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Incendio nella casa del primo ministro Starmer: indaga l’anti-terrorismo. Giornata di caos a Londra

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Il leader ha dato in affitto l’abitazione da quando è stato eletto e vive a Downing Street: nessun ferito. Ma oggi, in varie zone della capitale britannica, sono avvenuti contemporaneamente tanti strani disagi, come incendi e blackout nella metropolitana
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LONDRA – Un giorno di caos a Londra, che non si vedeva da molto tempo. A dire il vero, solo qualche settimana fa c’era stato un grosso incendio in una centralina elettrica che rifornisce Heathrow e che ha messo in ginocchio per una giornata intera l’aeroporto più affollato d’Europa. Oggi, invece, nella capitale britannica ci sono stati tanti e contemporanei piccoli incidenti, che hanno scatenato il caos. Incluso, un incendio a casa del primo ministro Keir Starmer, nel quartiere di Kentish Town a Londra, per cui ora indaga anche l’antiterrorismo.

Starmer e la sua famiglia non vivono più al loro storico indirizzo, che hanno affittato a terzi, e si sono trasferiti a Downing Street dopo il trionfo alle elezioni dello scorso luglio da parte del primo ministro. Nessuno è rimasto ferito e la zona è stata isolata. Ma ci sono stati attimi di paura, perché la scorsa notte la porta dell’abitazione da due milioni di sterline è stata messa a fuoco. Ignoti per ora i piromani. L’incendio è stato d…

LONDRA – Un giorno di caos a Londra, che non si vedeva da molto tempo. A dire il vero, solo qualche settimana fa c’era stato un grosso incendio in una centralina elettrica che rifornisce Heathrow e che ha messo in ginocchio per una giornata intera l’aeroporto più affollato d’Europa. Oggi, invece, nella capitale britannica ci sono stati tanti e contemporanei piccoli incidenti, che hanno scatenato il caos. Incluso, un incendio a casa del primo ministro Keir Starmer, nel quartiere di Kentish Town a Londra, per cui ora indaga anche l’antiterrorismo.

Starmer e la sua famiglia non vivono più al loro storico indirizzo, che hanno affittato a terzi, e si sono trasferiti a Downing Street dopo il trionfo alle elezioni dello scorso luglio da parte del primo ministro. Nessuno è rimasto ferito e la zona è stata isolata. Ma ci sono stati attimi di paura, perché la scorsa notte la porta dell’abitazione da due milioni di sterline è stata messa a fuoco. Ignoti per ora i piromani. L’incendio è stato domato in una ventina di minuti.

Come sottolinea il Times, le forze dell'ordine e gli inquirenti devono stabilire se si sia trattato di un atto di vandalismo contro la casa del premier, in passato presa di mira da diversi manifestanti, o di qualcosa di peggio, come farebbe presumere il coinvolgimento dell’anti-terrorismo. L'anno scorso, tre persone erano state condannate per violazione dell'ordine pubblico dopo una protesta pro-palestinese fuori dall'ex abitazione del leader.

A Londra, la confusione era iniziata ieri, domenica 11 maggio, con un guasto informatico che ha colpito l’aeroporto londinese di Stansted e ogni sua funzione, dal check-in ai controlli di sicurezza. Risultato: file chilometriche sin da primo mattino, che hanno fatto sì che migliaia di viaggiatori perdessero il volo. Anche perché le compagnie aeree non li hanno attesi, per motivi logistici. Ma Stansted è stato colpito pure oggi, visto che un incendio si è sviluppato sul tragitto lungo i binari, all’altezza di Tottenham (periferia a nord di Londra), che ha bloccato per ore il traffico ferroviario da Londra verso il nord.

Altri allarmi di incendi si sono verificati a Enbankement e Covent Garden, in pieno centro a Londra, causando la chiusura delle stazioni metro e disagi per in tutta la “tube” della capitale. Perché, proprio in quegli stessi momenti, c’è stato un guasto a una centralina del sistema della metropolitana nel centro della metropoli, causando la chiusura parziale o completa di diverse linee come la Jubilee, la Bakerloo, la Northern e la Elizabeth Line. Insomma, un caos raro. Ma sinora le autorità britanniche non hanno dichiarato di avere sospetti contro entità ostili e parlano di “malfunzionamenti”.

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