Macron gioca la carta dell’università: vertice a Parigi per accogliere i cervelli in fuga da Trump
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI – Emmanuel Macron rilancia la sua strategia di attrazione dei talenti globali con un messaggio diretto alla comunità scientifica americana: “Choose Europe for Science”. Lunedì, il presidente francese e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parteciperanno alla Sorbona a una conferenza internazionale pensata per accogliere i ricercatori stranieri – in particolare quelli statunitensi – che guardano con crescente preoccupazione alla politica anti-scienza dell'amministrazione Trump.
Il vertice parigino vuole essere una prima risposta alle tensioni nel mondo accademico americano dove da gennaio, con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, università e centri di ricerca lamentano tagli ai finanziamenti, restrizioni ideologiche e un clima sempre più ostile alla libertà. In occasione del summit, la Francia presenta la nuova piattaforma "Choose France for Science", presentata come una “prima tappa” per agevolare l’accoglienza dei ricercatori internazionali.
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PARIGI – Emmanuel Macron rilancia la sua strategia di attrazione dei talenti globali con un messaggio diretto alla comunità scientifica americana: “Choose Europe for Science”. Lunedì, il presidente francese e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parteciperanno alla Sorbona a una conferenza internazionale pensata per accogliere i ricercatori stranieri – in particolare quelli statunitensi – che guardano con crescente preoccupazione alla politica anti-scienza dell'amministrazione Trump.
Il vertice parigino vuole essere una prima risposta alle tensioni nel mondo accademico americano dove da gennaio, con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, università e centri di ricerca lamentano tagli ai finanziamenti, restrizioni ideologiche e un clima sempre più ostile alla libertà. In occasione del summit, la Francia presenta la nuova piattaforma "Choose France for Science", presentata come una “prima tappa” per agevolare l’accoglienza dei ricercatori internazionali.
Alla Sorbona, dove Macron pronuncerà un discorso, il messaggio sarà però europeo. “Ci sono crediti, ci sono fondi”, assicura un consigliere del leader francese. “L’Europa è un continente di attrattività in un momento in cui le libertà accademiche subiscono un arretramento o sono sotto minaccia”, spiegano dall’Eliseo. Von der Leyen ha anticipato che anche la Commissione europea presenterà nuove proposte per “aiutare scienziati e ricercatori a scegliere l’Europa”.
Gli incentivi, anche fiscali, che la Francia andrà a proporre ai "cervelli in fuga" dagli Usa di Trump saranno lunedì e destinati a settori chiave come sanità, clima e biodiversità, intelligenza artificiale, digitale, spazio e agricoltura. Diverse università e centri francesi, come il Cnrs, hanno già cominciato a sviluppare programmi dedicati ai talenti americani. Al vertice parteciperanno i presidenti di università europee, rappresentanti del mondo industriale e scientifico americano e ricercatori che hanno già deciso di trasferirsi in Francia o altrove nel continente. Già a metà aprile, Macron aveva lanciato un appello su X rivolto ai ricercatori del mondo intero: “In Francia la ricerca è una priorità, l’innovazione una cultura, la scienza un orizzonte senza limiti”. Il summit ora tenterà di trasformare quella dichiarazione in un insieme di misure concrete.