La profezia di Musk: “Il sole esploderà, salverò l’uomo dall’estinzione portandolo su Marte”
di Massimo BasileNEW YORK - I criminali e i reietti potranno finire ad Alcatraz. Gli illegali nei centri di detenzione. E, in caso di apocalisse, i ricchi e i potenti - cose che in genere coincidono - avranno due opzioni: andare su Marte o nascondersi nelle viscere di Washington. La prima possibilità è stata evocata da Elon Musk. La seconda è legata a una teoria complottista che circola da anni e che è tornata alla luce negli ultimi giorni.
Il miliardario sudafricano proprietario della compagnia spaziale SpaceX ha lasciato l’intervistatore di Fox a bocca aperta, quando gli ha spiegato perché sta investendo così tanto nel progetto di portare l’uomo su Marte. Musk ha prima sostenuto di “voler meglio comprendere la natura dell’universo”, poi ha aggiunto che si tratta di una “assicurazione sulla vita”. “Abbiamo una lunga strada da percorrere - ha detto - non è solo l’atterrare su Marte, piantare bandiere e lasciare l’impronta”.
Alla domanda di chiarimento da parte del conduttore, Jesse Watters, Musk ha co…
NEW YORK - I criminali e i reietti potranno finire ad Alcatraz. Gli illegali nei centri di detenzione. E, in caso di apocalisse, i ricchi e i potenti - cose che in genere coincidono - avranno due opzioni: andare su Marte o nascondersi nelle viscere di Washington. La prima possibilità è stata evocata da Elon Musk. La seconda è legata a una teoria complottista che circola da anni e che è tornata alla luce negli ultimi giorni.
Il miliardario sudafricano proprietario della compagnia spaziale SpaceX ha lasciato l’intervistatore di Fox a bocca aperta, quando gli ha spiegato perché sta investendo così tanto nel progetto di portare l’uomo su Marte. Musk ha prima sostenuto di “voler meglio comprendere la natura dell’universo”, poi ha aggiunto che si tratta di una “assicurazione sulla vita”. “Abbiamo una lunga strada da percorrere - ha detto - non è solo l’atterrare su Marte, piantare bandiere e lasciare l’impronta”.
Alla domanda di chiarimento da parte del conduttore, Jesse Watters, Musk ha confessato di ritenere che l’umanità sia a rischio estinzione. “Alla fine - ha spiegato - la vita sulla Terra verrà distrutta dal sole. Il sole si sta gradualmente espandendo e dunque noi, a un certo punto, avremo bisogno di una civiltà multi-planetaria perché la Terra verrà incenerita”. La Nasa da anni sostiene che un giorno il sole esaurirà la sua energia e quando comincerà a morire si espanderà fino a trasformarsi in una gigantesca stella rossa, che potrebbe diventare così grande da inghiottire Mercurio, Venere e, potenzialmente, la Terra.
Ma prima che prepariate i bagagli, dovete sapere la seconda parte della storia: succederà tra cinque miliardi di anni. Musk, però, ne parla come se dovesse accadere a breve. Il miliardario sostiene la necessità di accelerare gli sforzi per andare il prima possibile su Marte e costruire le fondamenta di una nuova civiltà. Il punto è che il nuovo pianeta, visti i costi di viaggio, sarebbe alla portata solo di pochi eletti.
Trump ha ha dato via libera a finanziamenti per 6 miliardi di dollari nella ricerca e promesso pubblicamente di passare alla storia come il presidente che porterà l’uomo sul Pianeta rosso. Quando non è chiaro. Ma nel caso di un’apocalisse di tono minore rispetto alla scomparsa del sole, tipo catastrofe nucleare, c’è una seconda ipotesi: rifugiarsi nella città sotterranea che da anni sarebbe stata costruita a Washington. Secondo Catherine Austin Fitts, segretario al dipartimento della residenza pubblica con il presidente George W. Bush, in vent’anni è stata costruita negli Stati Uniti una rete sotterranea da 21 mila miliardi di dollari, di cui farebbe parte anche una città-bunker sotterranea ricavata nella capitale, e fatta di appartamenti a prova nucleare e dotati di ogni comfort. E destinata ai super ricchi nel caso di guerra nucleare o apocalisse ambientale.
Fitts, 74 anni, ha raccontato all’ex conduttore di Fox, Tucker Carlson, che il progetto, finanziato con “fondi non autorizzati”, è stato realizzato tra il 1998 e il 2015. La donna ha citato un report pubblicato nel 2017 dall’economista Mark Skidmore, di Michigan State University. Secondo questo studio, soltanto le forze armate avrebbero stanziato in "progetti segreti" 6,5 miliardi di dollari. Una cifra non minuscola in un budget annuale di 122 miliardi. Fitts ha spiegato di aver condotto per anni indagini per capire dove fossero finiti tutti questi soldi, scoprendo che ci sarebbero almeno 170 basi segrete sotterranee realizzate in tutti gli Stati Uniti.
Le basi verrebbero usate in caso di “eventi simili all’estinzione” o per nascondere progetti segreti spaziali. Una di queste basi, ha suggerito il giornalista, sarebbe a Washington, con un enorme bunker da utilizzare in caso di “guerra nucleare”. Fitts ha sostenuto che l’ipotesi è possibile. Un’affermazione che ha scatenato i complottisti e incuriosito miliardari e potenti che frequentano la capitale. Non è chiaro se anche il commander in chief Donald Trump abbia chiesto notizie.