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Bombe sui civili a Kiev e Sumy, Zelensky: “E lo zar cinico parla di tregua”

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Per il presidente ucraino un cessate il fuoco può iniziare subito ma deve durare 30 giorni per dare il tempo di trattare
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Come può, Mosca, chiedere all’Ucraina di cessare fuoco mentre la bombarda notte dopo notte? Una tregua per la parata russa del Giorno della Vittoria è «cinismo al massimo livello», dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Accompagnato dalla first lady Olena, ieri è partito per una visita di Stato di due giorni in Repubblica Ceca dopo l’ennesima notte bianca di bombardamenti con «incendi nei condomini e nelle auto dopo gli attacchi dei droni russi sui quartieri residenziali di Kiev». Ci sono feriti, anche bambini. E ci sono morti, almeno tre civili, nella pioggia di droni esplosi in diverse regioni, a Dnipro e Sumy, Kharkiv e Mykolaiv. Nella notte la Russia ha lanciato 165 droni suicidi e due missili balistici; poi ha continuato ad attaccare a giorno fatto.

«I russi chiedono un cessate il fuoco il 9 maggio colpendo l’Ucraina ogni giorno. Solo questa settimana, la Russia ha utilizzato oltre 1.180 droni d’attacco, 1.360 bombe aeree guidate e 10 missili di vario tipo contro l’U…

Come può, Mosca, chiedere all’Ucraina di cessare fuoco mentre la bombarda notte dopo notte? Una tregua per la parata russa del Giorno della Vittoria è «cinismo al massimo livello», dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Accompagnato dalla first lady Olena, ieri è partito per una visita di Stato di due giorni in Repubblica Ceca dopo l’ennesima notte bianca di bombardamenti con «incendi nei condomini e nelle auto dopo gli attacchi dei droni russi sui quartieri residenziali di Kiev». Ci sono feriti, anche bambini. E ci sono morti, almeno tre civili, nella pioggia di droni esplosi in diverse regioni, a Dnipro e Sumy, Kharkiv e Mykolaiv. Nella notte la Russia ha lanciato 165 droni suicidi e due missili balistici; poi ha continuato ad attaccare a giorno fatto.

«I russi chiedono un cessate il fuoco il 9 maggio colpendo l’Ucraina ogni giorno. Solo questa settimana, la Russia ha utilizzato oltre 1.180 droni d’attacco, 1.360 bombe aeree guidate e 10 missili di vario tipo contro l’Ucraina», scrive Zelensky sui social ribadendo al contrario di essere pronto a «un vero cessate il fuoco» che definisce «necessario per porre fine alla guerra. L’Ucraina è pronta a iniziare il silenzio in qualsiasi giorno, ma per non meno di un mese. Se c’è un cessate il fuoco, non è per le loro festività ma per tutti i giorni».

Il dialogo a distanza ha toni duri, ma lascia sempre una porta aperta. Anche Putin, sottolinea il Telegraf ucraino, in un’intervista ieri ha «abbandonato la retorica dell’attacco nucleare all’Ucraina e ha parlato di pace». «Volevano provocarci, costringerci a commettere errori — dice Putin nell’intervista — ma non c’era bisogno di ricorrere alle armi nucleari. E spero che non sarà necessario. Abbiamo abbastanza forze e mezzi per portare alla sua logica conclusione ciò che abbiamo iniziato nel 2022, con il risultato desiderato per la Russia». E se Putin dice che «la riconciliazione col popolo ucraino è inevitabile, è solo questione di tempo», Zelensky risponde che «aspettiamo 3 milioni di proiettili di artiglieria» ma «non significa che qualcuno voglia una guerra lunga: tutte le guerre finiscono, i lunghi regimi dittatoriali finiscono sempre».

Dall’altra parte dell’Oceano arrivano nuove parole sibilline del presidente Trump, secondo cui l’accordo potrebbe essere «abbastanza vicino» ma «l’odio fortissimo tra Zelensky e Putin» potrebbe renderlo irraggiungibile. E la cerimonia del 9 maggio rischia di essere la miccia: dopo aver definito «teatrale» il cessate il fuoco di tre giorni proposto da Putin dicendo di non garantire l’incolumità dei leader che parteciperanno, Zelensky ieri ha rilanciato: «Non ci fidiamo, ci possono essere provocazioni. Tutto dipende dai russi, e se qualcuno ci crede ancora… beh, che provi su se stesso».

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