Si accende la tensione tra India e Pakistan dopo gli scontri dei giorni scorsi in seguito all’attentato nella regione contesa del Kashmir. Il governo indiano ha dichiarato di aver avviato un’operazione contro obiettivi terroristici con lancio di missili che hanno colpito nove infrastrutture nel Kashmir controllato dal Pakistan e nel resto del Paese.
Almeno "31 civili" sono stati uccisi e 46 feriti negli attacchi dell'esercito indiano su "sei località" in Pakistan e negli scambi di fuoco tra i due eserciti in Kashmir. Lo ha detto il portavoce dell'esercito pakistano, il tenente generale Ahmed Chaudhry, secondo cui, l'attacco più mortale ha ucciso 13 civili, "tra cui due bambine di tre anni", in una moschea di Bahawalpur, nel Punjab pakistano, collegata secondo l'intelligence indiana a gruppi armati del Kashmir.
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Trump: “India e Pakistan fermino gli scontri. Sono pronto ad aiutare”
"Conosco bene entrambi i leader, voglio che lavorino per fermare gli scontri. Se posso fare qualcosa per aiutare, sono pronto" ha detto Donald Trump nello studio Ovale rispondendo ad una domanda sulle tensioni tra India e Pakistan.
Sharif: “Vendicheremo ogni goccia di sangue”
Il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, ha rivolto un discorso alla nazione: "La scorsa notte, l'India ha commesso un errore lanciando attacchi contro il Pakistan, e dovrà pagarla. Forse pensavano che il Pakistan si sarebbe tirato indietro, ma hanno dimenticato che questa è una nazione che sa combattere per il proprio Paese. Mettete la mano sul cuore. Vi prometto che vendicheremo ogni goccia di sangue di queste vittime". Il premier ha elogiato la risposta della forza aerea pakistana, che secondo Islamabad avrebbe abbattuto jet indiani, anche se Delhi non ha confermato. Sharif ha poi respinto le accuse indiane riguardo all'attentato avvenuto il mese scorso a Pahalgam: "Non eravamo coinvolti. Siamo stati accusati ingiustamente". Ha aggiunto che il Pakistan aveva chiesto un'indagine, ignorata da Nuova Delhi. Ha poi concluso il discorso con un appello all'unità nazionale: "Per la sicurezza del paese, ho bisogno del coraggio del popolo pakistano. Poiché stiamo tutti combattendo per la verità, spero che Dio sarà sempre con noi".
Islamabad non esclude una guerra nucleare
Il ministro della Difesa pakistano, Khawaja Asif, afferma che se l'India imponesse una guerra totale alla regione, ciò potrebbe portare a un'escalation nucleare. "Se l'India spinge la regione verso una guerra nucleare, ne subirà tutte le conseguenze" ha dichiarato Asif a Geo News.
Misri: “Se Pakistan risponde India replicherà”
"Se il Pakistan risponde, l'India risponderà" ha dichiarato il ministro degli Esteri indiano, Vikram Misri, a 13 inviati stranieri a Nuova Delhi.
In precedenza, il Pakistan aveva promesso di rispondere agli attacchi dell'India "nel momento, nel luogo e nel modo da esso scelti per vendicare la perdita di vite innocenti di pakistani e la palese violazione della sua sovranità". "Data la portata dell'attacco indiano, che è stato di gran lunga maggiore di quello a cui abbiamo assistito nel 2019, possiamo aspettarci una risposta pakistana considerevole" ha detto a Reuters Michael Kugelman, analista e scrittore dell'Asia meridionale con sede a Washington.
Erdogan sente Sharif: “Solidarietà al Pakistan”
Il presidente turco "ha espresso la solidarietà della Turchia al Pakistan" dopo gli attacchi da parte dell'India. Durante una telefonata con il premier pakistano Shehbaz Sharif, Recep Tayyip Erdogan ha affermato che “la Turchia sostiene la politica calma e moderata del Pakistan in questo processo e che la sua proposta di condurre un'indagine internazionale imparziale, trasparente e credibile sull'attacco terroristico nel Jammu e Kashmir è appropriata" e che la Turchia è pronta "a fare il possibile per impedire l'escalation".
Pakistan all'Onu: “Pronti a rispondere secondo il diritto all’autodifesa”
"Su istruzione del ministro degli Esteri, il rappresentante permanente del Pakistan presso le Nazioni Unite Asim Iftikhar Ahmad ha informato il presidente del Consiglio di Sicurezza, il presidente dell'Assemblea Generale e il segretario generale in merito all'aggressione da parte dell'India, in palese violazione della sovranità del Pakistan e del diritto internazionale, che mette a repentaglio la pace e la sicurezza internazionale". Lo fa sapere la missione di Islamabad al Palazzo di Vetro. "Il Consiglio di Sicurezza - aggiunge - è stato informato che il Pakistan si riserva il diritto di rispondere in modo appropriato a tale aggressione nel momento e nel luogo di sua scelta, in conformità con il suo diritto all'autodifesa sancito dall'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite".
Anche l'Algeria chiede urgente de-escalation India-Pakistan
Algeria, membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ha espresso "viva preoccupazione" per le crescenti tensioni tra India e Pakistan, invitando le parti all'urgente de-escalation e al dialogo per evitare gravi conseguenze nella regione. In una nota diffusa oggi, il ministero degli Esteri ha ricordato che il capo della diplomazia Ahmed Attaf, nei colloqui telefonici condotti con i suoi omologhi di Nuova Delhi e Islamabad, ha ribadito l'importanza di privilegiare "il dialogo politico e diplomatico rispetto all'uso della forza".
Il ministro degli Esteri indiano parla con i colleghi di Francia, Germania e altri paesi
Il ministro degli Affari Esteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar, ha parlato con i suoi omologhi di Spagna, Francia, Germania, Giappone, Qatar e altri Paesi in seguito alla “Operazione Sindoor” contro il Pakistan. Jaishankar ha avuto una conversazione telefonica congiunta con i ministri di Germania e Francia. “Abbiamo apprezzato la loro solidarietà e il loro sostegno in seguito all'attacco terroristico di Pahalgam. Abbiamo discusso della necessità di garantire tolleranza zero per il terrorismo” ha scritto il ministro indiano su X, aggiungendo di aver “parlato con il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares. Ho discusso della risposta ferma e misurata dell'India al terrorismo transfrontaliero”.
Guterres: “Il mondo non può permettersi uno scontro tra India e Pakistan”
Il segretario Generale dell'Onu Antonio Guterres si è detto "molto preoccupato" per gli attacchi militari dell'India contro il Pakistan: "Il mondo non può permettersi uno scontro militare tra i due Paesi”. Lo riferisce una nota del portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric, sottolineando che "il segretario generale è molto preoccupato per le operazioni militari indiane lungo la Linea di Controllo e il confine internazionale" e chiede "la massima moderazione militare da entrambi i Paesi".
Vance: “Trump pronto a un accordo con Russia e Cina per ridurre gli arsenali nucleari”
Trump sarebbe disponibile a sedersi a un tavolo con Russia e Cina per un accordo su come ridurre il numero di armi nucleari nel mondo: lo ha detto il vicepresidente Usa JD Vance ad un evento a Washington ospitato dalla conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Kallas: “Situazione molto preoccupante, cerchiamo di mediare le tensioni”
"Quello che sta accadendo è molto preoccupante. E' chiaro che questa guerra non è un bene per nessuno. Stiamo cercando di mediare e di ridurre le tensioni. Naturalmente condanno il terrorismo in ogni sua forma. Dobbiamo vedere come possiamo procedere per ridurre le tensioni". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri degli Esteri europei a Varsavia, rispondendo a una domanda sulle tensioni fra India e Pakistan.
India: “Sale a 15 morti il bilancio degli attacchi del Pakistan”
E' salito a 15 morti e 43 feriti il bilancio degli indiani che hanno perso la vita a causa del contrattacco sferrato dalle forze armate pakistane in risposta all'attacco missilistico e con colpi d'artiglieria sferrato dall'India. Lo rende noto l'esercito indiano secondo cui i raid pakistani hanno colpito zone civili a Poonch e Tangdar, nel Kashmir amministrato dall'India. In precedenza il Pakistan ha dichiarato che 26 persone sono state uccise nei raid aerei e negli scontri a fuoco transfrontalieri
Cremlino: “India e Pakistan mostrino moderazione e negozino”
Il Cremlino ha espresso "estrema preoccupazione" per le ostilità tra India e Pakistan e ha invitato i due Paesi a ricorrere rapidamente a negoziati per risolvere i contrasti. "Invitiamo entrambe le parti a dar prova di moderazione e ad adottare rapidamente metodi negoziali per risolvere tutte le divergenze", ha sottolineato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax
Starmer lancia un appello al dialogo tra India e Pakistan
Il premier del Regno Unito Keir Starmer ha lanciato un appello equidistante per incoraggiare il "dialogo, la de-escalation e la protezione dei civili" rivolto a India e Pakistan, entrambi Paesi del Commonwealth, l'organizzazione nata dalle ceneri del defunto Impero britannico. Il primo ministro nel corso del Question Time ai Comuni ha sottolineato come le crescenti tensioni tra i due Paesi siano "motivo di seria preoccupazione per molti in tutta la Gran Bretagna"
Ue: “Esortiamo Pakistan e India a dar prova di moderazione”
"L'Ue condanna il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. I responsabili devono essere assicurati alla giustizia. L'Alta Rappresentante lo ha sottolineato nei suoi recenti colloqui con le controparti indiana e pakistana. Esortiamo entrambe le parti a dar prova di moderazione e ad adottare misure immediate per favorire la de-escalation. L'Ue ricorda la necessità di una soluzione pacifica, negoziata, reciprocamente concordata e duratura al conflitto". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue, Anouar El Anouni, nel corso dell'incontro quotidiano con la stampa
Modi: “Uccisi 80 terroristi”
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha elogiato le forze armate indiane per aver condotto attacchi mirati contro i campi terroristici in Pakistan e nel Kashmir occupato dal Pakistan, affermando che l'operazione Sindoor è "motivo di orgoglio nazionale". Lo riporta il Times of India spiegando che il primo ministro indiano ha presieduto una riunione del Consiglio dei Ministri e affermato che "oltre 80 terroristi sono stati uccisi". Il ministro della Difesa Rajnath Singh ha informato il Consiglio dei Ministri dell'Operazione Sindoor ricevendo il plauso dei presenti
Raid indiano su una moschea, uccisi fedelissimi di un gruppo terroristico
Almeno 10 familiari e quattro stretti collaboratori di Maulana Masood Azhar, fondatore del gruppo terrorista fuorilegge Jaish-e-Mohammed (JeM), sono stati uccisi in attacchi aerei indiani contro una moschea e quartieri residenziali nella provincia pakistana del Punjab, secondo quanto riportato sui social media dai follower del gruppo. Gli attacchi, che avrebbero colpito la moschea di Subhanullah e quattro edifici residenziali ad Ahmadpur East, nel distretto di Bahawalpur, hanno causato la morte di 10 familiari e quattro collaboratori di Azhar. Tra le vittime, secondo quanto riportato sui social media, ci sono la sorella di Azhar e suo marito, i nipoti e cinque figli.
Azhar, detenuto in Pakistan da diversi anni, è un terrorista globale designato dalle Nazioni Unite ed è stato collegato a diversi attacchi di alto profilo in India, tra cui l'attentato al Parlamento indiano del 2001 e l'attentato suicida di Pulwama del 2019, che ha ucciso oltre 40 paramilitari indiani. L'esercito pakistano ha confermato che un totale di 26 civili sono stati uccisi e altri 46 feriti in 24 attacchi aerei effettuati dall'India in sei località, tra cui aree nella provincia del Punjab e nel Kashmir sotto amministrazione pakistana. Finora, non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte del governo in merito all'uccisione dei parenti di Masood Azhar
L’Iran invita India e Pakistan a “usare moderazione”
L'Iran ha espresso "profonda preoccupazione per le crescenti tensioni militari tra India e Pakistan" e ha invitato entrambe le parti a "esercitare moderazione" ed evitare un'ulteriore escalation. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, secondo quanto riferisce Mehr
Pakistan: “L’India ha scatenato l’inferno, civili attaccati con il falso pretesto del terrorismo”
Il Comitato per la sicurezza nazionale del Pakistan ha accusato l'India di aver "portato di nuovo l'inferno nella regione" e di aver "attaccato deliberatamente civili con il falso pretesto di campi terroristici immaginari". In una nota diffusa al termine della riunione convocata dal premier pakistano Sharif, Comitato per la sicurezza nazionale ha parlato di "atto di guerra immotivato, codardo e illegale dell'India". Si tratta di "attacchi immotivati e ingiustificati" che "hanno deliberatamente preso di mira le aree civili, con il falso pretesto della presenza di immaginari campi terroristici, provocando il martirio di uomini, donne e bambini innocenti e causando danni alle infrastrutture civili, comprese le moschee". L'India è anche accusata di aver "causato gravi pericoli alle compagnie aeree commerciali appartenenti ai Paesi fratelli del Golfo, mettendo a repentaglio la vita di migliaia di passeggeri a bordo", e di aver "deliberatamente preso di mira anche il progetto idroelettrico di Neelum-Jhelum, in violazione delle convenzioni internazionali", come riporta il sito di Dawn
Il Pakistan autorizza le forze armate a “azioni corrispondenti”
Il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif ha affermato che le forze armate del Paese sono state "autorizzate a intraprendere azioni corrispondenti" in seguito agli attacchi dell'India. Lo riportano i media internazionali. "In conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, il Pakistan si riserva il diritto di rispondere, per legittima difesa, nel momento, nel luogo e nel modo che riterrà più opportuno, per vendicare la perdita di vite innocenti di pachistani e la palese violazione della sua sovranità", ha aggiunto una dichiarazione dell'ufficio del primo ministro
Turchia: “L’attacco dell'India crea un rischio di guerra totale”
"L'attacco compiuto dall'India ieri sera ha creato il rischio di una guerra totale. Condanniamo tali azioni provocatorie e attacchi contro i civili e le infrastrutture civili". Lo ha affermato il ministero degli Esteri turco in un comunicato che esprime "preoccupazione" per la situazione tra i due Paesi ed esorta le parti "ad agire con buon senso" e ad adottare misure per ridurre le tensioni. "Sosteniamo la richiesta del Pakistan di avviare un'indagine sull'attacco terroristico del 22 aprile", si legge nella nota
Media: “Nella notte azzerato il traffico aereo sul Pakistan”
I dati di tracciamento dei voli mostrano che gli aerei civili hanno abbandonato lo spazio aereo del Pakistan durante la notte. Lo riporta Sky News che analizza i dati di Flightradar24. Verso l'una di notte ora locale (le 22 in Italia, ndr) gli aerei hanno iniziato a deviare e a liberare lo spazio aereo. Alle 2.30 del mattino, ora locale, lo spazio aereo è vuoto, secondo i dati di Flightradar24. Nelle notti precedenti, invece, decine di aerei civili erano visibili contemporaneamente sulla regione
Missili indiani sul Pakistan: il traffico aereo sulla zona si azzera
Modi cancella i viaggi in Europa dopo l’escalation con il Pakistan
Il primo ministro indiano Narendra Modi avrebbe annullato il tour di metà maggio in Europa, che includeva visite in Croazia, Norvegia e Paesi Bassi, a seguito al lancio della "Operazione Sindoor" in Pakistan. Lo riporta la Cnn sottolineando che le ragioni ufficiali dell'annullamento del tour non sono state rese note
Cina: “Pronti a un ruolo per allentare le tensioni India-Pakistan”
La Cina è disponibile a "svolgere un ruolo costruttivo" per allentare le tensioni tra l'India e il Pakistan. E' quanto ha detto il portavoce ministero degli Esteri Lin Jian, nel corso del briefing quotidiano
Russia: “Grande preoccupazione, invito alla moderazione”
Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato di essere "profondamente preoccupato per l'escalation del confronto militare tra India e Pakistan" e di aver "invitato entrambi i paesi a dar prova di moderazione" in modo da "evitare una ulteriore escalation nella regione". Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. In una nota pubblicata sul sito web del ministero degli Esteri russo, Mosca ha poi condannato tutte le forme di terrorismo
Sharif riunisce il comitato di sicurezza nazionale
Il Comitato per la sicurezza nazionale del Pakistan si riunirà oggi. Lo fa sapere l'ufficio del primo ministro pakistano. Dopo questa riunione dei massimi funzionari civili e militari del Paese, il capo del governo, Shehbaz Sharif, si rivolgerà alla nazione
Islamabad: “Salgono a 31 i morti per attacchi India, anche bambini”
Sono saliti a 31 i morti in Pakistan per l'attacco con missili lanciato dall'India. È quanto riferisce il portavoce dell'esercito del Pakistan, il tenente generale Ahmed Sharif, precisando che 26 civili, fra cui donne e bambini, sono stati uccisi in diverse località del Paese e altri 5 civili sono morti lungo la Line of Control, cioè il confine de facto che divide la regione del Kashmir contesa fra India e Pakistan, a causa del fuoco delle forze indiane nella parte pakistana del Kashmir. Il portavoce ha aggiunto che il Pakistan ha risposto al fuoco in Kashmir e ha anche distrutto alcune postazioni indiane; secondo fonti mediche e di polizia indiane, è di almeno 7 civili morti e 30 feriti il bilancio nella parte indiana del Kashmir
Islamabad, India ha colpito centrali e dighe
L'esercito pakistano ha dichiarato che una centrale idroelettrica sul suo lato del confine con il Kashmir è stata danneggiata negli attacchi mattutini dell'India. "L'India ha preso di mira anche il progetto idroelettrico Neelum Jhelum", ha detto il portavoce militare Ahmed Sharif Chaudhry, aggiungendo che ha danneggiato parte della struttura della diga. "Quali norme internazionali, leggi di guerra e consuetudini permettono questo, che si prendono di mira le riserve idriche, le dighe e le strutture idroelettriche di un altro paese?", ha aggiunto Chaudhry.
Pakistan: “Abbattuti 5 caccia indiani”. Voli commerciali cambiano rotta
Il governo del Pakistan dichiara che il suo esercito ha abbattuto cinque aerei da combattimento indiani dopo attacchi contro il territorio pakistano. In precedenza una fonte autorevole della sicurezza indiana aveva riferito che tre suoi aerei erano precipitati sul territorio nazionale per cause sconosciute. La Thai Airways ha comunicato che i voli verso Europa e Asia meridionale vengono dirottati dalle prime ore di oggi, avvisando che ciò potrebbe causare ritardi ad alcuni voli. La Vietnam Airlines ha affermato che le tensioni tra India e Pakistan hanno influenzato i suoi piani di volo e che fornirà in seguito dettagli in merito ai programmi di deviazione. Anche alcuni voli dall'India all'Europa hanno seguito rotte più lunghe.
Islamabad: "Il bilancio dei civili uccisi sale a 26”
Almeno "26 civili" sono stati uccisi e 46 feriti negli attacchi dell'esercito indiano su "sei località" in Pakistan e negli scambi di fuoco tra i due eserciti in Kashmir. Lo ha detto il portavoce dell'esercito pakistano, il tenente generale Ahmed Chaudhry, secondo cui, l'attacco più mortale ha ucciso 13 civili, "tra cui due bambine di tre anni", in una moschea di Bahawalpur, nel Punjab pakistano, collegata secondo l'intelligence indiana a gruppi armati del Kashmir.
Islamabad, 19 i morti per attacchi India, 13 per raid su moschea
È di 19 morti e 38 feriti il bilancio dell'attacco con missili lanciato dall'India sul territorio del Pakistan, secondo quanto riferito dalle autorità locali pakistane. A fare salire il bilancio complessivo a 19 morti, fra cui almeno un bambino, il fatto che è salito a 13 il numero dei morti nel raid sulla moscha Subhan di Bahawalpur, in Punjab, come riferito dal medico di un ospedale che si è occupato delle vittime, Zohaib Ahmed. L'India ha affermato di aver colpito infrastrutture utilizzate dai militanti legati al massacro di turisti avvenuto lo scorso 22 aprile a Pahalgam, nella parte del Kashmir controllata dall'India; Nuova Delhi accusa il Pakistan di avere sostenuto l'attacco di Pahalgam, cosa che Islamabad nega. Il portavoce dell'esercito pakistano, il tenente generale Ahmed Sharif, ha riferito che i missili indiani hanno colpito 6 località nella zona del Kashmir amministrata dal Pakistan e nella provincia orientale del Punjab. "Il Pakistan ha tutto il diritto di rispondere con forza a questo atto di guerra imposto dall'India", ha dichiarato il premier pakistano, Shehbaz Sharif, convocando una riunione del Comitato di sicurezza nazionale.
Media, colpite almno 4 moschee in Pakistan
Secondo quanto riportato dall'Associated Press, missili lanciati dall'India hanno colpito diverse località del Pakistan , danneggiando almeno quattro moschee e una clinica medica, secondo le autorità locali. Uno dei missili ha colpito una moschea a Muridke , una cittadina vicino alla città orientale di Lahore , danneggiandone la struttura. A Bahawalpur , un altro missile ha colpito una moschea adiacente a un seminario religioso che un tempo ospitava la sede centrale di Jaish-e-Mohammed , un gruppo militante messo fuorilegge dall'ex presidente Pervez Musharraf nel 2002.
India: Cina deplora attacchi, 'preoccupati per sviluppi'
La Cina "deplora" gli attacchi dell'India contro il Pakistan ed esprime preoccupazione per la nuova escalation delle tensioni tra i due vicini, ai quali ha chiesto "moderazione". "La Cina deplora l'azione militare intrapresa dall'India ed è preoccupata per gli attuali sviluppi", ha affermato un portavoce del Ministero degli Esteri cinese in una nota. "Invitiamo l'India e il Pakistan a dare priorità alla pace e alla stabilità, a mantenere la calma, a dar prova di moderazione ed evitare di adottare misure che potrebbero complicare ulteriormente la situazione", ha sottolineato.
'Giustizia è fatta' dice esercito India dopo raid siti Pakistan
"Giustizia è fatta": così l'esercito indiano, in un video postato su X dopo gli attacchi missilistici della notte su nove siti "terroristici" in territorio pachistano.
"L'azione - ha informato l'esercito indiano in un comunicato - è stata concentrata, misurata e priva di intenzioni di escalation. Nessuna struttura militare è stata presa di mira".
India: chiuse scuole e università in Kashmir indiano
Le autorità del Kashmir amministrato dall'India hanno chiuso tutte le scuole, le università e gli istituti scolastici in almeno sette zone di confine della regione. Lo hanno affermato i funzionari locali. Le scuole rimarranno chiuse anche nei pressi dell'aeroporto di Srinagar.
Rubio a India e Pakistan, 'disinnescare' la crisi
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha esortato India e Pakistan a "disinnescare" la situazione di crisi tra i due paesi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
Delhi, tre civili morti in raid Pakistan in Kashmir
L' esercito indiano ha dichiarato che tre civili indiani sono stati uccisi dai bombardamenti delle truppe pakistane nel Kashmir. Lo riportano i media. Sono stati segnalati diversi scontri a fuoco tra truppe indiane e pakistane che si sono verificati in diversi punti lungo la linea di controllo per tutta la notte.
Air India cancella voli su Kashmir;stop Qatar su Pakistan
Due voli internazionali Air India diretti ad Amritsar saranno dirottati a Delhi. Lo ha annunciato la compagnia aerea che ha cancellato tutti i voli da e per Jammu, Srinagar, Leh, Jodhpur, Amritsar, Bhuj, Jamnagar, Chandigarh e Rajkot fino a mezzogiorno (ora locale) di mercoledì. Nel frattempo, in una nota, Qatar Airways afferma di aver temporaneamente sospeso i voli per il Pakistan.
Pakistan, 8 civili uccisi in 24 attacchi; colpiti 6 siti
Otto civili sono stati uccisi in "24 attacchi" dell'esercito indiano in "sei località" in Pakistan. Lo ha annunciato il portavoce dell'esercito pakistano, il tenente generale Ahmed Chaudhry. Il portavoce ha aggiunto che 35 pakistani sono rimasti feriti e altri due risultano dispersi.
"Una bambina di tre anni" è stata uccisa in una moschea a Bahawalpur, nel Punjab pakistano, ha detto il portavoce pakistano.
Islamabad, risposta schiacciante a India per attacchi
In un post sui social media, il ministro dell'Informazione pakistano, Attaullah Tarar, ha accusato l'India di aver condotto "attacchi codardi contro civili innocenti e moschee". Lo riporta Al Jazeera. Tarar ha affermato che "le forze armate del Pakistan stanno dando una risposta schiacciante, in linea con i sentimenti del popolo", senza fornire dettagli.
Usa, in contatto con governi di India e Islamabad
Gli Stati Uniti sono in contatto con India e Pakistan per risolvere le crescenti tensioni tra i due Paesi. Lo ha affermato la portavoce del dipartimento di Stato americano Tammy Bruce che ha invitato entrambe le nazioni a "lavorare per una risoluzione responsabile che mantenga la pace a lungo termine e la stabilità regionale nell'Asia meridionale". "Restiamo in contatto con i governi di entrambi i Paesi a più livelli", ha aggiunto. Lo riporta Al Jazeera.
Delhi ha informato Washington dopo attacco a Pakistan
Il Consigliere per la Sicurezza Nazionale indiano Ajit Doval ha informato il Segretario di Stato americano Marco Rubio poco dopo gli attacchi di Nuova Delhi al Pakistan. Lo ha dichiarato l'ambasciata indiana a Washington. "Le azioni dell'India sono state mirate e precise", ha dichiarato l'ambasciata in una nota, aggiungendo che Rubio, che è anche attualmente Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti ad interim, è stato informato "sulle azioni intraprese".
Iran media, Araghchi oggi a Delhi dopo Islamabad
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è atteso a Delhi nella giornata di oggi, due giorni dopo i colloqui a Islamabad con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif.cTeheran si è offerta di mediare tra le due nazioni e Araghchi sarà il primo diplomatico straniero di alto rango a visitare entrambi i Paesi dopo l'attacco del 22 aprile che ha fatto precipitare le relazioni tra Delhi e Islamabad.
Islamabad avverte India, difenderemo sovranità con ogni mezzo
Il ministro pakistano degli Esteri,Ishaq Dar, ha definito il recente attacco missilistico indiano una "flagrante violazione della sovranità del Pakistan". Lo riporta Al Jazeera. Secondo il ministro il raid ha "messo a repentaglio la pace regionale". Dar ha quindi avvertito che Islamabad difenderà la sua "sovranità e integrità territoriale con tutti i mezzi".
Trump, una vergogna l'escalation col Pakistan
Il presidente americano, Donald Trump, ha definito una "vergogna" l'escalation in corso tra India e Pakistan dopo che Nuova Delhi ha comunicato di aver lanciato un attacco missilistico conto obiettivi miliziani nel Kashmir controllato da Islamabad che ha annunciato la sua rappresaglia. Lo riportano i media internazionali. "E' una vergogna. Ne abbiamo sentito parlare appena varcata la soglia dello Studio Ovale", ha detto Trump. "Immagino che la gente sapesse che sarebbe successo qualcosa, basandosi su un po' sul passato. Combattono da molto tempo", ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti, augurandosi che la crisi "finisca molto presto".
Onu, il mondo non può permettersi guerra tra India e Pakistan
"Il mondo non può permettersi uno scontro militare" tra India e Pakistan. Lo ha affermato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, poco dopo gli attacchi militari di Nuova Delhi contro il Pakistan. Guterres "invita entrambi i Paesi a dare prova di moderazione militare", ha aggiunto il portavoce Stèphane Dujarric in una nota.
Media, Pakistan abbatte due caccia indiani
Le forze del Pakistan hanno abbattuto due aerei indiani durante gli attacchi. Lo riferito in diretta a un corrispondente della Cnn il tenente generale Ahmed Sharif, portavoce dell'esercito pakistano che ha definito l'attacco indiano "un palese atto di guerra". "E' stato confermato che due aerei dell'aeronautica militare indiana sono già stati abbattuti", ha detto il portavoce. "Ci sono altre segnalazioni di danni multipli causati dalle forze pakistane, sia a terra che in aria. Ma posso confermare che almeno due aerei dell'aeronautica indiana sono stati abbattuti", ha aggiunto.
Premier Pakistan, 'atto di guerra dell'India,risponderemo'
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha affermato che l'India ha condotto attacchi "vigliacchi" in cinque località del territorio amministrato da Islamabad. In una dichiarazione su X, Sharif ha avvertito che il suo Paese "ha tutto il diritto di rispondere con la forza a questo atto di guerra imposto dall'India". E "l'intera nazione" è al fianco delle forze armate pakistane su "come affrontare il nemico".