LONDRA – “Aspetterò la fine del viaggio per esprimere il mio giudizio su questa bella nave”. Parole profetiche, quelle contenute nella lettera scritta da Archibald Gracie, un colonnello in pensione dell’esercito americano, da bordo del Titanic, pochi giorni prima che il transatlantico andasse a sbattere contro in iceberg. La missiva, impostata nell’ultimo porto toccato dall’imbarcazione, in Irlan…