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Israele, guerra a Gaza: news. Netanyahu: “Operazione intensa, popolazione sarà spostata”

Israele, guerra a Gaza: news. Netanyahu: “Operazione intensa, popolazione sarà spostata”
Approvato il piano per la conquista e il mantenimento di tutta la Striscia. Tir umanitari bloccati. Il capo dell’Idf: “Così Israele può perdere gli ostaggi”. L’allarme Ue: “Ritiri il piano e sblocchi gli aiuti”. Proteste e scontri a Gerusalemme
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Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato un piano per conquistare l'intera Gaza e rimanervi a tempo indeterminato. Il piano include anche lo sfollamento di centinaia di migliaia di palestinesi nel sud di Gaza. Per ora i tir con gli aiuti non verranno lasciati entrare nella Striscia dove la situazione umanitaria è drammatica.

L'operazione sarà "intensa" e la popolazione dell'enclave palestinese "sarà spostata per la sua stessa protezione". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, senza specificare quanto territorio dell'enclave sarà occupato nell'ambito della nuova offensiva delle Idf. Netanyahu ha aggiunto che i soldati israeliani non entreranno a Gaza per condurre raid e poi ritirarsi. "L'intenzione è l'opposto", ha precisato

Media Houthi, 2 morti e 42 feriti nell'attacco israeliano

E' di almeno due morti e 42 feriti l'ultimo bilancio dell'attacco israeliano lanciato oggi alla fabbrica Ajal nella provincia di Hodeida, nello Yemen. Lo riporta il canale al Masirah, affiliato agli Houthi, citato da Ynet e dall'agenzia russa Tass

Irlanda, ciò che accade a Gaza è spregevole

Simon Harris, ministro degli Esteri irlandese, ha affermato che l'espansione delle operazioni israeliane a Gaza "comporterebbe ulteriori morti, feriti e indicibili sofferenze per la popolazione palestinese che già si trova ad affrontare una situazione umanitaria disastrosa". "Ciò che sta accadendo alla popolazione di Gaza è spregevole e inaccettabile", ha affermato Harris, esortando fermamente Israele a esercitare "moderazione". "Dobbiamo assistere a una cessazione immediata delle ostilità, al rilascio degli ostaggi rimasti e alla ripresa degli aiuti umanitari su larga scala a Gaza", ha aggiunto.

Trump: “Faremo arrivare il cibo a Gaza, ma Hamas ruba ciò che arriva”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la sua amministrazione contribuirà a far arrivare cibo agli abitanti di Gaza "affamati" durante il blocco degli aiuti israeliano che dura da due mesi, ma ha affermato che Hamas ha reso tutto "impossibile" deviando gli aiuti umanitari verso i suoi combattenti. "Aiuteremo la popolazione di Gaza a procurarsi del cibo. La gente muore di fame", ha detto Trump ai giornalisti durante un evento alla Casa Bianca. "Molte persone stanno rendendo la situazione davvero pessima", ha aggiunto Trump. "Hamas sta rendendo la situazione impossibile perché sta prendendo tutto quello che viene portato dentro." I palestinesi di Gaza "vengono trattati molto male da Hamas".

Trump, aiuteremo la gente di Gaza affamata

Il presidente Donald Trump ha assicurato che gli Stati Uniti aiuteranno a sfamare i palestinesi nella Striscia di Gaza. "La gente è affamata, la aiuteremo ad avere cibo", ha detto. I palestinesi, ha continuato, "sono stati trattati molto male da Hamas".

Israele conferma, “attaccato Yemen insieme con gli Usa”

Funzionari israeliani confermano che Israele ha attaccato lo Yemen in coordinamento con gli Stati Uniti e che "si è trattato di un attacco su larga scalà. Lo riferisce Ynet.

Idf, offensiva prevede lo sfollamento della maggior parte degli abitanti di Gaza

La nuova offensiva che Israele intende sferrare a Gaza prevede lo sfollamento della "maggior parte" degli abitanti della Striscia. Lo ha reso noto l'esercito israeliano, confermando le indiscrezioni di stampa.

Guterres, “allarmato da piano Israele di conquistare Gaza”

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, è "allarmato" dal piano israeliano di "conquistare" Gaza. Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro, Farhan Haq.

Attacchi Israele a Gaza hanno causato oggi 51 morti

Il numero delle persone uccise negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall'alba di oggi è salito ad almeno 51. Lo rende noto la tv Al Jazeera.

Israele colpisce veicolo a Gaza, almeno 8 morti

Le forze israeliane hanno colpito un veicolo nei pressi del campo profughi di Nuseirat. Almeno otto persone sono state uccise nell'attacco. Lo rende noto Al Jazeera. Molti altri sono rimasti feriti, afferma il Centro Informazioni Palestinese.

Ultraortodossi bloccano le strade a Gerusalemme contro l’arruolamento

Decine di manifestanti appartenenti alla frangia ultraortodossa più radicale, nota come 'fazione di Gerusalemme', hanno bloccato il traffico nella zona di Kiryat HaMemshala e lungo via Sarei Israel nella Città Santa, per protesta contro l'obbligo di leva. La polizia ha arrestato alcuni attivisti e ha affrontato momenti di tensione con i dimostranti. La protesta è scoppiata dopo l'arresto di disertori presi all'aeroporto mentre cercavano di partire

Gaza: “I morti palestinesi dal 7 ottobre sono 52.567”

Almeno 41 persone sono state uccise da stamattina negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche palestinesi ad al Jazeera. Il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas ha dichiarato che sono stati confermati 52.567 morti e 118.610 feriti palestinesi da quando è iniziata la guerra con Israele nell'ottobre 2023. Si stima che il 65% delle vittime siano bambini e donne, ha affermato il ministero, aggiungendo che migliaia di persone risultano ancora disperse e sono presumibilmente morte

Netanyahu: “La popolazione di Gaza sarà spostata per la sua stessa protezione”

L'operazione militare che punta a sconfiggere Hamas nella Striscia di Gaza, nel caso falliscano i negoziati sugli ostaggi, sarà "intensa" e la popolazione dell'enclave palestinese "sarà spostata per la sua stessa protezione". Lo ha dichiarato in un video postato sul suo account X il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, senza specificare quanto territorio dell'enclave sarà occupato nell'ambito della nuova offensiva delle Idf. Netanyahu ha aggiunto che i soldati israeliani non entreranno a Gaza per condurre raid e poi ritirarsi. "L'intenzione è l'opposto", ha precisato

Netanyahu: “Ora vigilia di un'invasione massiccia a Gaza”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato un nuovo video in cui risponde a domande poste dal suo ufficio stampa in cui fa riferimento alla decisione di non istituire una commissione statale d'inchiesta sul 7 ottobre, affermando: "Dobbiamo farlo, ma alla fine della guerra. Siamo alla vigilia di un'invasione massiccia di Gaza, secondo le raccomandazioni dello Stato maggiore. Poi la esamineremo, e sarà necessario un esame politico, a partire dal primo ministro e dallo staff. Lo esigo. Perché ciò accada, è necessario che si tratti di una commissione accettabile per l'intera opinione pubblica", ha detto

Proteste fuori dalla Knesset a Gerusalemme: un arresto

Alcuni episodi di violenza sono scoppiati durante una protesta antigovernativa fuori dalla Knesset a Gerusalemme, quando la polizia ha disperso con la forza i dimostranti che stavano bloccando la strada che conduceva all'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo scrive il Times of Israel. Secondo la polizia, durante l'incidente una persona è stata arrestata per "disturbo della quiete pubblica"

Smotrich: “Quella di Gaza sarà una vera occupazione”

Basta girarci attorno: quella di Israele a Gaza sarà una vera occupazione. A invocare il coraggio di chiamare le cose con il loro nome è stato il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, dopo che il governo ha approvato piani per conquistare tutta la Striscia. "Finalmente occuperemo la Striscia di Gaza. Smetteremo di avere paura della parola 'occupazione'", ha detto Smotrich, a quanto riferisce il Times of Israel. "Stiamo prendendo il controllo di tutti gli aiuti umanitari, in modo che non diventino forniture per Hamas. Stiamo separando Hamas dalla popolazione, pulendo la Striscia, restituendo gli ostaggi e sconfiggendo Hamas", ha assicurato. E una volta che la missione sarà compiuta, "non ci sarà nessun ritiro dai territori che abbiamo conquistato, nemmeno in cambio di ostaggi", ha assicurato, "l'unico modo per liberare gli ostaggi è sottomettere Hamas. Qualsiasi ritiro porterà a un altro 7 ottobre"

La Germania condanna il piano di Israele: “Gaza appartiene ai palestinesi”

"Gaza appartiene ai palestinesi". Lo a dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri tedesco, condannando il piano del governo israeliano che prevede l'espansione delle operazioni militari e l'occupazione della Striscia di Gaza. Si tratta di una decisione "preoccupante", ha affermato il portavoce, sottolineando che i Paesi del G7 hanno evidenziato nel 2023 il loro rifiuto per "l'occupazione, la colonizzazione e la riduzione del territorio di Gaza". Il portavoce del ministero degli Esteri ha quindi fatto appello "a tutte le parti" affinché si concentrino sui negoziati per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, aggiungendo che il blocco israeliano degli aiuti a Gaza deve "essere finalmente revocato"

Ong norvegese: “Il piano di Israele sugli aiuti è contrario ai principi umanitari”

Il piano israeliano di prendere il controllo della distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza tramite centri controllati dall'esercito è "fondamentalmente contrario ai principi umanitari". Lo ha dichiarato all'Afp il segretario generale del Consiglio norvegese per i rifugiati, Jan Egeland. "Non possiamo e non faremo qualcosa che è fondamentalmente contrario ai principi umanitari", ha dichiarato Egeland, osservando che "le agenzie delle Nazioni Unite, tutti gli altri gruppi umanitari internazionali e le ong hanno detto di no a questa idea che viene dal governo e dall'esercito israeliano"

Tajani: “Noi siamo per due popoli due Stati, l’obiettivo è la ricostruzione di Gaza”

"Il nostro obbiettivo è quello di due popoli e due Stati e siamo, come siamo sempre stati, a favore del progetto egiziano per la ricostruzione di Gaza". Lo dice Antonio Tajani, ministro degli Esteri, vicepremier e segretario di Forza Italia, a margine degli Stati generali dello sport organizzati dal partito azzurro

Gantz contro Netanyahu: “Basta slogan vuoti”

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ripetutamente affermato che Israele è vicino alla vittoria a Gaza, ma "l'opinione pubblica non è stupida ed è stanca di slogan vuoti", lo ha affermato il presidente di Unità Nazionale, Benny Gantz spiegando che sebbene Israele stia "effettivamente vincendo militarmente" e "abbia smantellato Hamas come grande forza militare organizzata e combattiva", la "guerra al terrore non è una partita di calcio che finisce con il fischio finale o dopo i rigori". "Per oltre un anno e mezzo non si è registrato alcun progresso nel sostituire il regime di Hamas, nessun esilio, nessuna smobilitazione, nessuna evacuazione della popolazione, nessuna soluzione per far arrivare gli aiuti senza che questi raggiungano Hamas, e nessuna promozione di un amministratore internazionale per Gaza", ha detto Gantz, accusando Netanyahu di "prendere tempo"

Proteste e scontri a Gerusalemme contro l’operazione a Gaza

Manifestanti hanno bloccato alcune strade di fronte a Kiryat HaMemshala, il complesso governativo a Gerusalemme protestando contro l'approvazione dell'ampliamento dell'operazione militare nella Striscia di Gaza. Secondo i media israeliani, si sono verificati scontri tra manifestanti e forze di polizia arrivate sul posto

Media: “L’Idf chiarisce che il piano è ampio ma limitato, no alla conquista dell’intera Striscia”

"Il piano approvato dal gabinetto di sicurezza per l'espansione dell'operazione a Gaza è ampio ma comunque limitato: non prevede operazioni nelle zone dove si sospetta la presenza di ostaggi. L'Idf passerà da incursioni temporanee alla conquista di aree (ma non dell'intera Striscia), con operazioni di bonifica e attività intensiva nei tunnel". Lo hanno precisato alti ufficiali dell'Idf a Ynet in seguito alla tensione che si è creata in Israele sia nell'opinione pubblica che tra le famiglie degli ostaggi, spiegando che è importante capire con esattezza che cosa è stato approvato e che cosa no dal gabinetto

Ue: “preoccupati dal piano israeliano a Gaza”

"L'Unione europea è preoccupata per la prevista estensione dell'operazione delle forze armate israeliane a Gaza, che causerà ulteriori vittime e sofferenze alla popolazione palestinese. Esortiamo Israele a esercitare la massima moderazione. L'Alta rappresentante ha chiarito che la ripresa dei negoziati era l'unica via da seguire. E' essenziale il ritorno al cessate il fuoco, che porterà al rilascio di tutti gli ostaggi e alla cessazione definitiva di tutte le ostilità". Lo ha dichiarato il portavoce dell'Ue per la Politica estera, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa. "E' pertanto essenziale ripristinare immediatamente l'accesso e la distribuzione degli aiuti umanitari, nonché la fornitura di elettricità a Gaza. La situazione sta raggiungendo livelli critici. L'Unione europea esorta inoltre l'establishment israeliano a revocare il blocco di Gaza affinché gli aiuti umanitari possano riprendere a fluire su larga scala. L'intera Striscia di Gaza, palestinesi e israeliani, hanno sofferto enormemente nell'ultimo anno e mezzo ed è giunto il momento di porre fine al ciclo di violenza e sofferenza", ha aggiunto

Smotrich: “Non lasceremo Gaza neanche in cambio degli ostaggi”

Il ministro di ultradestra Bezalel Smotrich ha dichiarato, durante una conferenza che "Israele si appresta finalmente a conquistare la Striscia di Gaza" e che "non bisogna più temere la parola 'occupazione'". Ha aggiunto: "Dal momento in cui inizia il controllo territoriale, non ci sarà alcun ritiro dalle aree conquistate, nemmeno in cambio degli ostaggi. L'unico modo per liberarli è sconfiggere Hamas. Ogni ritiro ci riporterebbe al prossimo 7 ottobre". Smotrich ha inoltre affermato che "gli ostaggi sono in pericolo ogni istante in cui restano nelle mani di Hamas" e che "Israele sta facendo tutto il possibile per proteggerli"

Media: “Israele vuole affidare la distribuzione degli aiuti a Gaza in mano a società private”

Israele ha comunicato alle Nazioni Unite che ricorrerà a società di sicurezza private per controllare la distribuzione degli aiuti a Gaza. È quanto risulta da un memo interno circolato fra i gruppi di iuti umanitari e visto da Associated Press. L'Onu ha affermato che non parteciperà al piano così come gli è stato presentato, sostenendo che viola i principi fondamentali delle Nazioni Unite. Il memo, che è stato mandato alle organizzazioni umanitarie domenica, riporta i dettaglia di una riunione fra l'organismo israeliano della difesa incaricato di coordinare gli aiuti a Gaza, il Cogat, e l'Onu. Secondo il piano del Cogat, tutti gli aiuti entreranno a Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom, consentendo l'ingresso di circa 60 camion al giorno e distribuendo 20 chilogrammi di pacchi di aiuti direttamente alla popolazione il giorno dell'ingresso, anche se il contenuto dei pacchi non è chiaro, così come il numero di persone che avranno accesso agli aiuti. Nel documento si dice che gli aiuti saranno distribuiti in centri logistici gestiti da società di sicurezza private. Il memorandum afferma che per identificare i palestinesi nei centri sarà utilizzato il riconoscimento facciale e che avvisi via sms informeranno le persone nella zona che possono ritirare gli aiuti. Gli operatori umanitari sottolineano che il piano di centralizzare gli aiuti, invece di consegnarli ai palestinesi dove si trovano, costringerà le persone ad abbandonare le loro case

Forum delle famiglie: “Israele sceglie i territori anziché gli ostaggi”

Con il piano di Israele per l'estensione dell'offensiva a Gaza, che prevede l'occupazione dell'intera Striscia, il governo di Benyamin Netanyahu sta "scegliendo i territori anziché gli ostaggi". È la denuncia del Forum delle famiglie degli ostaggi israeliani, secondo cui il nuovo piano approvato qualche ora fa dal Gabinetto di sicurezza israeliano mette a rischio tutti gli ostaggi. Durante una riunione di una commissione della Knesset oggi Einav Zangauker, il cui figlio Matan è tenuto in ostaggio, ha invitato i soldati a "non presentarsi in servizio come riservisti per motivi morali ed etici". Secondo quanto riportato da Channel 13, in una discussione sulla sicurezza tenutasi nei giorni scorsi, il capo di Stato maggiore israeliano Eyal Zamir ha avvertito i ministri del governo Netanyahu che con il piano di intensificazione dell'offensiva a Gaza Israele rischia di perdere gli ostaggi

Hamas: “Israele usa gli aiuti a Gaza come ricatto politico”

Hamas accusa Israele di usare la consegna degli aiuti nella Striscia di Gaza come strumento di ricatto politico. Il gruppo palestinese ha aggiunto che sostiene la posizione dell'Onu, che respinge qualsiasi accordo non rispetti i principi umanitari. Lo riferisce l'emittente Al-Jazeera

Capo Idf: “Israele può perdere i rapiti con l'escalation”

Il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir ha avvertito i ministri del governo di Benyamin Netanyahu che la nuova operazione a Gaza - che prevede un'escalation delle azioni militari e l'occupazione della Striscia - potrebbe mettere in pericolo gli ostaggi ancora nell'enclave: "Israele potrebbe perdere gli ostaggi se lancia un'operazione su larga scala nella Striscia", ha detto. Lo riferisce Channel 13

Fonti della sicurezza israeliana: due settimane perché i magazzini degli aiuti umanitari a Gaza siano vuoti

Fonti della sicurezza israeliane stimano che entro due settimane gli aiuti umanitari a Gaza potrebbero esaurirsi: "La portata di una simile crisi è drammatica, per Hamas, questa sarebbe l'occasione per lanciare una campagna della carestia e chiedere al mondo aiuti e interventi urgenti". Negli ultimi giorni si sono verificati numerose azioni di saccheggio dei magazzini, denunciate anche dal presidente dell'Anp Abu Mazen. Hamas ha affermato che i ladri verranno uccisi ma, secondo fonti palestinesi e dell'intelligence israeliana, i saccheggiatori sono miliziani di Hamas che approfittano del caos per eliminare gli oppositori, come riferiscono i social dalla Striscia e Channel 12. Ieri sera Hamas ha diramato nuove istruzioni agli abitanti di Gaza: dalle 21 è vietato camminare per le strade per lasciare spazio alla sicurezza e "catturare i ladri".

Gaza: almeno 19 morti in raid israeliani

L'agenzia della Protezione civile della Striscia di Gaza ha dichiarato che almeno 19 persone sono state uccise in due attacchi aerei israeliani nel nord dell'enclave palestinese questa mattina. "I nostri team hanno trovato 15 martiri e 10 feriti, per lo più bambini e donne, dopo un attacco israeliano su tre appartamenti" a nord-ovest di Gaza City, ha affermato il portavoce dell'agenzia, Mahmud Bassal, aggiungendo che altre quattro persone sono state uccise e quattro ferite in un attacco su un'abitazione nella città di Beit Lahiya, nel nord-ovest.

Le famiglie dei rapiti: “Il piano su Gaza sacrifica gli ostaggi”

Il Forum degli ostaggi ha dichiarato che un nuovo piano governativo per l'espansione delle operazioni militari a Gaza sta "sacrificando" i rapiti israeliani detenuti nei territori palestinesi. "Il piano approvato dal gabinetto merita di essere chiamato “Piano Smotrich-Netanyahu per il sacrificio degli ostaggi", ha dichiarato il Forum degli Ostaggi e delle Famiglie Scomparse.

Gli aiuti per ora non passano. Ingresso dei tir rinviato a dopo il viaggio di Trump nella regione

Oltre al programma militare è stato approvato anche un piano per l'ingresso di aiuti umanitari a Gaza e la loro distribuzione tramite aziende private, con il voto contrario del ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir. Il piano - scrive Times of Israel - sarà però attuato solo dopo la visita di Donald Trump nella regione la prossima settimana e, fino ad allora, si cercherà di raggiungere un accordo con Hamas su un cessate il fuoco e gli ostaggi.

Il gabinetto di sicurezza israeliano approva l’occupazione totale di Gaza

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato un piano per conquistare l'intera Striscia di Gaza e rimanervi a tempo indeterminato. Il piano include anche lo sfollamento di centinaia di migliaia di palestinesi nel sud di Gaza.

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