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La Germania pronta ad accontentare Trump: spese per la difesa fino al 5% del Pil

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Il ministro degli Esteri Wadephul a margine dell’incontro con il segretario di Stato Usa Rubio: necessario ascoltare Washington
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BERLINO – La Germania è disposta ad accontentare le richieste di Donald Trump di un aumento della spesa per la difesa al 5% del Pil. A margine di un incontro in Turchia con il Segretario di Stato americano Mark Rubio, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha sottolineato che è “necessario” ascoltare Washington sulla richiesta ai partner europei della Nato - che gli americani hanno cominciato ad avanzare da molto prima di Trump - di incrementare il loro sforzo nel settore militare.

Al vertice in Galles, l’Alleanza atlantica aveva concordato anni fa il 2%, ma i maggiori Paesi europei non hanno mai raggiunto quest’obiettivo prima della guerra in Ucraina. La Germania stessa oscilla ora intorno al 2%. Ma ora Trump ha aumentato la richiesta al 5%. E Berlino, che aveva sempre bollato quell’obiettivo come impossibile, promette che tenterà di raggiungerlo. Del resto, nel suo primo discorso di governo al Bundestag, il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato ieri che la Germania cree…

BERLINO – La Germania è disposta ad accontentare le richieste di Donald Trump di un aumento della spesa per la difesa al 5% del Pil. A margine di un incontro in Turchia con il Segretario di Stato americano Mark Rubio, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha sottolineato che è “necessario” ascoltare Washington sulla richiesta ai partner europei della Nato - che gli americani hanno cominciato ad avanzare da molto prima di Trump - di incrementare il loro sforzo nel settore militare.

Al vertice in Galles, l’Alleanza atlantica aveva concordato anni fa il 2%, ma i maggiori Paesi europei non hanno mai raggiunto quest’obiettivo prima della guerra in Ucraina. La Germania stessa oscilla ora intorno al 2%. Ma ora Trump ha aumentato la richiesta al 5%. E Berlino, che aveva sempre bollato quell’obiettivo come impossibile, promette che tenterà di raggiungerlo. Del resto, nel suo primo discorso di governo al Bundestag, il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato ieri che la Germania creerà “il più forte” esercito convenzionale d’Europa.

Certo, Wadephul ha puntualizzato che il 3,5% andrebbe in spese militari e il restante 1,5% in infrastrutture per la difesa. Ma la cifra è comunque mostruosa, in termini assoluti. Merz ha ricordato di recente che ogni punto in più speso sulla difesa equivale a circa 45 miliardi all’anno. Il cinque per cento equivarrebbe a 225 miliardi di euro all’anno.

La notizia difficilmente farà piacere agli altri partner europei. Mentre la Germania, che vanta attualmente un debito basso, al 63% del Pil, ha già deciso una deroga al freno al debito per poter spendere in disavanzo per la difesa, Paesi come la Francia o l’Italia hanno margini fiscali ridotti per accontentare le richieste della Nato o di Trump. E se Merz ha rotto il tabù dell’intoccabilità del freno al debito per il suo Paese, non sembra altrettanto generoso con il resto del continente. Per ora Berlino non vuole sentir parlare di eurobond per rafforzare la difesa comune europea.

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