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Stanze da bagno, design, lounge e uffici: ecco i lussi dell’aereo che il Qatar ha promesso a Trump

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Le immagini dell’interno del Boeing 747-8i da 400 milioni di dollari battezzato il “palazzo reale volante”: il velivolo sarebbe già in un hangar in Texas probabilmente per gli adeguamenti di sicurezza
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GERUSALEMME – Di cosa si parla quando si parla di aereo extralusso. Di questo: un velivolo a quattro motori e due piani abitabili, con due stanze da bagno, nove toilette, un’ampia camera da letto, una camera più piccola per gli ospiti, diverse lounge, un ufficio privato, cucine, undici televisioni, divanetti e pezzi di design sparsi un po’ ovunque, seggiolini rivestiti in pelle, cuscini ricamati.

E’ così che appare la cabina del Boeing 747-8i da 400 milioni di dollari che la famiglia reale del Qatar intende donare a Donald Trump per farne il prossimo Air Force One. Se il trasferimento sarà effettuato, si tratterà del più costoso regalo a un presidente americano da parte di un governo straniero. “Sarebbe stupido non accettarlo”, ha commentato Trump, sordo alle critiche sollevate dai democratici che lo accusano di essersi venduto al Qatar e di non voler sottoporre il regalo all’autorizzazione del Congresso.

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GERUSALEMME – Di cosa si parla quando si parla di aereo extralusso. Di questo: un velivolo a quattro motori e due piani abitabili, con due stanze da bagno, nove toilette, un’ampia camera da letto, una camera più piccola per gli ospiti, diverse lounge, un ufficio privato, cucine, undici televisioni, divanetti e pezzi di design sparsi un po’ ovunque, seggiolini rivestiti in pelle, cuscini ricamati.

E’ così che appare la cabina del Boeing 747-8i da 400 milioni di dollari che la famiglia reale del Qatar intende donare a Donald Trump per farne il prossimo Air Force One. Se il trasferimento sarà effettuato, si tratterà del più costoso regalo a un presidente americano da parte di un governo straniero. “Sarebbe stupido non accettarlo”, ha commentato Trump, sordo alle critiche sollevate dai democratici che lo accusano di essersi venduto al Qatar e di non voler sottoporre il regalo all’autorizzazione del Congresso.

Il jumbo, che ha 89 posti per i passeggeri più altri 14 per l’equipaggio, è già stato ribattezzato “palazzo reale volante”. Attualmente è in un hangar a San Antonio, in Texas, e questo fa pensare che gli onerosi lavori di adeguamento alle misure anti-terrorismo e anti-attacco siano già cominciati, nonostante da Doha facciano sapere che il passaggio non è stato ancora deciso. E’ texana, infatti, la compagnia privata di security che se ne dovrà occupare, stando alle indiscrezioni apparse sulla stampa americana e non smentite da Trump.

Seguendo gli ultimi spostamenti del jet su FlightRadar24, si vede che ha lasciato Doha il 30 marzo, ha fatto scalo al Charles de Gaulle di Parigi, poi è ripartito per l’aeroporto internazionale di Bangor nel Maine, per atterrare infine a San Antonio il 2 aprile. Dove, da allora, è rimasto.

Tra il 2012 e il 2015 (data di entrata in servizio) è stata la società svizzera Amac Aerospace a lavorare agli interni del Boeing, fornendolo di un arredo di lusso “con materiali scelti e opere d’arte” e dotandolo di telecamere esterne, un sistema di comunicazione satellitare, serbatoi d’acqua, docce, e televisioni. Un lavoro di cui l’azienda è fiera e che ha presentato in una brochure di sedici pagine.

Era previsto che ci viaggiassero gli Al-Thani, la famiglia reale del Qatar. Ma ora, può diventare il nuovo Trump Force One.

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