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Il bronzo invenduto di Giacometti spaventa il mercato dell’arte

La "Grande testa di Diego" di Alberto Giacometti 

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L’opera dell’artista svizzero era stata messa all’asta da Sotheby’s per 70 milioni ma non è stato trovato un compratore. Si respira aria di crisi
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Una scultura di Alberto Giacometti, messa all'asta da Sotheby's con un prezzo stimato di 70 milioni di dollari, è stata ritirata dal mercato senza trovare un compratore. Una delusione per la rinomata casa d'aste e un evento raro nel mondo dell'arte, facendo temere ad alcuni esperti un momento difficile per un settore che in genere non conosce crisi.

La mancata vendita viene collegata più a una stima troppo alta da parte di Sotheby's che a un ribasso nelle quotazioni del grande artista svizzero, scomparso nel 1966 e famoso per i suoi caratteristici bronzi, due dei quali sono stati venduti all'asta in passato per un prezzo record di 100 e di 141 milioni di dollari.

Il pezzo messo all'asta nei giorni scorsi dalla sede di New York di Sotheby's, intitolato “Grande testa di Diego” (il fratello dello sculto…

Una scultura di Alberto Giacometti, messa all'asta da Sotheby's con un prezzo stimato di 70 milioni di dollari, è stata ritirata dal mercato senza trovare un compratore. Una delusione per la rinomata casa d'aste e un evento raro nel mondo dell'arte, facendo temere ad alcuni esperti un momento difficile per un settore che in genere non conosce crisi.

La mancata vendita viene collegata più a una stima troppo alta da parte di Sotheby's che a un ribasso nelle quotazioni del grande artista svizzero, scomparso nel 1966 e famoso per i suoi caratteristici bronzi, due dei quali sono stati venduti all'asta in passato per un prezzo record di 100 e di 141 milioni di dollari.

Il pezzo messo all'asta nei giorni scorsi dalla sede di New York di Sotheby's, intitolato “Grande testa di Diego” (il fratello dello scultore), appartiene tuttavia a una serie di tre, simili fra loro, di cui gli altri due esemplari erano stati venduti a 50 milioni di dollari l’uno. La stima di 70 milioni, sommata al fatto che non era stata concordata la percentuale della vendita da suddividere tra il venditore (la Fondazione Soloviev) e la casa d'aste, ha complicato l'evento. Il banditore ha iniziato da quota 59 milioni, ha ricevuto qualche offerta fino a 64 milioni, ma a quel punto, pur sollecitando nuovi rilanci, non ha più ricevuto offerte per quattro minuti ed è stato allora che Sotheby's ha deciso di ritirare la scultura dall'asta, lasciando il busto invenduto.

La mancata vendita del pezzo di Giacometti ha contribuito a generare un incasso totale di 152 milioni di dollari per l'asta dedicata all'arte moderna, inferiore del 30 per cento all'aspettativa che era intorno ai 240 milioni. Due giorni prima un'asta della casa rivale Christie's, sempre a New York, non è riuscita a vendere un'opera di Andy Warhol, "Big Electric Chair", stimata a 30 milioni di dollari. Nelle alte sfere del mercato dell'arte, commenta il New York Times, l'aria si è rarefatta.

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