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Trump chiama Zelensky: “Subito una tregua di 30 giorni”

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Il presidente ucraino: “A Mosca ci sarà la parata del cinismo”. Leader Ue assenti a Kiev: possibile visita a sorpresa sabato
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KIEV – Non ci sarà nessuna contro presenza delle democrazie europee, oggi a Kiev mentre il presidente cinese Xi Jinping e altri leader dei Brics saranno alla parata nella piazza Rossa a Mosca: per impegni coincidenti e per non urtare Washington, che regge un negoziato difficile, l’Europa non ha accolto l’invito che Zelensky estese ai leader un mese fa. Tuttavia non abbandonano Kiev nei giorni della Festa dell’Europa e della Giornata della vittoria sul nazismo: verranno domani in gran segreto, senza annunci né liste dei presenti. E ieri sera Zelensky e Trump si sono parlati al telefono.

«Sabato 10 maggio, in connessione con il soggiorno delle delegazioni straniere a Kiev e lo svolgimento di eventi solenni e commemorativi, saranno introdotte restrizioni temporanee al traffico in alcune strade centrali della città», avverte l’amministrazione cittadina chiedendo «comprensione» a residenti e ospiti. Secondo varie fonti e parlamentari ucraini, tra i presenti dovrebbero esserci quantome…

KIEV – Non ci sarà nessuna contro presenza delle democrazie europee, oggi a Kiev mentre il presidente cinese Xi Jinping e altri leader dei Brics saranno alla parata nella piazza Rossa a Mosca: per impegni coincidenti e per non urtare Washington, che regge un negoziato difficile, l’Europa non ha accolto l’invito che Zelensky estese ai leader un mese fa. Tuttavia non abbandonano Kiev nei giorni della Festa dell’Europa e della Giornata della vittoria sul nazismo: verranno domani in gran segreto, senza annunci né liste dei presenti. E ieri sera Zelensky e Trump si sono parlati al telefono.

«Sabato 10 maggio, in connessione con il soggiorno delle delegazioni straniere a Kiev e lo svolgimento di eventi solenni e commemorativi, saranno introdotte restrizioni temporanee al traffico in alcune strade centrali della città», avverte l’amministrazione cittadina chiedendo «comprensione» a residenti e ospiti. Secondo varie fonti e parlamentari ucraini, tra i presenti dovrebbero esserci quantomeno il presidente francese Macron e il cancelliere tedesco Merz, il premier britannico Starmer e il polacco Tusk. Meloni invece non dovrebbe venire.

Tre anni fa Volodymyr Zelensky scese in viale Khreshchatyk alle prime luci dell’alba, nella città deserta in cui i russi tentavano ancora di ucciderlo. Nottetempo, gli ucraini avevano allineato nel viale che attraversa il centro di Kiev centinaia di blindati russi distrutti, e lui girò uno di quei video in cui è un trascinatore impareggiabile, ridicolizzando il confronto con la parata di Mosca. Ieri è sceso nel viale in mezzo alla gente, discretamente affiancato da quattro guardaspalle: «Tre anni dopo siamo di nuovo qui — dice in un videoselfie efficace come sempre — e non abbiamo dimenticato. Qui giacevano carri armati russi distrutti. Ora camminano i nostri figli e le nostre figlie». Benedice il coraggio e il sacrificio: «Il 9 maggio, mentre commemoriamo, la Russia marcia con parate della paura, con figuranti mezzi morti. Sarà un paradosso, una parata del cinismo. La parata della menzogna. I nostri cittadini onorano i propri eroi con una candela o un fiore. Sulla Piazza Rossa si mostrano simboli di guerra, qui ricordiamo milioni di vite spezzate».

Ieri il cessate il fuoco ha tenuto parzialmente: missili e droni hanno colpito solo al fronte: «Dalla mattina a mezzogiorno i russi hanno commesso 734 violazioni», twitta il ministro degli Esteri Sybiga. Nella telefonata con Trump Zelensky ha chiesto nuovamente «un vero cessate il fuoco per almeno 30 giorni». Intanto la Verkhovna Rada ha approvato il trattato con gli Usa sulle risorse. «Apprezziamo», ha detto Trump.

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