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Muresan: “Simion è pericoloso, Meloni si fa del male se lo sostiene ancora”

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Secondo il vicepresidente dei popolari con lui al potere la Romania si aggiungerebbe agli ostili all’Ucraina in Europa
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BUCAREST – Il vicepresidente del Ppe, Siegfried Muresan, ha un messaggio molto chiaro a Giorgia Meloni: non sostenga il suo alleato in Europa George Simion, «è imbarazzante» per lei. Ieri ha persino candidato a premier il neofascista Georgescu. Quanto al voto di ieri, l’europarlamentare liberale è convinto che il sostegno di Trump possa essere stato controproducente.

Come andrà il secondo turno secondo lei?

«I sostenitori di Dan, che può contare su un elettorato piuttosto omogeneo, composto da cittadini che vivono in città, filoeuropeisti, istruiti e giovani, potrebbero appoggiare Antonescu pur di non vedere Simion conquistare la presidenza della Repubblica».

Quanto sarebbe pericoloso Simion per la Ue e la Nato?

«Molto. La Rom…

BUCAREST – Il vicepresidente del Ppe, Siegfried Muresan, ha un messaggio molto chiaro a Giorgia Meloni: non sostenga il suo alleato in Europa George Simion, «è imbarazzante» per lei. Ieri ha persino candidato a premier il neofascista Georgescu. Quanto al voto di ieri, l’europarlamentare liberale è convinto che il sostegno di Trump possa essere stato controproducente.

Come andrà il secondo turno secondo lei?

«I sostenitori di Dan, che può contare su un elettorato piuttosto omogeneo, composto da cittadini che vivono in città, filoeuropeisti, istruiti e giovani, potrebbero appoggiare Antonescu pur di non vedere Simion conquistare la presidenza della Repubblica».

Quanto sarebbe pericoloso Simion per la Ue e la Nato?

«Molto. La Romania ha la più lunga frontiera in Europa con l’Ucraina. Già solo dal punto di vista geografico, è fondamentale che sostenga Kiev. Simion ha un atteggiamento anti-ucraino, esattamente come il premier ungherese Orban e il suo collega slovacco Fico. Con Simion rischiamo che all’Ungheria e alla Slovacchia si aggiunga la Romania tra i Paesi ostili all’Ucraina, filorussi, anti-Ue. Il presidente della Repubblica ha molto potere in politica estera, siede al Consiglio europeo ed essendo eletto direttamente dai cittadini, è molto importante. Peraltro sono sicuro che cercherà di esercitare il suo potere anche sull’esecutivo».

In che senso?

«Se si contano i seggi attuali del suo partito, Aur, in Parlamento e si sommano a quelli di altre due forze politiche di destra si raggiunge oltre un terzo dei voti. Sono sicuro che Simion cercherebbe di favorire anche la formazione di un governo di estrema destra, anti-europeo e filo-putiniano».

Ieri mattina Simion si è presentato al seggio con Georgescu e lo ha già candidato primo ministro: un legionarista dichiarato, pluri indagato dalla magistratura rumena per alto tradimento e altri reati gravissimi. Secondo lei Giorgia Meloni dovrebbe prendere le distanze da Simion?

«Io so che Simion si vanta sempre del rapporto con la premier italiana. Ma a questo punto se Meloni continuasse a sostenerlo si farebbe molto male da sola.È una leader che in questi ultimi tempi si è dimostrata pragmatica, filo-ucraina ed europeista. Simion è imbarazzante per lei».

Le interferenze dei trumpiani sulle elezioni e le proteste del vicepresidente americano Vance per le elezioni annullate hanno spostato qualche voto?

«Ne dubito. Anzi, temo che molti rumeni siano arrabbiati e delusi con Trump. Ha appena stracciato l’accordo con la Romania sui visti. Era stato chiuso con Biden, doveva entrare in vigore a marzo, gli Usa lo hanno cancellato motivandolo con il rischio di ‘immigrazione irregolare’. Come se i rumeni fossero immigrati irregolari…».

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