagmeet Singh, il leader del Bloc Quebecois Yves-François Blanchet, i co-leader del Partito Ve…

OTTAWA – L’ombra di Donald Trump sul voto canadese. È stata proprio la pressione economica dei dazi imposti dal presidente americano pure al vicino e alleato di sempre (il 25 per cento sulle importazioni di auto e su acciaio e alluminio) insieme alla reiterata minaccia di fare del Paese a nord degli Stati Uniti “la 51esima stella” hanno spinto lo scorso 23 marzo il neonominato premier Mark Carney – subentrato al dimissionario Justin Trudeau solo 2 settimane prima - ad indire elezioni legislative anticipate per oggi. Si sarebbero dovute tenere a ottobre.

Chi è in gara

Il leader dei Liberal Mark Carney, ex governatore della Banca del Canada e per un breve periodo durante la Brexit pure della banca d’Inghilterra, punta a ottenere un quarto mandato di governo per il suo partito. Si scontra con il leader conservatore Pierre Poilievre. In gara ci sono pure il leader del Nuovo Partito Democratico Jagmeet Singh, il leader del Bloc Quebecois Yves-François Blanchet, i co-leader del Partito Verde Jonathan Pedneault ed Elizabeth May, e il leader del Partito Popolare del Canada Maxime Bernier. Questa è la prima campagna elettorale federale per Carney, Poilievre e Pedneault come leader dei rispettivi partiti. Sia Carney che Pedneault puntano a vincere per la prima volta un seggio alla Camera. Il premier non è eletto direttamente dal popolo: ma solitamente è il leader del partito che vince la maggioranza. La sfida di Carney è quella di ottenere un mandato forte per trattare con Donald Trump.

Per che cosa si vota

Il Canada ha 343 circoscrizioni federali (dette anche circoscrizioni elettorali o distretti elettorali). A ciascuna circoscrizione è assegnato un seggio alla Camera dei Comuni e sono tutti in palio. Il Senato è invece composto da 105 membri nominati dal Governatore Generale su proposta del primo ministro. Il Canada è indipendente dal 1931 ma fa comunque parte del Commonwealth. E ha un modello elettorale uninominale maggioritario a turno unico simile a quello inglese. Vince il seggio chi ottiene il maggior numero di voti (anche se non è la maggioranza assoluta) nella propria circoscrizione. Il leader del partito con il maggior numero di parlamentari eletti forma il governo. Il secondo classificato diventa l'opposizione ufficiale. Se nessun partito ottiene la maggioranza assoluta dei seggi, il risultato è noto come "Parlamento bloccato" o governo di minoranza. In pratica, ciò significa che il partito con più seggi non sarà in grado di approvare una legge senza l'aiuto di altri partiti.

Gli impegni elettorali

Tutti i partiti hanno promesso di rilanciare l’economia interna e diversificare le sue relazioni commerciali internazionali, nel tentativo di allontanarsi dall’estrema dipendenza dagli Stati Uniti. I Liberal hanno promesso di creare un fondo di risposta strategica da 2 miliardi di dollari per sostenere il settore automobilistico colpito dai dazi, proteggendo al contempo i posti di lavoro nel settore manifatturiero e costruendo catene di approvvigionamento canadesi “rafforzate”. Il partito intende istituire a governo formato un fondo di diversificazione commerciale da 5 miliardi di dollari e anche l’eliminazione di tutte le barriere commerciali interne federali.

I Conservatori intendono rispondere ai dazi promuovendo lo sviluppo delle risorse naturali e delle esportazioni, approvando progetti energetici come oleodotti e partnership finanziarie con le popolazioni indigene. Polievre ha proposto un programma di prestiti per le imprese colpite dai dazi e pure la rapida rinegoziazione dell'accordo di libero scambio Canada-Stati Uniti-Messico.

L'NDP e i Verdi vogliono invece dare priorità ai contratti commerciali e manifatturieri canadesi rispetto a quelli con aziende statunitensi in settori come la difesa, e hanno proposto buoni di risparmio esentasse per sostenere l'economia contro i dazi di Trump. I Verdi propongono poi una “Nato economica” composta da alleati con idee simili per meglio contrastare l'aggressione economica degli Stati Uniti.

Il Bloc Quebecois concentra il suo piano di risposta ai dazi sul sostegno alle industrie del Quebec più colpite, come quella dell'alluminio, la produzione aerospaziale e l'agricoltura. Propone programmi di sostegno simili a quelli visti durante la pandemia, nonché una legge "Buy Canadian" che incoraggi il governo federale ad acquistare beni prodotti nel paese.

Il costo della vita

L’aumento del costo della vita è stato il principale nodo segnalato dagli elettori nei sondaggi condotti da Ipsos per Global News, e tutti i leader del partito si sono impegnati a ridurre l'onere finanziario dei canadesi, principalmente attraverso tagli fiscali. I conservatori promettono di ridurre complessivamente le imposte federali sul reddito del 15 per cento. I Liberal promettono un “taglio fiscale alla classe media” che abbasserà di un punto percentuale l'aliquota marginale sulla fascia di reddito più bassa. Questo potrebbe far risparmiare ai canadesi fino a 412 dollari all'anno.

(reuters)

I sondaggi

I risultati arriveranno nella tarda serata canadese, ovvero nella notte italiana. Ma intanto i sondaggi nell’ultimo mese si sono completamente ribaltati. Fino a gennaio il conservatore Poilievre era dato vincente con un margine di ben 25 punti. Poi le dimissioni di Trudeau e la scelta di Carney hanno cambiato le cose. I Liberal sono ora dati per favoriti, con 4 punti di vantaggio.

Il voto anticipato

Circa 7,3 milioni di canadesi hanno votato in anticipo durante il lungo weekend di Pasqua, un record, secondo il sito Elections Canada. Il totale degli aventi diritto è oltre i 27 milioni di persone.

Quando arriveranno i risultati?

I risultati preliminari verranno pubblicati sul sito ufficiale Elections Canada poco dopo la chiusura dei seggi che varia a secondo dei fusi orari: gli ultimi seggi chiudono quando in Italia saranno le 4 del mattino.

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