"Il Papa è Chiclayo, lunga vita al Papa!" hanno cantato all'unisono le decine di fedeli radunati ieri sera davanti alla cattedrale di Chiclayo, nel nord del Perù, dove Leone XIV ha officiato come vescovo per otto anni, secondo un racconto raccolto dall’agenzia Afp. Tutti hanno espresso la loro "commozione" e il loro "orgoglio" per aver lavorato con il vescovo Robert Francis Prevost, ora Leone XIV, primo papa Usa, che però ha trascorso più di 20 anni in Perù, Paese di cui ha anche la cittadinanza.
"Oggi è stata una giornata magica. Tutti gli abitanti di Chiclayo, tutti i peruviani, tutti i cattolici sono molto commossi, ma ancora di più gli abitanti di Chiclayo sono commossi per aver avuto così vicino il vescovo Roberto, ora Papa", esulta Lula Botey, direttrice di un'agenzia immobiliare, in dichiarazioni alla stessa agenzia.
Il saluto durante il primo discorso
Nel suo primo discorso in Vati…
"Il Papa è Chiclayo, lunga vita al Papa!" hanno cantato all'unisono le decine di fedeli radunati ieri sera davanti alla cattedrale di Chiclayo, nel nord del Perù, dove Leone XIV ha officiato come vescovo per otto anni, secondo un racconto raccolto dall’agenzia Afp. Tutti hanno espresso la loro "commozione" e il loro "orgoglio" per aver lavorato con il vescovo Robert Francis Prevost, ora Leone XIV, primo papa Usa, che però ha trascorso più di 20 anni in Perù, Paese di cui ha anche la cittadinanza.
"Oggi è stata una giornata magica. Tutti gli abitanti di Chiclayo, tutti i peruviani, tutti i cattolici sono molto commossi, ma ancora di più gli abitanti di Chiclayo sono commossi per aver avuto così vicino il vescovo Roberto, ora Papa", esulta Lula Botey, direttrice di un'agenzia immobiliare, in dichiarazioni alla stessa agenzia.
Il saluto durante il primo discorso
Nel suo primo discorso in Vaticano, in italiano, il nuovo pontefice 69enne ha salutato brevemente in spagnolo la sua "amata diocesi di Chiclayo", dove ha servito come vescovo dal 2015 al 2023, rendendo omaggio al suo "popolo fedele".
Nella città di 600.000 abitanti, situata a circa quindici chilometri dalla costa settentrionale del Perù, nella fertile regione di Lambayeque, molti ricordano un uomo "buono", "umile" e "vicino alla gente".
Padre Juan Mechan Sanchez, vicario della parrocchia della Cattedrale di Santa Maria, di fronte alla Plaza de Armas, nel cuore della città, inizia improvvisamente una preghiera dai gradini dell'edificio, il cui stile è ereditato dal classicismo coloniale. Attorno a lui, i fedeli si uniscono per recitare insieme il Padre Nostro, prima di concludere con un applauso. Davanti al vicario, un manifesto presenta il nuovo sovrano pontefice accompagnato dalla scritta: "Il Papa ha un cuore di Chiclayen!" La gente si accalca per posare davanti allo striscione.
Il vescovo Robert Prevost ha sempre difeso vigorosamente le sue opinioni nonostante "il suo volto angelico", ha affermato Jesus Leon Angeles, coordinatore di un gruppo cattolico. "Se doveva sollevare una situazione che si stava verificando in Perù, che fosse dovuta alla corruzione, a un massacro o a delle morti, esprimeva la sua posizione, proprio nel bel mezzo della messa", ricorda. Il nuovo papa sarà riuscito anche a far conoscere Chiclayo al mondo intero, ben oltre la sua fama di meta gastronomica.