Manuel Vilas, classe 1962, è poeta e scrittore spagnolo, autore, tra gli altri, di “In tutto c’è stata bellezza” (Feltrinelli). Oggi si trovava a Madrid quando è stato sorpreso dal blackout.
Mi racconta dov’era e come è andata?
Vivo a Madrid e alle 12:30 è iniziato il blackout. Inizialmente ho pensato che si trattasse di un blackout solo del mio quartiere. Però un vicino mi ha detto che c’erano altri quartieri che si trovavano nella stessa situazione e che il blackout interessava l’intera città. E’ mancato da subito internet. E’ stato all’improvviso un ritorno al Medioevo: non c’era televisione da cui informarsi, non funzionavano i telefoni, non c’era elettricità. La gente è rimasta bloccata negli ascensori. La metropolitana ha smesso di funzionare, la gente è rimasta intrappolata negli ascensori. L’autostrada M30 intorno a Madrid è stata chiusa. I voli all’aeroporto di Barajas sono stati cancellati. I treni si sono fermati. E nessuno sapeva nulla perché non si poteva accendere la te…
Manuel Vilas, classe 1962, è poeta e scrittore spagnolo, autore, tra gli altri, di “In tutto c’è stata bellezza” (Feltrinelli). Oggi si trovava a Madrid quando è stato sorpreso dal blackout.
Mi racconta dov’era e come è andata?
Vivo a Madrid e alle 12:30 è iniziato il blackout. Inizialmente ho pensato che si trattasse di un blackout solo del mio quartiere. Però un vicino mi ha detto che c’erano altri quartieri che si trovavano nella stessa situazione e che il blackout interessava l’intera città. E’ mancato da subito internet. E’ stato all’improvviso un ritorno al Medioevo: non c’era televisione da cui informarsi, non funzionavano i telefoni, non c’era elettricità. La gente è rimasta bloccata negli ascensori. La metropolitana ha smesso di funzionare, la gente è rimasta intrappolata negli ascensori. L’autostrada M30 intorno a Madrid è stata chiusa. I voli all’aeroporto di Barajas sono stati cancellati. I treni si sono fermati. E nessuno sapeva nulla perché non si poteva accendere la televisione. Solo più tardi mi è venuta l’idea di collegare la radio della mia auto. Alle 6 del pomeriggio è intervenuto il presidente del Governo dicendo che l’approvvigionamento elettrico si stava ristabilendo. Ha aggiunto che stavano indagando le cause e avevano informato gli alleati della Nato. Al momento di questa conversazione a poco a poco sta tornando l’elettricità. Ma non si conoscono le cause.
Qual è il primo pensiero che ha avuto quando ha capito cosa stava accadendo?
Ho 62 anni e il primo pensiero è stacco che non avevo mai visto nulla di simile. Ho vissuto blackout per temporali estivi che duravano un paio d’ore ed erano localizzati. Però un blackout totale di queste dimensioni. Por le dimensioni e le modalità viene spontaneo pensare che si sia trattato di un attacco esterno. Eliminare le comunicazioni è alla base della teoria degli attacchi cyber.
Vi siete risvegliati in una realtà distopica…
Ci è sembrato di stare in un film di fantascienza. Dove all’inizio la prima cosa che si attacca sono telefoni e comunicazioni. Io sono convinto che non si sia trattato di un problema tecnico ma di un attacco esterno con intenti intimidatori.
E’ sceso per strada?
Sono andato a vedere le parrucchiere qui vicino. A livello di speculazioni, di chiacchiere da bar, ci si diceva che sicuramente era un’azione russa. Perché sono quelli che ora incutono più timore. Poi abbiamo iniziato a scherzare e allora i ho detto che forse si è trattato di Dio, arrabbiato con Pedro Sánchez per aver disertato il funerale del papa. E che dunque si è trattato di un avvertimento divino. Insomma non ci è mancato il senso dell’umorismo.
C’è un’ipotesi climatica, che riguarda un raro fenomeno atmosferico...
Si so che è un’ipotesi. Pero questo tipo di variazione climatica sono consistenti con il nostro Paese. Non si è registrato in questi giorni alcun fenomeno straordinario. Ma certo questo sarà oggetto di indagini. E sono certo che il dibattito si politicizzerà. La cosa più importante è che Sánchez chiarisca con prove il prima possibile per fermare le speculazioni.
Sánchez ha anticipato “ore critiche”. Come ci si sente come cittadino?
Ha raccomandato di non uscire di casa e di non prestare attenzione a informazioni provenienti da fonti che non siano ufficiali. La cosa più urgente è rispondere alle false notizie al più presto con una spiegazione fattuale. E che ci dica cosa è successo e se siamo vulnerabili dal punto di vista politico e militare.
E’ materiale per un romanzo?
Senza ombra di dubbio. Da una parte c’è la paura. Dall’altra parte il silenzio. Non sapendo cosa fare mi sono messo a leggere Marcel Proust. Ho provato sensazioni contrastanti: da una parte la paura, dall’altra una pace assoluta. Mi sono messo a leggere come avrebbe potuto farlo un lettore del Novecento. E’ stato un viaggio nel passato.