BUCAREST – Gli sguardi sono puntati oggi sulla Romania, ennesimo Paese della vecchia Cortina di ferro che cede a rigurgiti nazionalisti e autoritari per esprimere la sua delusione verso le élite corrotte, un’Europa che sente lontana e le sue ansie per la guerra in Ucraina che qui è più vicina che altrove. E in queste prime ore di urne aperte per le elezioni presidenziali più importanti dalla fine…