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Candidato all’Eliseo, anzi no: l’ultima provocazione dello showman Hanouna

(afp)

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Il popolare presentatore, amico del miliardario Bolloré e fotografato in compagnia della figlia di Brigitte Macron, aveva fatto trapelare ad arte la notizia di un suo imminente annuncio politico per la corsa del 2027. Ora la smentita
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PARIGI - “Era solo uno scherzo”, dice ora il popolare presentatore tv Cyril Hanouna. Dopo giorni di indiscrezioni e anticipazioni sensazionalistiche, alimentate anche dalla copertina di Valeurs Actuelles che lo dava per certo candidato alle presidenziali del 2027, il popolare showman ha smentito. "Non mi presenterò né nel 2027, né nel 2032, né nel 2037, né nel 2042", ha dichiarato ai microfoni di Europe 1, l'emittente per la quale lavora. "Mi preoccupo per la Francia, ma la mia unica priorità, nei mesi, negli anni e nei secoli a venire, sarà provare a far ridere i francesi e aiutarli a dimenticare i problemi quotidiani" ha spiegato Hanouna, confermando di aver organizzato un vero e proprio "prank" inviando mail a diversi collaboratori e confidando false indiscrezioni ad amici e collaboratori affinché le diffondessero "in tutta Parigi".

Lo showman abituato alle provocazioni anche politiche - una sorta di Beppe Grillo francese - aveva persino indicato un luogo, una data e un’ora per il …

PARIGI - “Era solo uno scherzo”, dice ora il popolare presentatore tv Cyril Hanouna. Dopo giorni di indiscrezioni e anticipazioni sensazionalistiche, alimentate anche dalla copertina di Valeurs Actuelles che lo dava per certo candidato alle presidenziali del 2027, il popolare showman ha smentito. "Non mi presenterò né nel 2027, né nel 2032, né nel 2037, né nel 2042", ha dichiarato ai microfoni di Europe 1, l'emittente per la quale lavora. "Mi preoccupo per la Francia, ma la mia unica priorità, nei mesi, negli anni e nei secoli a venire, sarà provare a far ridere i francesi e aiutarli a dimenticare i problemi quotidiani" ha spiegato Hanouna, confermando di aver organizzato un vero e proprio "prank" inviando mail a diversi collaboratori e confidando false indiscrezioni ad amici e collaboratori affinché le diffondessero "in tutta Parigi".

Lo showman abituato alle provocazioni anche politiche - una sorta di Beppe Grillo francese - aveva persino indicato un luogo, una data e un’ora per il suo falso annuncio ufficiale. Tutto finalizzato – ha ammesso – a fare pubblicità ai suoi programmi radio e alla sua nuova trasmissione tv. La copertina di Valeurs Actuelles, settimanale di estrema destra, titola questa settimana : "2027, il candidato Hanouna!". All'interno un lungo articolo che presenta addirittura un programma, tra cui la creazione di una "Guantanamo alla francese", la fusione di tutti i ministeri in uno solo e l’introduzione di un salario minimo a 2.200 o 2.300 euro.

Hanouna, 50 anni, è reduce dall’addio all'emittente C8 dopo il mancato rinnovo della frequenza e numerose sanzioni per le sue numerose provocazioni. E' stato anche paparazzato in compagnia di Tiphaine Auzière, figlia di Brigitte Macron. Accusato negli ultimi anni di fomentare il populismo e di favorire l'estrema destra, Finora aveva mantenuto un’ambiguità sulle sue reali intenzioni politiche, rafforzata anche dall'amicizia con il miliardario ultraconservatore Vincent Bolloré che guida un impero mediatico con una linea favorevole all'ultradestra.

La Francia ha già avuto all'inizio degli anni Ottanta il tentativo fallito di una candidatura all'Eliseo del popolare comico Coluche. Per la presidenziale del 2027 molti politologi non escludono candidature a sorpresa, con Emmanuel Macron che non potrà ripresentarsi per limiti costituzionali e Marine Le Pen condannata in primo grado all'ineleggibilità e in attesa del processo di appello. L'eventuale discesa in campo di Hanouna – che aveva alimentato nelle sue trasmissioni la rivolta dei gilet gialli – agita da mesi il mondo politico. Lui ora preferisce glissare, a meno che non fosse un primo test in attesa di decidere veramente. "Credo di essere più utile con due trasmissioni piuttosto che con una candidatura politica. Anche se tanti mi chiedono di scendere in campo, il solo presidente che vorrei essere – ha concluso - è quello del Paris Saint-Germain".

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