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La Spagna esce dal buio: ripristinato il 99,5% dell’energia elettrica

Ripresa la circolazione ferroviaria, ma la metropolitana di Madrid resta chiusa. Re Felipe presiede una riunione di emergenza alla Moncloa. Feijóo contro il premier

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VALENCIA – Anche la fontana nella centralissima piazza di Valencia Plaza Mare de Deu ha ricominciato a gettare acqua. Perché nel blackout di ieri tutto era fermo.

Ieri notte il premier spagnolo, Pedro Sánchez, aveva annunciato che erano riusciti a ristabilire il 60 per cento della rete elettrica spagnola. Stamattina il sistema ha ripreso al 99,5 per cento. In Portogallo al 100 per cento. Anche la rete telefonica è adesso funzionante nel 90 per cento del territorio. Ed in effetti la vita è tornata alla normalità. Luci accese, prese elettriche funzionanti, telefonini finalmente carichi, negozi aperti e servizi di trasporto regolari ad eccezione di una parte dei treni locali.

Lo shock iberico sembra superato anche se le conseguenze psicologiche non del tutto. Ancora stamattina in molti bancomat si erano formato file per prelevare contanti. In particolare molti turisti erano ancora preoccupati di non poter effettuare i pagamenti ordinari.

Ieri notte molti ristoranti e bar hanno dovuto but…

VALENCIA – Anche la fontana nella centralissima piazza di Valencia Plaza Mare de Deu ha ricominciato a gettare acqua. Perché nel blackout di ieri tutto era fermo.

Ieri notte il premier spagnolo, Pedro Sánchez, aveva annunciato che erano riusciti a ristabilire il 60 per cento della rete elettrica spagnola. Stamattina il sistema ha ripreso al 99,5 per cento. In Portogallo al 100 per cento. Anche la rete telefonica è adesso funzionante nel 90 per cento del territorio. Ed in effetti la vita è tornata alla normalità. Luci accese, prese elettriche funzionanti, telefonini finalmente carichi, negozi aperti e servizi di trasporto regolari ad eccezione di una parte dei treni locali.

Lo shock iberico sembra superato anche se le conseguenze psicologiche non del tutto. Ancora stamattina in molti bancomat si erano formato file per prelevare contanti. In particolare molti turisti erano ancora preoccupati di non poter effettuare i pagamenti ordinari.

Ieri notte molti ristoranti e bar hanno dovuto buttare nella spazzatura i prodotti deperibili: i frigoriferi non funzionanti hanno rovinato molte scorte. Stamattina, ad esempio, una delle gelaterie più famose di Valencia. La Veneta, non aveva ancora riaperto i battenti proprio perché molte confezioni si erano sciolte e tutti i gusti dovevano essere ripreparati. Ma la normalità comincia a tornare.

In otto regioni della Spagna oggi sono sospese le lezioni scolastiche. La metropolitana di Madrid resta ancora ferma per sicurezza. Ma la circolazione ferroviaria nel paese è ripresa.

Code e rallentamenti sono stati segnalati stamane in alcuni punti della rete stradale spagnola, in particolare in zone di accesso a grandi città come Madrid, Barcellona e Valencia, ha fattto sapere la Direzione Generale del Traffico (Dgt) che in un messaggio sui socialha chiesto ai cittadini di "evitare" di circolare in auto oggi "se non strettamente necessario".

“Ringraziamo tutti i cittadini per aver dato ancora una volta prova di responsabilità e civismo”, ha detto Sanchez. Ma ora resta l’interrogativo principale cui dare una risposta certa: come è potuto accadere? Oggi il re Felipe presiederà una riunione di emergenza alla Moncloa.

Il leader del Partito Popolare spagnolo, Alberto Núñez Feijóo, che oggi farà gli onori di casa al Congresso del Ppe a Valencia, ha attaccato Sánchez per la gestione dell'emergenza blackout: "Ciò che è stato dimostrato ancora una volta ieri è che abbiamo un Paese eccellente e un governo inadeguato, e lo dico con grande tristezza", ha dichiarato in un'intervista a Telecinco. Il leader del Pp ha sostenuto che l'immagine che la Spagna sta dando a causa del blackout è "a dir poco deplorevole" e ha criticato Sánchez per non aver assunto il comando dopo che diversi governatori delle regioni avevano chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

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