✕

Cina, distacco e formalità nella reazione sull’elezione del Papa: “Speriamo in un ruolo costruttivo”

(afp)

Ascolta l'audio

Le congratulazioni pronunciate questa mattina dal portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino: “Speriamo che il Vaticano sotto il nuovo pontefice continui a impegnarsi in un dialogo costruttivo con la Cina”
2 minuti di lettura

PECHINO - “L'Associazione Patriottica Cattolica Cinese e la Conferenza Episcopale della Chiesa Cattolica in Cina si congratulano con Papa Leone XIV per la sua elezione a nuovo pontefice”, fa sapere in due righe l’agenzia di stampa statale Xinhua. Congratulazioni che arrivano poco più tardi, durante il consueto briefing con la stampa, anche dal portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino. Che aggiunge: “Speriamo che il Vaticano sotto il nuovo pontefice continui a impegnarsi in un dialogo costruttivo con la Cina e a portare avanti una comunicazione approfondita sulle questioni internazionali di interesse comune”. Auspicio che ricalca il messaggio che già Pechino inviò dopo la morte di Francesco nel quale affermava all’epoca che “la Cina è disposta a collaborare con il Vaticano per promuovere il continuo miglioramento delle relazioni sino-vaticane”.

Sui media cinesi articoli di pura cronaca per l’elezione del nuovo Pontefice, così come era avvenuto con la morte di Papa Francesco. “R…

PECHINO - “L'Associazione Patriottica Cattolica Cinese e la Conferenza Episcopale della Chiesa Cattolica in Cina si congratulano con Papa Leone XIV per la sua elezione a nuovo pontefice”, fa sapere in due righe l’agenzia di stampa statale Xinhua. Congratulazioni che arrivano poco più tardi, durante il consueto briefing con la stampa, anche dal portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino. Che aggiunge: “Speriamo che il Vaticano sotto il nuovo pontefice continui a impegnarsi in un dialogo costruttivo con la Cina e a portare avanti una comunicazione approfondita sulle questioni internazionali di interesse comune”. Auspicio che ricalca il messaggio che già Pechino inviò dopo la morte di Francesco nel quale affermava all’epoca che “la Cina è disposta a collaborare con il Vaticano per promuovere il continuo miglioramento delle relazioni sino-vaticane”.

Sui media cinesi articoli di pura cronaca per l’elezione del nuovo Pontefice, così come era avvenuto con la morte di Papa Francesco. “Robert Francis Prevost, cardinale degli Stati Uniti, è stato eletto nuovo papa al secondo giorno di votazioni segrete nel conclave dei cardinali tenutosi nella Città del Vaticano. Il nome che ha scelto come nuovo papa è Leone XIV”, scrive la Xinhua corredando il pezzo con una carrellata di 14 fotografie.

Relazioni complicate

Le relazioni sono state e continuano ad essere molto complesse e delicate. Tra Pechino e Santa Sede non esistono infatti relazioni diplomatiche formali (nel 1951 i comunisti rimandarono a casa il nunzio apostolico), e il Vaticano è uno dei pochi Stati (12) a riconoscere Taiwan e non la Repubblica Popolare.

Relazioni difficili, anche se sotto il pontificato di Bergoglio i rapporti tra Santa Sede e Pechino hanno avuto sviluppi notevoli. Lo scorso anno Cina e Vaticano hanno concordato di prorogare di altri quattro anni (e non di due, come invece accaduto precedentemente) un accordo provvisorio, siglato per la prima volta nel 2018 (il segretario di Stato Pietro Parolin, considerato fino all’ultimo minuto il favorito a succedere a Bergoglio, fu l’architetto di quell’accordo), sulla nomina congiunta dei vescovi in Cina.

Critiche dei conservatori

Criticato dai cattolici più conservatori perché concederebbe troppo controllo al Partito comunista, il Vaticano ha sempre sostenuto invece che l’accordo serviva a sanare una divisione decennale tra una Chiesa clandestina fedele alla Santa Sede e l'Associazione Patriottica Cattolica supervisionata dallo Stato cinese, per riunire i cattolici cinesi. In un Paese di un miliardo e 400 milioni di persone, i cattolici in Cina sono stimati tra i 10 e i 12 milioni appena. L’accordo, mai reso pubblico, prevederebbe che Pechino proponga i vescovi, ma che il Vaticano abbia diritto di veto.

Taiwan

A congratularsi con il nuovo Papa americano è ovviamente Taiwan. Il presidente Lai Ching-te ha inviato le sue congratulazioni a Leone XIV, affermando che Taiwan spera di continuare a collaborare con il Vaticano per perseguire la giustizia e la libertà religiosa. Lai non ha partecipato ai funerali di Papa Francesco, inviando invece l'ex vicepresidente Chen Chien-jen. L'ambasciatore uscente di Taiwan presso il Vaticano Matthew Lee ha affermato all’agenzia di stampa taiwanese Cna che il neoeletto Papa Leone XIV comprende la differenza tra “la Taiwan democratica e la Cina comunista”, esprimendo fiducia nel continuo sviluppo delle relazioni tra Taiwan e il Vaticano.

Leggi i commenti