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Xi va da Putin a Mosca, ma cerca di non irritare l’Europa

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Il leader cinese vede lo zar alla vigilia della Parata per parlare di guerra in Ucraina e rapporti con gli Usa: però frena sul progetto del gasdotto “Forza della Siberia 2” per non rompere con la Ue
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PECHINO - A favore di telecamere e di propaganda sarà tutto perfetto. Xi Jinping ospite d’onore di Vladimir Putin a Mosca: i due leader si stanno incontrando per un bilaterale alla vigilia della parata per l’ottantesimo anniversario della Giornata della Vittoria. “Resistere congiuntamente a qualsiasi tentativo di interferire e minare l'amicizia e la fiducia reciproca tra Cina e Russia”, ha scritto mercoledì Xi in un editoriale pubblicato su un giornale russo prima della sua partenza.

Parole per sottolineare che chi (in America) pensa di dividere Mosca e Pechino non avrà vita facile. Russia e Cina, pur con tutta una serie di scetticismi che durano da decenni, non hanno nessuna intenzione di interrompere la loro partnership strategica. Il leader cinese dovrà però in qualche modo ancora una volta cercare di destreggiarsi abilmente per non alienarsi troppo l’Europa (o una parte di essa) che negli ultimi mesi è tornato a corteggiare con sempre più forza in vista del vertice Cina-Ue che ci …

PECHINO - A favore di telecamere e di propaganda sarà tutto perfetto. Xi Jinping ospite d’onore di Vladimir Putin a Mosca: i due leader si stanno incontrando per un bilaterale alla vigilia della parata per l’ottantesimo anniversario della Giornata della Vittoria. “Resistere congiuntamente a qualsiasi tentativo di interferire e minare l'amicizia e la fiducia reciproca tra Cina e Russia”, ha scritto mercoledì Xi in un editoriale pubblicato su un giornale russo prima della sua partenza.

Parole per sottolineare che chi (in America) pensa di dividere Mosca e Pechino non avrà vita facile. Russia e Cina, pur con tutta una serie di scetticismi che durano da decenni, non hanno nessuna intenzione di interrompere la loro partnership strategica. Il leader cinese dovrà però in qualche modo ancora una volta cercare di destreggiarsi abilmente per non alienarsi troppo l’Europa (o una parte di essa) che negli ultimi mesi è tornato a corteggiare con sempre più forza in vista del vertice Cina-Ue che ci sarà a Pechino a luglio.

I due parleranno di questioni geopolitiche delicate: guerra in Ucraina, rapporti con Washington. E poi ci sono gli affari. Soprattutto in campo energetico. Come ad ogni incontro tra i due degli ultimi anni, Xi e Putin discuteranno del progetto del gasdotto “Forza della Siberia 2”. Mosca spinge da tempo alla sua realizzazione desiderosa di esportare, mentre Pechino è ancora riluttante a concludere l’accordo: non ha urgente bisogno di ulteriori forniture di combustibile e preferisce mantenere diverse opzioni di approvvigionamento, senza dipendere da un unico Paese. In più, mettere ulteriori soldi in tasca al leader del Cremlino non giova molto all’immagine ora. Il “Forza della Siberia 2” una volta completato dovrebbe portare, attraverso la Mongolia, 50 miliardi di metri cubi di gas russo in Cina all’anno direttamente dagli stessi giacimenti nella penisola siberiana di Yamal che Mosca ha sempre usato per rifornire il mercato europeo.

Sono i russi che hanno fretta di finalizzare l’accordo e, come sempre, sono i russi a fare annunci sull’imminente via dei lavori, che però ancora non c’è. “La Russia e la Cina sono in una fase attiva dei negoziati”, dice all’agenzia Tass il ministro dell'Energia Sergei Tsivilev. Lo stesso ministro ammette però che è “improbabile” che i negoziati si concludano in questi giorni. L'ambasciatore cinese in Russia disse il mese scorso che il tracciato del gasdotto deve ancora essere definito.Dall'invasione russa dell'Ucraina, le sanzioni occidentali hanno spinto Mosca ad aumentare le esportazioni verso la Cina. E Pechino ne è stata ben contenta. Il commercio bilaterale è passato da 147 miliardi di dollari nel 2021 a 245 miliardi di dollari lo scorso anno. Negli ultimi mesi, tuttavia, le esportazioni bilaterali hanno subito un rallentamento.

Pechino da tempo sta cercando di ricucire le relazioni con il blocco Ue dei 27 sullo sfondo della guerra commerciale con Washington, desiderosa di stringere legami economici e politici più stretti con l'Europa per limitare i danni causati dai dazi statunitensi: la Cina ha bisogno del mercato europeo per le sue esportazioni. E per posizionarsi come partner più affidabile rispetto a Trump. L’immagine di Xi alla parata al fianco di Putin potrebbe minare gli sforzi della Cina. Aumenterà invece le critiche dell’Occidente, che accusa Pechino di essere un elemento chiave dello sforzo militare russo nella guerra in Ucraina, aiutando in particolare Mosca ad aggirare le sanzioni.Nonostante lo show di unità con Mosca, Xi balla una danza sempre più delicata: tenersi il suo partner strategico russo per i suoi calcoli politici (per opporsi al “bullismo” americano) cercando di non alienarsi l’Ue per i suoi interessi economici. Sempre più difficile.

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